Assoluti, rana show: la Pilato è una freccia. Oggi le battaglie dei 1500 con Greg e Quadarella

Sabato 3 Aprile 2021 di Piero Mei
Assoluti, rana show: la Pilato è una freccia. Oggi le battaglie dei 1500 con Greg e Quadarella

L’ultimo è il giorno più lungo, almeno in metri, agli Assoluti di nuoto a Riccione: è il giorno dei 1500 metri, prima gli uomini e poi le donne impegnate in questa distanza che, per il sesso “fu debole” debutterà come gara olimpica a Tokyo 2020, cioè 2021. Le due serie migliori inizieranno oggi pomeriggio: alle 17.30 quella con Gregorio Paltrinieri con il suo sparring partner Domenico Acerenza e con Alessio Occhipinti, il romano che in quest’acqua lunedì scorso è divenuto campione italiano della 5 chilometri, cento vasche. Alle 17.48 (a meno che Greg non sbrighi la sua pratica più in fretta: lui può…) toccherà a Simona Quadarella, che punta al “triplete della lunga” avendo già vinto 400 e 800 ed a sfoderare ancora la sua “tigna” contro quella della riemergente Martina Rita Caramignoli.

RANE FURIOSE
Sarà quello delle due il “duello del giorno”, mentre in vasca avremo pure il “triello”, per dirla con il neologismo rilanciato dal gioco televisivo de “L’eredità” dopo che lo aveva magnificamente creato Sergio Leone ne “Il bello, il brutto e il cattivo”, delle rane furiose, Martina Carraro fresca dal muro dell’1:06 infranto, dalla qualificazione olimpica e dal record italiano di ieri nei 100, Benedetta Pilato, turbo-rana o forse turbo-girino data l’anagrafe (è del 2005) e Arianna Castiglioni che le vale ed è possibile atout da staffetta mista per Tokyo. Erano separate in batteria stamattina. Benedetta scatenata ha vinto la sua in 29.62, un centesimo sopra il suo record italiano che dunque “trema” per la finale del pomeriggio, Arianna Castiglioni la sua in 30.52 e Martina Carraro la sua in 30.70.

OCCHIO A CECCON
Le ragazze della rana hanno suonato la sveglia ad una mattinata che nello slot maschile era stata sonnacchiosa, con Simone Sabbioni miglior tempo nei 50 dorso, 25.21, con il talentuoso Thomas Ceccon primo nel ranking nei 50 farfalla, 23.51, e con Alberto Razzetti miglior tempo nei 200 misti, 2:02.04: cerca il pass olimpico che può ottenere in finale facendo il record italiano. La “serie lenta” dei 1500 era di Pasquale Sanzullo. Assente dell’ultimo momento Lorenzo Galossi, il romano record del 2006, ieri premiato come il più giovane con un trofeo voluto da Cesare Butini, il direttore tecnico, ed intitolato a Fabio Lombini e Gioele Rossetti, i due nuotatori scomparsi in un incidente aereo un anno fa. Il nuoto azzurro non li dimentica.
Lo slot femminile, dopo le rane, prevedeva le farfalle nei 50, con Silvia Di Pietro (26.46) la più veloce, e i 200 misti, prima nel ranking Sara Franceschi, allenata dal papà, la mistista qui qualificata per i 400 di Tokyo, con 2:15.14. La serie lenta dei 1500 femminili è stata di Barbara Pozzobon, con al secondo posto Giulia Vetrano, classe 2005, che ieri aveva disputato la finale dei 200 stile, quella del pass storico di Federica Pellegrini per i suoi quinti Giochi. Quando Federica prese il suo primo argento olimpico ad Atene 2004, Giulia, l’avversaria di ieri, non era ancora nata. Il che la dice lunga sull’”unicità” sportiva (e no) della Divina.
 

© RIPRODUZIONE RISERVATA