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Giornata della Memoria: "serata colorata" in musica e una maratona nella storia

Giornata della Memoria: "serata colorata" in musica e una maratona nella storia
di Francesca Nunberg
3 Minuti di Lettura
Lunedì 16 Gennaio 2017, 15:38 - Ultimo aggiornamento: 29 Gennaio, 12:26
«La Shoah non è la nostra identità, non c'è alcun merito ad essere stati delle vittime. Rischiamo di trasformare di nuovo i morti in numeri: per questo usiamo la musica, perché restituisce l'anima delle persone». Viviana Kasam per il quarto anno consecutivo organizza il grande concerto per il Giorno della Memoria il 26 gennaio all'Auditorium Parco della Musica di Roma. Si intitola Serata colorata, lo stesso nome che aveva nel campo di internamento di Ferramonti, in provincia di Cosenza, in cui i musicisti prigionieri suonavano in una baracca.
Un cast di artisti internazionali eseguirà quelli stessi brani: jazz, cabaret, musica classica e pezzi del repertorio ebraico. Il concerto, con ingresso gratuito, sarà trasmesso in diretta e in videostreaming da Rai 5; voce narrante Peppe Servillo. Sempre il 26 appuntamento anche al Conservatorio di Milano per il Tributo a Elie Wiesel: in programma esecuzioni musicali, proiezioni di filmati e fotografie, letture tratte dai testi del grande scrittore sopravvissuto all'Olocausto e morto nel luglio scorso.

AL QUIRINALE
La Giornata della memoria, che si celebra il 27 gennaio, anniversario della liberazione di Auschwitz, ha come momento centrale la cerimonia al Quirinale con il Presidente Mattarella che premia gli studenti vincitori del concorso organizzato dal Miur e dall'Unione delle comunità ebraiche italiane I giovani ricordano la Shoah. In contemporanea una moltitudine di appuntamenti in tutta Italia. Per chi vuole approfondire il tema, il 26 dalle ore 10 un convegno all'Istituto dell'Enciclopedia Italiana a Roma avrà per tema Legge e legalità - Le armi della democrazia. Dalla memoria della Shoah a un'integrazione dei diritti dell'uomo nell'Unione Europea. Mentre sarà aperta a tutti l'iniziativa inedita di quest'anno: Run for Mem, una corsa di 10 e 3 chilometri attraverso i luoghi della memoria, nata da un'idea di Noemi Di Segni, presidente Ucei, che così la spiega: «La vita continua e con questa va trasmessa la forza di sopravvivere e di raccontare quanto accaduto affinché non si ripeta mai più. Lo faremo attraverso un percorso nel quale incroceremo la storia. A testa alta, con orgoglio, col sorriso». Si parte dal Portico d'Ottavia, dove i nazisti avviarono la retata degli ebrei il 16 ottobre del 43, si passa per via Tasso, luogo di prigionia e tortura, per via degli Zingari, ricordando il durissimo prezzo pagato dalle comunità rom e sinti, per via Urbana in omaggio a don Pappagallo, il prete che aiutò ebrei e partigiani e morì fucilato alle Ardeatine.

IL MARCIATORE
Testimonial d'eccezione della corsa, nonché in strada con scarpe e pettorina, sarà Shaul Ladany, 80 anni, grande marciatore e doppio sopravvissuto: al lager di Bergen Belsen dove venne deportato a 8 anni, nonché alla strage degli atleti israeliani alle Olimpiadi di Monaco del 72.
Tra gli altri eventi da segnalare, a Torino la mostra dedicata a Jan Karski (1914-2000), esponente dell'Armia Krajowa, gruppo polacco di resistenza al nazismo, che fu tra i primi a informare il mondo sullo sterminio sistematico degli ebrei da parte dei tedeschi e divenne poi Giusto tra Nazioni. A Firenze in corso la decima edizione del Treno della Memoria: nel mese di gennaio un treno speciale parte alla volta di Auschwitz con centinaia di studenti; la Regione Toscana finanzia anche una Summer School per fornire agli insegnanti gli strumenti didattici per prepararli.
Al Museo Ebraico di Bologna da non perdere la mostra (apertura il 22) delle tavole tratte dal graphic novel La Seconda Generazione di Michel Kichka, uno dei maggiori rappresentanti del fumetto israeliano. L'autore affronta il tema della Shoah attraverso il rapporto che i figli dei sopravvissuti hanno instaurato con un trauma non loro.