Giro d'Italia, il tedesco Kluge vince la tappa, Kruijswijk è sempre maglia rosa. Nibali resiste e pensa al rinnovo con l'Astana

Giro d'Italia, il tedesco Kluge vince la tappa, Kruijswijk è sempre maglia rosa. Nibali resiste e pensa al rinnovo con l'Astana
di Francesca Monzone
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Mercoledì 25 Maggio 2016, 17:18 - Ultimo aggiornamento: 20:40

Parla ancora tedesco il Giro d’Italia e lo fa questa volta con il gigante Roger Kluge della IAM che sul traguardo di Cassano d’Adda ha conquistato la diciassettesima tappa. Kluge ha anticipato la volata e ha battuto i velocisti. Kruijswijk resta in rosa e rimangono invariati i distacchi degli inseguitori, da Chaves a Valverde a Nibali.

Il tedesco ha vinto con un’azione partita a 600 metri dal traguardo, azione che ha stravolto un finale che sembrava già deciso. Vittoria importante per la IAM e i suoi corridori che appena qualche giorno fa, attraverso le parole del suo general manager, ha dichiarato di ritirarsi dal ciclismo professionistico a fine stagione. Delusione per Giacomo Nizzolo: il velocista della Trek Segafredo è giunto ancora una volta secondo. Il terzo posto è andato invece ad un altro tedesco, Nikias Arndt della Giant Alpecin.

La classifica generale, come abbiamo detto, è rimasta immutata con l’olandese della Lotto-Jumbo Steven Kruijswijk sempre leader seguito da Esteban Chaves della OricaGreenEdge, Valverde della Movistar e Vincenzo Nibali dell'Astana quarto.

Molto si è parlato della situazione fisica e mentale del campione siciliano che oggi, sia prima della tappa che dopo, ha voluto tranquillizzare tutti spiegando come il suo stato di non completa forma fisica sia oggetto di attenzione da parte di tutto il suo staff e che proprio domani mattina verrà sottoposto a delle analisi per far luce su eventuali deficit che stanno compromettendo il suo Giro.

Nibali non cerca giustificazioni; sottolinea come anche per lui sia strano trovarsi così rallentato nonostante la preparazione svolta sia stata studiata nel dettaglio e senza aver avuto sentore di qualche malessere.

Intanto anche Martinelli, uno dei volti più autorevoli del team kazako, fa sapere che la squadra è vicina al corridore siciliano chiedendo a tutti di lasciarlo tranquillo dopo le polemiche dei giorni scorsi. Martinelli ha affermato che lo Squalo dello Stretto parteciperà al Tour de France non in veste di capitano, ruolo lasciato invece a Fabio Aru, e che tale scelta è stata fatta per agevolare la sua preparazione in vista dei Giochi olimpici di Rio. Per quanto riguarda i rapporti tra Nibali e l’Astana, questa settimana potrebbe essere definito un nuovo contratto che scioglierebbe ogni dubbio su un passaggio del corridore siciliano con una squadra Saudita.

Tornando al successo di oggi a Cassano d'Adda, la Germania con la vittoria di Kluge dopo quelli conquistati da Greipel e Kittel ha dimostrato la sua supremazia nelle frazioni dedicate ai velocisti. La tappa odierna, con i corridori che hanno percorso 196 chilometri da Molveno a Cassano d’Adda, è stata caratterizzata da una fuga partita subito dopo il via con Daniel Oss (BMC), Pavel Brutt (Tinkoff) e Eugert Zhupa (Wilier-Southeast). Loro sono stati raggiunti poi da altri corridori prima del secondo traguardo volante. I fuggitivi sono riusciti a rimanere compatti ma da dietro il gruppo che inseguiva non ha dato scampo chiudendo la fuga a due chilometri dal traguardo.

Il danese Bak, che aveva fatto parte del gruppetto di fugitivi, ha cercato di rilanciare ed un brillante Domenico Pozzato non si è fatto scappare l’occasione per attaccare e superare il danese ormai senza forze. Quando Pozzato sembrava lanciato verso la vittoria di tappa, ecco il colpo di scena: il tedesco Kluge a 600 metri dal traguardo con un'azione devastante, saltando rapidamente tutti gli avversari, è andato a prendersi la vittoria.

Domani la tappa numero 18 è la Muggiò-Pinerolo, 240 chilometri con gli ultimi 20 nei quali porre particolare attenzione.

Arrivo, 17.  tappa, Molveno-Cassano d'Adda:
1. Kluge (Ger/IAM), 2. Nizzolo (Ita/Trek Segafredo) s.t., 3. Arndt (Ger/Giant Alpecin) s.t., 4. Modolo (Ita/Lampre Merida) s.t., 5. Trentin (Ita/Etixx Quickstep) s.t., 6. Porsev (Rus/Katusha) s.t., 7. Lighthart (Ola/Lotto Soudal) s.t., 8. Navardauskas (Lit/Cannondale) s.t., 9. Belletti (Ita/Wilier Southeast) s.t., 10. Simion (Ita/Bardiani CSF) s.t.

Classifica generale:
1. Kruijswijk (Ola/LottoNL Jumbo), 2. Chaves (Col/Orica GreenEDGE) a 3'00'', 3. Valverde (Spa/Movistar) a 3'23'', 4. Nibali (Ita/Astana) a 4'43'', 5. Zakarin (Rus/Katusha) a 4'50'', 6. Majka (Pol/Tinkoff) a 5'34'', 7. Jungels (Lux/Etixx Quickstep) a 7'57'', 8. Amador (Crc/Movistar) a 8'53'', 9. Pozzovivo (Ita/Ag2r La Mondiale) a 10'05'', 10. Siutsou (Blr/Dimension Data) a 11'03''.

 

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