Martinenghi, Scalia e Ceccon: il Tricolore vale il pass per i Mondiali

Nicolò Martinenghi
di Piero Mei
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Domenica 10 Aprile 2022, 23:47

Tre pass verso il mondiale di Budapest: sono i risultati individuali della seconda giornata degli Assoluti primaverili di nuoto a Riccione. I pass sono per Silvia Scalia nei 50 dorso con record italiano migliorato due volte, batteria e finale, per uno strepitoso Martinenghi nei 100 rana e per Ceccon nei 100 dorso. A chiudere la giornata un record italiano di staffetta nella 4x200 maschile: lo prendono i soldati dell’Esercito.

SILVIA DEI PRIMATI
Primato italiano di mattina e di pomeriggio per Silvia Scalia nei 50 dorso; aveva stampato 27.74 in batteria, buono ma non valido per il mondiale, ha fatto meglio, 27.66, vincendo la finale: “Mi sono sempre qualificata con l’acqua alla gola, stavolta il pass è venuto presto e potrò lavorare tranquilla. A settembre ho cambiato allenatore e un po’ di cose, e i risultati stanno arrivando”.

MARTINENGHI ALLA PEATY
Chiude in 58.57 vincendo i 100 rana Nicolò Martinenghi: è il secondo tempo dell’anno, tra il 58.52 dell’olandese Kamminga e il 58.58 del marziano Adam Peaty, che per la Terra è inglese. “Volevo tirre anche un po’ meno, ma va bene così. L’anno scorso è stato il salto di qualità: ho buttato uno zaino e continua la salita. Vista da fuori, la stagione postolimpica sembrava sempre da ribasso, e invece… I 200? Dubito di farli: non li ho preparati proprio. Farò i 50, la Coppa Brema e poi preparerò Budapest e Roma 2022”.

SUPER THOMAS E I BAFFI PER GREG
Va sotto i 53 di un’anticchia Thomas Ceccon nei 100 dorso: sarà al mondiale. “Ero qui per questo” dice il baffuto talento: “I baffi? Li ho tenuti per Paltrinieri. Dobbiamo fare la staffetta con le Fiamme Oro, la 4x200, ci mancava un duecentista ew Greg mi ha detto ‘se tieni i baffi li nuoto io’. E così lo vedremo dopo in vasca”.

DELFINI SENZA TEMPO
I trentenni resistono nel delfino, vincono il titolo ma senza tempo mondiale. Piero Codia fa suoi i 50 in 25.56, Elena Di Liddo i 100 in 58.70. “Mi spiace non aver fatto il tempo da pass, ma mi sento bene per i 100 di domani” dice Codia, con tanti misteriosi saluti via tv a Caterina e Lorenzino. Molto delusa la Di Liddo: “Volevo andare almeno sotto i 58. Adesso spero per Budapest nella staffetta mista o mista mista, nelle quali siamo forti”.

FANGIO, LA RANA LUNGA
200 rana per le ragazze: Francesca Fangio prende a schiaffi l’acqua; ha fatto 2:23.60, il pass mondiale era al suo record italiano, 2:23.00. “Scusate il gesto, ma lì per lì ci sono rimasta male. Poi ora - dice ormai a secco - mi sta bene a questo punto della stagione; ci ho messo grinta e testa, ho dato tutto”. Interessante il terzo posto di Arianna Castiglioni cui sono mancati gli ultimi 50: tempo al tempo.

ANDAMENTO LENTO
La gara del cuore della Pellegrini, i 200 stile libero, senza Federica dopo vent’anni, ha preso un andamento lento: Alice Mizzau scende sotto i 2 minuti, ma l’1:59.59 è ovviamente ad anni luce dall’1:52.98 della Divina mondiale a Roma 2009, record che ancora resiste ad attaccanti come Ledecky e Titmus. Dice la Mizzau: “Mi aspettavo meno, è un punto di partenza: ma almeno sono salita ancora sul podio”. Ed era proprio Federica Pellegrini, elegante come sempre, a consegnare le medaglie, ultima quella d’oro all’amica Alive: Fede ne ha 130 nel comò. “Premiare è emozionante, come essere premiata: quasi un passaggio di testimone”, dice la Pellegrini che per le staffette ha sempre avuto un debole.

STAFFETTA SIMPATIA
Si divertono nuotatori e pubblico bentornati alla 4x200: vince l’Esercito con Ballo, Detti, Ciampi e Burdisso con il record italiano di 7:10.49, seconda la staffetta dei “pupi” dell’Aniene con Bertoni e Galossi che sono del 2006, e Paltrinieri fa gli straordinari trascinando sul podio con la sua grinta e rabbia il quartetto delle Fiamme Oro. I 200 non sono l’acqua sua, ma sportivo com’è non si tira mai indietro.
 

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