«Il cuore di Diego pesava il doppio»
La verità negli esami tossicologici

«Il cuore di Diego pesava il doppio» La verità negli esami tossicologici
di Alfredo Spalla
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Mercoledì 2 Dicembre 2020, 09:30

Cominciano oggi i nuovi esami tossicologici che potrebbero rivelare nuove informazioni sul decesso di Diego Armando Maradona. In vari laboratori di Buenos Aires - secondo quanto anticipato dall’agenzia Telam - si cercheranno risposte dal suo sangue, dall’urina e dai tamponi disposti al momento dell’autopsia. Una serie di esami che avranno come obiettivo quello di capire se El Diez avesse assunto alcool, droghe o sostanze di altra natura, soprattutto psicofarmaci, nelle ore precedenti alla morte. I Pm - che hanno voluto “scortare” personalmente le provette di Maradona - hanno espressamente disposto che gli esami avvengano in posti diversi. Nella sede della polizia scientifica di La Plata, ad esempio, si analizzerà il cuore dell’ex Napoli. Secondo i report dei periti che hanno effettuato la rimozione dell’organo durante l’autopsia, il cuore pesava più di 500 grammi. Circa il doppio di quello di una persona normale ed è stata riscontrata una “cardiomiopatia dilatativa”, una malattia che inficia le capacità di pompare il sangue al resto dell’organismo. Altri esami, anche su organi e tessuti, saranno condotti al dipartimento di medicina legale che dipende dalla Corte suprema argentina, come riferisce la testata locale.


I MEDICI
Intanto proseguono gli approfondimenti sulla degenza domiciliare di Maradona. Infobae, così come altri portali, ha pubblicato gli screen della chat in cui le figlie conversavano con la psichiatra e i medici. Fra i membri c’era anche Leopoldo Luque, il neurochirurgo che lo ha operato a inizio novembre e su cui gravano alcuni sospetti. Non è ancora stato accusato ufficialmente, ma l’ipotesi è che possa dover rispondere di “omicidio colposo” qualora fossero confermate alcune negligenze nell’assistenza post-operatoria. Luque, pur non essendo ancora imputato, si sarebbe già mosso per scongiurare la possibilità del carcere. Uno dei punti dirimenti è se considerarlo come “medico personale” di Maradona oppure no. Alcuni ritengono che lo fosse a tutti gli effetti, altri no. Le figlie, che indicano il neurochirurgo come il responsabile dell’abbandono del padre, sembrano però “assolverlo” nelle chat. Le figlie, infatti, discutono con la psichiatra sulla necessità di dover incaricare un medico di base. E proprio la psichiatra, Augustina Cosachov, è stata oggetto di perquisizioni da parte delle polizia giudiziaria. Era lei, infatti, a prescrivere gli psicofarmaci di Diego ed era parte integrante dell’equipe che ha dato il benestare alle dimissioni. Alle varie versioni della storia si aggiunge ancora quella dell’infermiera che era in casa quando Maradona è morto. Il legale ha garantito di essere in possesso di «note vocali rivelatrici», indicando il comportamento del campione come una concausa della morte. «Il paziente imponeva i suoi limiti e non consentiva ai medici di proseguire con la terapia». Intanto l’Argentina si commuove per l’ultimo audio del campione, diffuso nel programma Secretos verdaderos. È rivolto a Mario Baudry, attuale compagno dell’ex fidanzata del Pibe Veronica Ojeda: «Abbi cura di lei e prenditi cura del mio angelo Dieguito»

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