Gravina: «Sul voto in Lega commessa una chiara leggerezza»

Gabriele Gravina
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Giovedì 21 Novembre 2019, 16:51

«Qui c'è una chiara leggerezza nell'aver risolto un problema di natura statutaria attraverso un voto palese non previsto dallo statuto. Da qualunque parte sia provenuta, non è stato un problema di uno o due soggetti perché in quella stanza c'erano tanti protagonisti che hanno generato un problema a una sola persona, Miccichè, che invece in quella stanza non c'era». Il presidente della Figc Gabriele Gravina analizza così i nodi che hanno portato all'inchiesta federale su Gaetano Miccichè e le sue conseguenti dimissioni dalla carica di presidente della Lega di A.

A distanza di 20 mesi dall'elezione di Micciché, oggi Gravina osserva: «Il tempo non sana una nullità insanabile». Se all'assemblea del 2 dicembre, da via Rosellini non dovesse esserci l'elezione di un suo successore, «il commissario ad acta (Mario Cicala, nominato proprio oggi dal Consiglio federale, ndr) coinvolgendo l'assemblea di Lega, potrà valutare la possibilità, davvero, di modificare quello statuto. E' un atto politico molto più forte, e che io auspico. Uno dei motivi delle dimissioni di Miccichè era uno statuto che non si ispirava a una corretta ed efficace gestione aziendale. Lo statuto di Serie A è fatto veramente male».

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