Italia, Raspadori: «Chi fa questo mestiere deve saper sopportare la pressione. Il paragone con Pablito è una cosa grande»

Raspadori
di Ugo Trani
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Parola all'esordiente dell'Italia contro la Repubblica Ceca, il 35° con l'attuale ct: «Sono ancora confuso, Mancini mi ha dato una grande opportunità», ammette Giacomo Raspadori. L'attaccante classe 2001, bolognese debuttante proprio al Dall'Ara, sa bene che cosa lo aspetta. Ne parla a Mediaset: «E’ stato un mese e mezzo intensissimo per me. Ma è giusto avere equilibrio e dare il giusto peso alle cose: devo prendere quello che mi sta succedendo come un punto di partenza. Mi ritengo un ragazzo tranquillo, penso sempre a migliorarmi. La pressione, se si vuole fare questo mestiere per anni e se si fa qualcosa che si ama, bisogna essere in grado di sopportarla».

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Mancini lo ha voluto tra i 26 convocati per l'Europeo, aspettandolo dopo l'avventura con l'Under 21 di Nicolato. Il ct ha chiarito: «L'ho chiamato per le sue straordinarie qualità: può essere il futuro della Nazionale. Poi spero che diventi il nostro Pablito». Raspadori è sincero: «Il paragone con Pablito è una cosa grande, ma io sono già orgoglioso di essere qui».

Sabato 5 Giugno 2021, 14:25
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