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Boninsegna: «Ecco il mio Inter-Juve. Che coppia farei con Immobile»

Giovedì 14 Gennaio 2021 di Emilio Buttaro

Nel derby d’Italia ha segnato con entrambe le maglie. Attaccante nato, simbolo di potenza e coraggio Roberto Boninsegna rimane uno dei centravanti più talentuosi che il calcio italiano abbia mai avuto.

Con la maglia nerazzurra per sette stagioni consecutive la mette dentro da ogni posizione vincendo uno scudetto e due volte il titolo di capocannoniere. Da juventino poi due tricolori, una Coppa Italia ed il primo storico trofeo continentale bianconero, la Coppa Uefa del 1977.

Boninsegna, qual è stato il suo Inter Juventus più bello?

“In nerazzurro quelli che ho vinto segnando anche perché allora fare gol a Zoff era un’impresa. Poi da attaccante della Juventus ricordo in particolare un 2-0 con una mia doppietta. Quella fu l’occasione per dimostrare al presidente nerazzurro Fraizzoli che il problema all’Inter non ero io”.  

Oggi come si avvicinano le due squadre al derby d’Italia?

“E’ una classicissima e quindi sempre con il timore l’una per l’altra. Queste due formazioni erano partite per uccidere il campionato ma poi si è inserito il Milan. Sia Inter che Juve hanno avuto delle flessioni, più i bianconeri a dire il vero, però adesso la squadra di Pirlo si sta riprendendo bene. Insomma alla fine lotteranno insieme al Milan per vincere lo scudetto”.  

Da grande ex attaccante rimane più affascinato dalla potenza di Lukaku o dalla classe di Ronaldo?

“Sono due campioni diversi. Il portoghese ha vinto 5 Palloni d’oro ed è uno dei giocatori più forti al mondo però ha bisogno di un punto di riferimento come è stato in passato con Higuain o come ha già fatto vedere con Morata alla Juve. Lukaku è una punta centrale di profondità e sinceramente mi rivedo fin troppo in lui. Il bomber belga è anche  generoso perché lavora molto per la squadra, ma nel contempo egoista quanto basta. Forse potrebbero giocare benissimo insieme”.

Senza impegni europei l’Inter è davvero la favorita per lo scudetto?

“Non credo perché con le rose ampie di adesso si potrebbe benissimo andare avanti in tutte le competizioni”.

La convince la Juve di Pirlo?

"Attualmente no, diciamo che sta giocando benino. I campioni d’Italia devono recuperare Chiellini che rimane l’uomo più importante in fase difensiva. Se rientra bene Giorgio, insieme a De Ligt la Juve può arrivare davvero fino in fondo. A centrocampo però Pirlo ha qualche problema perché il regista vero non c’è”.

La giornata si apre con il derby della capitale. Lei preferirebbe giocarlo con Dzeko o Immobile?

"Direi con Immobile perché è uno che spazia a tutto campo e io gli farei da riferimento mentre Dzeko è una punta centrale e quindi avrei qualche problema. Per le loro squadre ovviamente sono due giocatori determinanti”.

Oltre ad Inter e Juventus lei è stato uno degli eroi di Italia Germania 4-3 la partita del secolo e vice-campione del mondo dopo la finale persa col Brasile nel 1970…

“Siamo arrivati in secondi in Messico permettendoci il lusso di lasciare in panchina il pallone d’oro Rivera ed anche Zoff, senza nulla togliere ad Albertosi. Forse avremmo perso lo stesso però chiudemmo il primo tempo 1-1 e rimane il rammarico di aver tenuto questi due fuoriclasse in panca”.

A proposito di azzurro è vero che la Nazionale di oggi è bellissima come dice Mancini?

“Finora abbiamo incontrato poche squadre importanti, vedremo quando di fronte ci saranno le grandi. Il nostro è un Paese calciofilo e in ogni caso credo che tra Europeo, Nations League e Mondiale a qualcosa si possa davvero ambire”.

Ultimo aggiornamento: 21:42
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