I 50 anni di Agenzia spaziale europea-Esrin a Frascati: i guardiani della Terra, lassù qualcuno ci ama

I 50 anni di Agenzia spaziale europea-Esrin a Frascati: i guardiani della Terra, lassù qualcuno ci ama
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Venerdì 28 Settembre 2018, 00:12 - Ultimo aggiornamento: 00:34

Lassù qualcuno ci ama grazie al lavoro - duro e affascinante - svolto da quaggiù. Compie mezzo secolo il cuore europeo dell'osservazione della Terra, il centro dell'Agenzia Spaziale Europea (Esa) in Italia, l' Esrin, nel quale si concentrano tutte le attività relative all'uso dei satelliti per raccogliere ogni giorno incredibili quantità di dati sullo stato di salute del pianeta.
 

 

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«L'osservazione della Terra è una delle attività cruciali dello spazio europeo», ha detto il direttore generale dell'Esa, Johannes Woerner, nella cerimonia per i 50 anni dell' Esrin organizzata oggi a Frascati (Roma), dove il 27 settembre 1967 è nato il centro. Presenti il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Giancarlo Giorgetti, il ministro per l'Istruzione, l'Università e la Ricerca Marco Bussetti, il presidente dell'Agenzia Spaziale Italiana (Asi) Roberto Battiston, rappresentanti del mondo dell'industria, da Avio a Thales Alenia Space, e astronauti.




Tra questi Luca Parmitano, che in mattinata ha presentato all' Esrin nome e logo della sua nuova missione, Beyond Un compleanno, quello dell' Esrin, che «è l'occasione per ricordare a tutti il lavoro quotidiano dei nostri ricercatori, guardiani della Terra», ha rilevato in un messaggio il presidente del Parlamento Europeo, Antonio Tajani. Quello svolto dall' Esrin è un esempio del valore delle attività spaziali che, ha osservato nel messaggio, rendono necessario di portare a 16,7 miliardi gli investimenti nel settore nell'ambito del programma europeo per la ricerca 2021-2027.

Lo spazio è un valore che si traduce in cifre economiche anche per il direttore dell' Esrin, Joseph Aschbacher, per il quale nell'arco di 50 anni il personale del centro Esa in Italia è aumentato da 30 persone alle attuali 800. Quanto alle ricadute a livello locale, un recente studio dell'Università di Tor Vergata ha valutato un impatto di 11 euro per un euro speso.


IL MINISTRO
«La ricerca italiana nel settore aerospaziale è una ragione orgoglio per i suoi risultati eccellenti: lo ha detto oggi a Frascati (Roma) il ministro per l'Istruzione, l'Università e la Ricerca, Marco Bussetti, nella cerimonia per i 50 anni del centro dell'Agenzia Spaziale Europea (Esa) in Italia, l' Esrinv a Frascati. «Dalla conoscenza dell'origine della struttura dell'universo alle teorie della fisica», l'Italia ha «un ruolo di prim'ordine in ricerca spaziale, grazie ai nostri ricercatori» e questo, ha rilevato, «è motivo di orgoglio e prova di eccellenza». Le eccellenze, ha proseguito il ministro, sono nel campo della ricerca di base, in quella applicata e nelle imprese.

«L'Italia è protagonista della space economy ed è un esempio unico di una filiera del settore aerospaziale che va dalla conoscenza al prodotto», ha detto ancora  (Roma) il ministro per l'Istruzione, l'Università e la Ricerca, Marco Bussetti, nella cerimonia per i 50 anni del centro dell'Agenzia Spaziale Europa (Esa) in Italia, l' Esrin. «La space economy - ha rilevato il ministro - è strategica nel nostro Paese» e alla luce del suo impegno nell'ambito europeo.  «L'Italia - ha proseguito il ministro - sta svolgendo un ruolo da protagonista nella space economy, a partire dal suo contributo alla realizzazione della Stazione Spaziale Internazionale e dall'evoluzione del lanciatore Vega, Vega C, fino alla missione ExoMars diretta a Marte e al programma di osservazione della Terra Cosmo SkyMed, «grazie al quale - ha detto - potremo monitorare la stabilità degli edifici scolastici». »È importante celebrare una storia di successo come quella dell' Esrin, del quale l'Italia è stato tra i fondatori«, ha detto ancora Bussetti. »Quelli dell' Esrin - ha aggiunto - sono stati 50 anni missioni di successo« e in particolare »le missioni di osservazione della Terra hanno rilevati ricadute positive in ambito scientifico, industriale e sociale«. Per questi motivi, ha aggiunto, »un obiettivo strategico è concentrare nell' Esrin le risorse per l'osservazione della Terra«.

IL SOTTOSEGRETARIO
Gettare le basi per un'autonomia strategica dei servizi di lancio dello spazio europeo: è questo uno degli obiettivi dell'Italia in vista della prossima riunione dei vertici dello spazio europeo, prevista il 25 ottobre a Madrid: lo ha detto oggi a Frascati (Roma) Giancarlo Giorgetti, sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega alle politiche spaziali e aerospaziali e presidente del Comitato Interministeriale per lo spazio presso la Presidenza del Consiglio. Intervenendo alla cerimonia per i 50 anni del centro dell'Agenzia Spaziale Europa (Esa) in Italia, l' Esrin, Giorgetti ha rilevato che «uno dei principali obiettivi del comitato, e quindi del governo, è massimizzare impiego delle infrastrutture spaziali tese a sostenere le richieste degli utenti, in particolare nei settori dell'osservazione della Terra»
 

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