Maria Callas, Google la celebra. Un raro cd per i 90 anni dalla nascita

Il doodle di Google che celebra Maria Callas
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Lunedì 2 Dicembre 2013, 09:34 - Ultimo aggiornamento: 4 Dicembre, 20:07

Novant’anni fa nasceva la Divina e per ricordarla viene ripubblicato in versione deluxe il doppio cd-dvd Maria Callas At Covent-Garden 1962 & 1964, prezioso data la parsimonia con cui l’artista permetteva le riprese dei suoi live.

Stasera Milano celebra questa voce senza pari allo Spazio Oberdan con la proiezione del secondo atto della Tosca di Puccini, suo ultimo trionfo, mentre l’Hotel Quirinale di Roma le intitola la suite nella quale amava soggiornare durante le esibizioni all'Opera.

Se oggi ricordiamo ancora Maria Callas, che il 2 dicembre avrebbe compiuto 90 anni, anzi se è diventata, ancora lei vivente, un mito e continua ad esserlo, non è solo per la grandissima professionalità, la passione, la musicalità e

la capacità di recitare modernamente molto rare ai suoi tempi tra i cantanti lirici, che i musicologi le

attribuiscono. Ha anche ridato vita al soprano drammatico d'agilità, che tanta fortuna aveva avuto a inizio Ottocento e la cui tecnica si era poi persa, che univa alla tecnica dei contralti rossiniani quella del registro acuto di soprano.

Senza dimenticare il fascino, l'eleganza, la sua vita di donna, i suoi amori, l'aver fatto parte del jet set e del mondo della cultura contemporaneamente, da Pasolini ad Onassis.

Patti Smith una volta ha confessato di aver imparato a cantare il rock anche grazie alla Callas, alla sua espressività: «In lei vedevo qualcuno capace di rendere leggero, di innalzare e assieme rendere profondo ciò che cantava, mi arrivava la sua fragilità e la sua potenza».

Scomparsa in solitudine a Parigi il 16 settembre del 1977, Cecilia Sophia Maria Anna Kalogheròpoulos, nota al pubblico come Maria Callas, nacque a New York il 2 dicembre del 1923 e si dice sia stata il più grande soprano che la storia del bel canto abbia conosciuto, non a caso detta diva divina, grazie alla sua voce scura e potente (il suo registro si estendeva dal sol diesis al mi bemolle), e a una tecnica impeccabile. Studiò e iniziò a cantare in Grecia per spostarsi presto nelle capitali europee, nonostante la guerra, e tornare negli Usa dal 1945 al '47 dove assunse definitivamente il nome di Callas.

La svolta nella sua carriera arriva nel '49 quando a Venezia sostituisce la protagonista nei Puritani. Da allora è un crescendo di successi in giro per il mondo, mentre sposa Meneghini e approda finalmente alla Scala di cui diventa quasi un simbolo per almeno sette anni, di cui restano emblematiche le sue varie interpretazioni della Norma, forse l'opera che ha più cantato, della Medea e della Traviata, più avanti della Tosca, e la sua trasformazione fisica (perse in due anni 36 chili). Del 1957 è l'incontro con Aristotele Onassis, per il quale in breve lascia il marito e con cui resta sino al 1968, quando questi sposa a sorpresa la vedova Kennedy.

Nell'ultima parte della sua carriera prevale la sua forza d'attrice e con Pasolini, che fu il suo amore

impossibile, gira una storica Medea. Nel 1973 e nel '74 si fa convincere da Giuseppe Di Stefano, altro suo amore molto sofferto, o almeno così si dice, a un'ultima tournee mondiale che si chiude a Sapporo nel 1974, con la sua ultima esibizione pubblica.

Anni e anni di successo, di un repertorio molto vario, di ovazioni e di copertine dei rotocalchi, di studio, che non abbandonò quasi mai ma anche di delusioni personali e di beghe con i teatri. Senza dimenticare le prese di posizione provocatorie (come quando nel '58 abbandona dopo il primo atto la Norma a Roma, presente il presidente della repubblica) e i litigi ingigantiti dalla stampa. Il pubblico comunque non l'abbandonò mai e i melomani la fecero diventare una leggenda.