Street art e tecnologia: le opere prendono vita e dialogano con i passanti

Street art e tecnologia: le opere prendono vita e dialogano con i passanti
di Rosario Dimito
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Mercoledì 15 Dicembre 2021, 12:45 - Ultimo aggiornamento: 16 Dicembre, 11:11

Graffiti for Smart Cities è l’azienda fondata da Salvatore Pepe nel 2017 con l’idea di riqualificare le periferie e valorizzare i muri delle città attraverso la bellezza e le opere d’arte.

Nato e vissuto in Puglia, l’imprenditore si è sempre occupato della lavorazione delle resine, dei materiali ecosostenibili e a impatto zero sull’ambiente, con uno sguardo attento all’evoluzione dell’arte e della tecnologia. «In questi anni, ho vissuto la trasformazione delle arti da analogiche a digitali, sia per quanto riguarda le arti grafiche sia della fotografia – racconta Pepe – e qui è nata l’idea di unire questi mondi partendo dalla consapevolezza che il digitale aveva già trasformato le arti e, quindi, potesse trasformare anche la street art, andando oltre la mera decorazione e combinando l’arte con la tecnologia. Unendo l’arte antica del mosaico con la tecnologia del digitale e rendendola capace di comunicare con i devices di prossimità». Graffiti nasce proprio per creare dei luoghi di arte dotati di infrastruttura tecnologica, dei muri parlanti. «Perché per noi l’arte non è solo quella che possiamo ammirare su una parete – conclude – ma anche quella che possiamo vivere da vicino e con cui possiamo interagire, combinando esperienze di realtà aumentata e di realtà virtuale, per fare in modo che le opere d’arte diventino immersive, dialoganti, vive».

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