Wimbledon, la Giorgi perde ai quarti contro Serena Williams 6-3 3-6 4-6

Martedì 10 Luglio 2018 di Guido Frasca

C'è mancato davvero poco. E per un set l'Italia del tennis ha sognato insieme a Camila Giorgi, che poteva diventare la prima azzurra in semifinale a Wimbledon tra le donne. Così non è stato: di mezzo, sul Centre Court, c'era Serena Williams, ovvero la tennista più forte di sempre, colei che nel salotto di casa può esporre la bellezza di 23 titoli Slam di cui 7 conquistati sui prati di Wimbledon, colei che è stata capace di vincere lo scorso anno nell'infuocata estate australe di Melbourne quando era già in dolce attesa. Una splendida partita quella della Giiorgi, ma in semifinale ci va la 37enne statunitense, che si è imposta dall'alto di una classe ineguagliabile e dell'esperienza della campionessa di mille battaglie: 3-6 6-3 6-4 dopo un'ora e 43 minuti.

Forse è riduttivo dire che il match lo ha deciso un banale errore della 26enne marchigiana sull'uno a uno del secondo set: era 0-30 e poi 15-30 con la rivale al servizio e sotto di un set. Ha messo out un semplice rovescio al volo con la Williams ormai dall'altra parte del campo. Da quel momento Serena ha alzato il livello e ha cominciato a tirare sempre più forte sopperendo così alla difficoltà negli spostamenti.

Ma in fondo la mobilità non è mai stata la sua miglior qualità, neppure quando era una ragazzina e quella ammirata oggi è stata la miglior Williams post maternità. A fare la differenza è stato soprattutto il servizio (7 ace e l'81% di prime palle): ha perso 4 punti nel primo set (quelli del game in cui ha ceduto il servizio), 7 nel secondo e appena 3 nel terzo, quando risponderle è diventato praticamente impossibile. Ha commesso 38 errori e totalizzato 24 vincenti: 46 i gratuiti di Camila con 20 winner.

Resta il grande torneo di Camila, quinta italiana approdata nei quarti sui prati di Church Road dopo Lucia Valerio (1933), Laura Golarsa (1989), Silvia Farina (2003) e Francesca Schiavone (2009). Al terzo turno contro al russa Siniakova aveva anche annullato un match point. A Wimbledon si è vista la miglior Giorgi di sempre: più solida da fondo campo, più continua (la qualità che le ha sempre fatto difetto), più consapevole e capace di andare a rete a prendersi il punto. Alla vigilia dei Championships era numero 52 Wta, da lunedì salirà al numero 34, a meno 4 dal best ranking fatto registrare nell'estate del 2015. Ora la attende la stagione sul cemento americano. Comincerà da Washington, per finire agli US Open, Slam in cui nel 2013 centrò gli ottavi.

Intanto il torneo femminile è giunto alle semifinali. Giovedì Serena, scesa al numero 181 della classifica per il lungo stop post maternità, ma accreditata della testa di serie numero 25, troverà la sorprendente Julia Gorges. La 29enne tedesca, che non vinceva una partita sull’erba londinese dal 2012, si ritrova in semifinale, il suo miglior risultato in un Major. Nei quarti la Goerges, 13esima testa di serie, ha superato per 3-6 7-5 6-1 l’olandese Kiki Bertens, 20esima testa di serie.

Nell'altra semifinale saranno di fronte Jelena Ostapenko, testa di serie numero 12, e Angelique Kerber, 11esima testa di serie. La 21enne lettone, dopo il flop parigino dove difendeva il titolo del 2017 ed è stata eliminata al primo turno, si è rifatta sui prati di Wimbledon. Prima semifinale nello Slam britannico battendo per 7-5 6-4 la slovacca Dominika Cibulkova, numero 33 Wta. Per la trentenne tedesca, invece, è la terza semifinale sull'erba londinese: nel 2016 è arrivata sino alla finale prima di arrendersi a Serena. E' la testa di serie più alta rimasta nel torneo. Ha superato la russa Daria Kasatkina, numero 14 del del seeding: 6-3 7-5, ma ci sono voluti 7 match point mettere la parola fine alla sfida.
 

Ultimo aggiornamento: 21:35 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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