Lazio, Lazzari & Marusic: fasce toste è da lì che passa la rincorsa

Lazio, Lazzari & Marusic: fasce toste è da lì che passa la rincorsa
di Alberto Abbate
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Lunedì 1 Febbraio 2021, 07:30

Vola Lazio vola. Sono le ali a fare la differenza, come spesso accade da un po’ di tempo a questa parte. Marusic e Lazzari travolgono Maehle e Ruggeri, le riserve di Gosens e Hateboer all’Atalanta. In particolare, Pinturicchio Adam dopo una manciata di minuti pennella un tiro a giro sotto la traversa e corre ad abbracciare capitan Lulic in panchina: «Per me è fondamentale l’appoggio di Senad. Mi aiuta sempre e mi dice spesso di rientrare sul destro e provare a tirare dalla distanza». Una sentenza. Alla Del Piero il montenegrino sblocca la partita e inaugura una vittoria che a Bergamo ormai mancava da 5 anni (20 agosto 2016) in Serie A. Amuleto contro la maledizione orobica, assistman e ora addirittura goleador, a sorpresa. C’aveva visto lungo il PSG che lo corteggiava, ora Marusic è pure stakanovista, il giocatore più utilizzato (2.112’ giocati fra campionato e coppe) dopo Acerbi di tutta la rosa. C’è un retroscena come segreto della sua rinascita: Marusic lottava da anni con acciacchi e infortuni continui legati a un problema di postura. Tutto risolto con un lavoro specifico di un dentista consigliato dal ds Tare a Ostia.
FAIR PLAY
Sorride ora Marusic, gigante . Con 1 gol agguanta il collega speedy Lazzari, ma ha pure un (5) assist in più come score. Anche Manuel però merita una menzione speciale. Gollini gli nega la rete, con un’accelerata delle sue per poco non si conquista il rigore, poi rinnegato a Chiffi in pieno stile Klose laziale. E, non contento ancora del gesto nobile, va persino a porgere le scuse al guardalinee Vivenzi per un pallone scagliatogli addosso senza volere. «C’era grande voglia di rivalsa a perché mercoledì non meritavamo la sconfitta. Continuità? Durante la settimana devi correre, mangiare bene e gestire le energie. Molti di noi hanno giocato con antidolorifici». È Inzaghi a spronarlo da buon educatore mentre tutta la squadra esulta a cerchio a centrocampo per la vittoria finale. Sembra un rave: Reina anima la festa e tutta la squadra corre e si tuffa sotto il settore ospite. Contro l’Atalanta si rivede la luce biancoceleste.

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