Saunders, il campione maleducato all’assalto del regno di “Canelo”

Saunders, il campione maleducato all’assalto del regno di “Canelo”
di Gianluca Cordella
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Sabato 8 Maggio 2021, 07:30

Esistono due Billy Joe Saunders. Uno vive sul ring ed è ineccepibile. Trenta vittorie su trenta incontri da professionista e la cintura da campione mondiale dei supermedi WBO ben allacciata in vita. L’altro, purtroppo, vive sui social e - sempre purtroppo - fa parlare di sé non per i risultati che consegue nell’altra vita, quella sul quadrante, ma per nefandezze di ogni tipo che commette e sbandiera con regolarità quasi imbarazzante. Il primo Saunders, quello bravo, nella notte proverà a strappare a Saul “Canelo” Alvarez i titoli WBA e WBC in quel processo di riunificazione delle cinture che il fuoriclasse messicano vuole fortemente (diretta su Dazn dalle 2, ma i due saliranno sul ring intorno alle 5). E poi spererà che il secondo, quello maleducato, non arrivi nelle settimane successive a rovinare la festa, come già fatto diverse volte in passato. Il peggio di sé il pugile inglese lo ha tirato fuori durante il primo lockdown dello scorso anno. Ma a scavare nel suo passato non è che si trovi molto di meglio. Tra processi, multe e ritiro della licenza eguaglia, ma al contrario, il curriculum del Billy Joe ottimo pugile.

PRONTI? VIA
Per chi si fosse perso le puntate precedenti, Saunders la notorietà mondiale se l’è guadagnata nel marzo 2020 quando, isolato come mezzo mondo in casa, pensò di dare consigli su Instagram agli uomini «stressati dalla convivenza forzata a oltranza con mogli e fidanzate». Il rimedio è agghiacciante: «Quando si avvicina parlando, colpitela sul mento». Con tanto di video tutorial in cui scatenava il suo sinistro contro il punching bag. Con oltre 500 mila followers su Instagram difficile che la bravata passasse inosservata. Anche perché il tentativo di metterci un pezza fu quantomeno goffo. «Era uno scherzo per sdrammatizzare la quarantena che si è trasformato in un errore sciocco». Cosa, nella sua mente, abbia causato la trasformazione non è dato sapere. Ma tirando in ballo sua figlia, Billy Joe si disse pronto «a fare a pezzettini chiunque maltratti una donna». Non bastò a evitargli il ritiro della licenza da pugile. E pensare che solo qualche giorno prima ne aveva combinata un’altra. Con una telefonata anonima, ovviamente documentata sui social, aveva messo in allarme la Delta Airlines, denunciano la presenza a bordo di un volo di tre positivi. Che, segnalati, vennero accompagnati giù dall’aereo e isolati in attesa di esami. I tre stavano benissimo, il loro unico “male” era essere amici di Saunders che, nell’audio postato, se la rideva beatamente dopo la bravata. Che gli è costata un processo per procurato allarme. Nel 2018 venne squalificato per doping - ma lui giurò di aver preso solo un decongestionante - e, nello stesso anno, si beccò una multa da 100 mila sterline. Questo il motivo: a bordo di una Rolls, offrì 150 sterline di crack a una prostituta tossicodipendente per dare un pugno a un passante a caso. Tutto filmato, tutto diffuso. Peggio gli andò dopo i Giochi di Pechino 2008 quando, dopo un training camp in Francia, venne accusato di aver molestato una ragazza. Anche il quel caso, la federazione internazionale ritenne opportuna la sospensione della licenza. Questa notte Saunders la licenza ce l’avrà e - nonostante una polemica per il ring troppo piccolo scelto da Canelo - gli permetterà di combattere per la storia. Ma le premesse sono quelle di sempre. «Se rinnego quello che ho fatto? - ha detto ieri nella conferenza pre incontro - Mai. Altrimenti non lo farei».

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