Violenze sessuali sulle pattinatrici francesi, il ministro dello sport ha chiesto le dimissioni del presidente federale

Martedì 4 Febbraio 2020 di Francesca Monzone

Roxana Maracineanu il ministro dello sport francese, ha alzato la testa battendo i pugni e, a gran voce, ha chiesto le dimissioni di Didier Gailhaguet, il presidente della federazione degli sport sul ghiaccio. Argento alle Olimpiadi di Sydney nel nuoto, la ministra ha dichiarato che se necessario,  userà anche le armi atomiche, per mandar via Gailhaguet. Per lei il numero uno degli sport sul ghiaccio, avrebbe taciuto riguardo le violenze subite dalle giovani pattinatrici ed emerse nei giorni scorsi.  Maracineanu ha deciso di battersi in prima persona in questa guerra contro quell’omertà, che ha condannato pattinatrici tra i 13 e i 16 a subire violenze sessuali da tecnici e allenatori. 
"Il numero di fatti e la loro diffusione nel tempo hanno dimostrato che al di là delle persone citate, esiste una disfunzione generale all'interno della federazione". Con queste parole l’ex campionessa di nuoto, ha chiesto le dimissione del presidente della FFSG. I fatti riguardano le violenze subite da tre ex atlete, quando erano minorenni e rivelate al quotidiano l’Equipe. Alle tre donne si è aggiunta poi la confessione di Sarah Abitbol, altra campionessa, che nel libro “Un si long silence”, ha raccontato le violenze subite. Sono tre gli allenatori accusati, ma su tutti spicca il nome di Gilles Beyer, incaricato proprio da Didier Gailhaguet, di ricoprire cariche istituzionali, anche dopo l’apertura di un fascicolo a suo carico per abusi sessuali. La ministra parla di un vera e propria carenza istituzionale da parte della federazione sportiva, che non avrebbe protetto le proprie atlete e dove il silenzio sarebbe stata la regola di molti funzionari e tecnici. Roxana Maracineanu ha già convocato Gailhaguet e lo ha invitato a dimettersi, chiedendo scusa a quelle donne che hanno subito violenza. 
Il numero uno dello sport francese,  ha richiesto a Gailhaguet di fornire un rapporto dettagliato, nonchè di scusarsi pubblicamente con le vittime di questa violenza. L’ex atleta del nuoto e oggi ministra  ha invitato altre ragazze a parlare, affinché mai più nello sport avvengano fatti del genere e promettendo che le loro denunce non saranno mai parole perse nel vento © RIPRODUZIONE RISERVATA

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