Immobile, Keita e Anderson, se i solisti diventano un tridente vero

Domenica 2 Ottobre 2016 di Emiliano Bernardini
dal nostro inviato
UDINE Tre, il numero perfetto. Tre come i gol fatti ieri sera, tre come i punti che consentono alla Lazio di vivere una notte in Champions League, tre come quei diavoli lì davanti. Eccoli finalmente schierati come piace a loro: liberi d'inventare e segnare. Immobile, Keita e Anderson. Coniate subito una sigla perché, se giocano così, li leggeremo spesso sui tabellini delle partite. Ciro ne fa due, in mezzo c'è spazio anche per Balde che va in gol per la seconda gara consecutiva.

DOPPIA ESULTANZA
«Non ricordo da quanto è che non segnavo due reti di fila. Sono contento di aver segnato, ma l'importante sono i tre punti della squadra, il bel gioco, abbiamo fatto molto bene», esulta Ciro. Che bello vederli dialogare, segnare ed esultare. I gemelli diversi hanno finalmente trovato anche il terzo tenore con cui cantare l'inno della Lazio.
 
SORRISI E ABBRACCI

Eccolo il senegalese abbracciare Felipe prima del fischio d'inizio, poi subito dopo va da capitan Lulic. Pace fatta o per lo meno così sembra. Gli effetti si vedono subito in campo perché nessuno ha voglia di fare il solista con il rischio di steccare. I biancocelesti cantano in coro e gli applausi sono meritati. Keita incenerisce la fascia sinistra e va avanti e indietro senza sosta, Immobile deve sbattersi meno e ogni palla che tocca mette i brividi alla difesa avversaria, Felipe a destra inventa anche se alle volte con un pizzico di sufficienza di troppo. Vedi quel filtrante non riuscito per Ciro lanciato a rete. Ma la palla che infiocchetta al fratellino Balde gli regala il perdono d'Inzaghi.

FIGLIOL PRODIGO
Keita esulta e l'abbraccio di tutta la squadra è sincero: «La fiducia di Inzaghi e dei compagni? Non è mai andata persa, io parlo sul campo e credo che farlo bene» assicura il numero 14 della Lazio che poi a domanda specifica sul rinnovo sottolinea: «Non ne parlo, preferisco parlare di prestazioni e di campo». E il campo dice che la squadra è terza in classifica: «Non sono un tipo che guarda la classifica, vado di partita in partita, sono contento che abbiamo vinto, adesso ci godiamo la nazionale e la sosta». Immobile, Keita e Anderson: con tre così sognare, adesso, è più che lecito.
  Ultimo aggiornamento: 10:38