Dai "vecchi" The Wire al basso magico di Wooten fino alla chitarra di Hart

Lunedì 1 Ottobre 2018 di Fabrizio Zampa
The Wire

LUNEDI’ 1 OTTOBRE
 
 
Cultura/Scopriamo quella dei Rom

Quanti oggi conoscono le parole Samudaripen o Porrajmos? Pochissimi, ed è l’indizio più significativo di come la memoria delle persone appartenenti alla minoranza linguistica Sinta e Rom fatichi a trovare posto nella storia del nostro paese. Porrajmos e Samudaripen sono le parole utilizzate per definire il tentativo di sterminio di Rom e Sinti in Italia e in Germania tra il 1935 e il 1945, ma la persecuzione razziale di cui sono stati vittime è stata rimossa o addirittura negata. Si è recentemente costituito un comitato internazionale per la realizzazione a Lanciano (Vasto) di un monumento commemorativo dell’olocausto dei Rom e Sinti, e per contribuire alla raccolta fondi alcuni musicisti e attivisti romani hanno deciso di organizzare una serata di musica e letture. Traindeville, KlezRoma, Daniele Mutino, Nora Tigges con il coro Sgarbatello e Impertinente e il gruppo di danzatrici Zigana Clan diretto da Anastasia Francaviglia proporranno brani e danze della tradizione rom e klezmer e canzoni sul tema delle lotte contro la discriminazione. E Irene Ranaldi, sociologa urbana, parlerà del primo insediamento del Mandrione che a Roma, nel dopoguerra, significava dire “zingari”, a partire del libro A scuola con il mondo della maestra romana Linda Zammataro.
Zazie nel metró. via Ettore Giovenale 16, ore 21, ingresso libero
 

 

 
MARTEDI’ 2 OTTOBRE
 
 
Rock/Art of Sting in concerto all’Elegance

Art of Sting è una band che nasce dal desiderio dei suoi componenti di rileggere in chiave personale l’enorme repertorio lasciato da Sting, soprattutto come solista, dopo la sua avventura con i Police. I membri del quartetto, provenienti da esperienze e ambienti diversi, cercano di coniugare il loro linguaggio con le raffinate melodie e armonie che da sempre caratterizzano la produzione del musicista inglese, attraverso le mille facce di pop, rock, jazz, black music e così via. Sono la vocalist Roberta Rossi, il pianista e tastierista Sebastian Marino, il bassista Fabio Penna e il batterista Andrea Bonioli.
Elegance Cafè, via Francesco Carletti 5, ore 21.30
 
 
Jazz/Raffaele Califano, dialoghi orizzontali

Raffaele Califano presenta il suo nuovo album Horizontal Dialogues, registrato con il sassofonista americano Seamus Blake. Batterista e percussionista, Califano ama il cosiddetto Jazz Brasil e la musica sudamericana, ha collaborato con artisti come Toninho Horta, Alfredo Paixao, Arthur Maia, Irio de Paula, Fabrizio Bosso, Eddy Palermo, Cristiano Malgioglio, Bruno Martino e molti altri, e stasera, con il sassofonista Luciano Ciaramella, il pianista Antonio Magli e il contrabbassista Francesco Pierotti, presenta live i brani del disco.
Parco della Musica, Teatro Studio Borgna, ore 21
 
 
MERCOLEDI’ 3 OTTOBRE
 
 
World/Chiloe e Blas Boca Rey per una “cantata”

Suoni di strumenti andini, armonie multietniche, voci della terra caratterizzano il lavoro del gruppo musicale Chiloe, che presenta Cantata Santa Maria De Iquique, opera molto espressiva che utilizza nella sua forma originale l’armonia classica romantica. La partecipazione di Blas Roca Rey, attore teatrale e televisivo, contribuisce a creare effetti ambientali e drammatici di grande impatto emotivo. Del gruppo Chiloe fanno parte Domenico Amicozzi (voce e quena), Barbara Cestoni (voce e charango), Marco Riccitelli (voce e quena), Giorgio Rosignoli (voce e bombo), Gabriele e Marco Santori (voci e chitarre), con Roberto Boarini al violoncello e Carlo Sabellico al contrabbasso. La voce narrante è quella di Blas Roca Rey.
Parco della Musica, Teatro Studio Borgna, ore 21
 
 
Jazz/Jam session all’Elegance

Ogni mercoledì è tempo di jam session all’Elegance. Stasera sono sul palco Francesco De Rubeis alla batteria, Giulio Scarpato al contrabbasso, Carlo Conti al sassofono e Francesco Poeti alla chitarra.
Come sempre tutti gli ospiti del club sono invitati a salire sul palco e partecipare.
Elegance Cafè, via Francesco Carletti 5, ore 21.30
 
 
Blues/Jam session al Charity

Blues Jam & Friends, stasera. Aperta dai Black Cat Bones, ovvero il chitarrista e vocalist Paolo Re, Andrea Di Giuseppe all’armonica, Lucio Carletti al basso e Lorenzo Francocci alla batteria, è ovviamente aperta a tutti i musicisti e amici presenti.
Charity Cafè, via Panisperna 68 ore 22
 
 
GIOVEDI’ 4 OTTOBRE
 
 
Funky/Al Big Mama i St. Louis Funk Headquarters

La band dei St. Louis Funk Headquarters nasce alla St. Louis Music School di Roma e suona esclusivamente musica funky. I brani di Meters, Jon Cleary, D’Angelo, Prince, Soulive, Betty Wright, Sly & Family Stone sono l’ossatura musicale della formazione, oltre a composizioni originali tutte all’insegna del groove più genuino, in un repertorio che punta sull’energia e sulla freschezza. Sono il chitarrista Lello Panico, il vocalist Francesco Sacchini, il tastierista Benjamin Ventura, il bassista Marco Siniscalco e il batterista Daniele Chiantese.
Big Mama, vicolo S. Francesco a Ripa 18, ore 21
 
 
Rock/The Idles, vecchio e sano rock’n’roll

La band degli Idles interpreta il più sano, ribelle e giovanilistico spirito del rock’n’roll, con un sound fortemente influenzato dagli anni Cinquanta ma anche dalle più energiche band del decennio successivo, da Link Wray a Chuck Berry, i Sonics, Elvis Presley, i Kinks e altri gruppi dell’epoca. Sono il vocalist Eddie Da Silva, il chitarrista Daniele Tanzilli, il bassista Massimo Bulgarelli e il batterista Daniele Giorgi.
Cotton Club, via Bellinzona 2, ore 21.30

  
Jazz/Jimbo Tribe, nuovo album all’Elegance

S’intitola Rite Of Passage il nuovo album dei Jimbo Tribe, band che esplora nuove direzioni del jazz contemporaneo di ispirazione europea. Pur mantenendo il carattere visionario e spontaneo del primo disco Jimbology,  quello attuale esplora sperimentazione, aperture verso sonorità world e elettroniche, la creazione di ambienti sonori e groove ipnotici con deviazioni free e una più attenta ricerca improvvisativa, grazie alla presenza del trombettista Antonello Sorrentino, che si unisce al pianista Lewis Saccocci, al bassista Dario Piccioni e al batterista Nicolò Di Caro. Rite of passage segna il passaggio ad una musica dove non c’è bisogno di mostrare nulla, dove ciò che conta è la forza delle idee.
Elegance Cafè, via Francesco Carletti 5, ore 21.30
 
 
Dj/Apre Kaøs, dalla techno all’hardcore

Una pioggia di dj al club di via Anagnina per l’apertura di Kaøs, la rassegna che ha come sottotitolo «templari del delirio interessati a tutto cio' che e' kaos disordine degenerazione») e vede in scena alla Sala 1 la techno di Roberto Perez, Michel Garret, Lorenzo Pisapia e il producer Stephan Crown, e alla sala 2 il mix di progressive, earlyhs e hardcore di Alex P (Alessandro Paris), Master Full (Michele Master Full), Msl-t (Stefano Chimney) e dj Erasmus, più MC Extasyv e Ciccio Guidonia.
BlackOut, via Anagnina 3, ore 21
 
 
Concerto/Fra Hollywood e Broadway al Parco

Uno spettacolo dedicato ai successi di Hollywood (colonne sonore di film famosi e meno famosi) e di Broadway (con brani selezionati da un oceano di spettacoli dalle origini ai giorni nostri). Lo propone la Hollywood Stage Orchestra and Singers. Formata da diciotto elementi, con ben quattro cantanti, è nata con l'intento di far rivivere melodie intramontabili come Moon River, Singing in the rain, Casablanca, Rocky, Mission Impossible, La la land e altri hit in uno show unico, in stile hollywoodiano.
Parco della Musica, Teatro Studio Borgna, ore 21
 
 
Jazz/Silvia Manco Trio, fra tradizione e modernità

Il trio della pianista e vocalist Silvia Manco mescola un sound attuale e le radici della tradizione del jazz, sullo stile dei piano/vocal trio di Shirley Horn, Nat King Cole, Blossom Dearie e nel pianismo di Ahmad Jamal, Bobby Timmons, Abdullah Ibrahim e Horace Silver. Offre grandi standard ma anche brani preziosi e spesso poco noti, insieme a diverse composizioni originali. Con lei Giuseppe Romagnoli al contrabbasso e Valerio Vantaggio alla batteria.
Charity Cafè, via Panisperna 68 ore 22
 
 
VENERDI’ 5 OTTOBRE
 
 
Jazz/Dal Canada la chitarra di Bill Hart

Il chitarrista Bill Hart viene dall’Ontario, Canada, suona da quando aveva nove anni, ha cominciato con il rock (amava Jimi Hendrix, David Gilmour e Jimmy Page), poi un giorno in un negozio di musica vide un musicista jazz suonare la chitarra e fare cose incredibili. Bill voleva sapere come faceva a suonare quela musica, e trent’anni dopo, anche se ha imparato a fare cose altrettanto incredibili, confessa che ancora cerca di capirlo. Oggi suona un jazz molto evoluto ma sempre accessibile a tutti. Da ragazzo ha frequentato il Guitar Institute of Technology di Hollywood, California, si è laureato a pieni voti, poi via via ha aperto concerti di Herbie Hancock, Marcus Miller, Lou Rawls, Yellow Jackets, Acoustic Alchemy, Joey Defrancesco, Norman Brown, Rippingtons e Mike Stern. Da 25 anni guida il dipartimento di chitarra a Atlanta, Georgia, e va regolarmente in tour dappertutto. Al suo fianco due musicisti italiani, Enrico Galetta al basso e Cecilia Sanchietti alla batteria.
Charity Café, via Panisperna 68, ore 22
 
 
Blues/Buon compleanno a Francesca & Gipsy Blues Band

C’è chi festeggia il compleanno con torte e candeline e c’è chi lo fa con la musica, suonando e festeggiando al tempo stesso: è il caso di Francesca De Fazi, chitarrista, vocalist, cantautrice e appassionata di blues. La sua Gypsy Blues Band, che suona il meglio del Louisiana Sound, è nata nel 2013 per promuovere l’album Roman Blues Woman, registrato da Francesca proprio a New Orleans, dov’è rimasta per un lungo periodo, con la band di Andy J Forest, illustre armonicista e frontman statunitense. La formazione si è poi evoluta nella tipica street band della Louisiana, che ricrea un caratteristico sound, con atmosfere delta blues fuse con le armonie della sezione fiati, in una miscela di ritmiche tra second line, funky tribale e rhytm’n’blues.
Su questa jambalaya di suoni (la jambalaya è un ottimo piatto creolo di New Orleans, Louisiana: di origine provenzale con influenze africane, spagnole e amerindie) Francesca & band raccontano in musica storie di Voodoo Woman e Mardi Gras Indians, tra euforia carnevalesca e blues di spessore. Con la protagonista (voce, chitarra, ukulele) suonano Roberto Paggio (piano, tastiere), Angelo Olivieri (tromba), Carlo Ficini (trombone), Ivano Sebastianelli (basso) e Riccardo Colasante (batteria). Auguri, Francesca.
Elegance Cafè, via Francesco Carletti 5, ore 21
 
 
Blues/Fulvio Tomaino torna al Big Mama

Il vocalist Fulvio Tomaino è uno dei migliori cantanti di black music sulla piazza: la rivista americana Living Blues lo ha eletto nel 2003 e nel 2004 come il miglior cantante europeo, e nella sua carriera ha collaborato con tanti artisti, dal vocalist Bobby Kimball dei Toto a Hiram Bullock, Frank McComb, Mario Biondi, Fabio Concato, Ron, José Feliciano. Ha una voce potente e raffinata e una tecnica vocale che lo ha portato a fondare l’Accademia La Voce. Offre un repertorio di black music e rock made in Usa, con brani di Steve Wonder, Huey Lewis, Michael McDonald, John Hiatt, Neville Brothers, Tower of Power, Bill Whiters, Doobie Brothers, Hall & Oates e tanti altri. Al suo fianco ci sono Carlo Micheli al sax, Luca Casagrande alla chitarra, Aidan Zammit alle tastiere, Francesco Puglisi al basso, Luca Trolli alla batteria e le voci di Simona Farris, Sunny Terranova e Nicola Gargaglia.
Big Mama, vicolo S. Francesco a Ripa 18, ore 22
 
 
Pop rock/Al Fonclea anni 60 con gli Amalaband

Un tuffo negli anni sessanta con gli Amalaband, formazione che propone un repertorio di successi di quel periodo. In scaletta soprattutto brani dei grandi gruppi di quei decenni, dai Dik Dik ai Camaleonti, dai Rokes ai Beatles e molti altri, in una atmosfera piacevole e coinvolgente ma non nostalgica. Sono il vocalist Alberto Viora,i chitarristi Alberto De Simone e Angelo Aquoni, il tastierista Mauro Macedonio, il bassista Antonio Orlacchio e il batterista Michele Pinna.  I più adulti probabilmente si commuoveranno.
Fonclea, via Crescenzio 82°, ore 21
 
 
Jazz/Red Pellini Quartet al Gregory’s
Un piccolo viaggio nello swing della Jazz Era, quel ricco periodo che va dagli anni 20 agli anni 40, è un classico del venerdì: lo offre il sassofonista Red Pellini, uno dei massimi esperti del jazz d’epoca e del repertorio di Bix Beiderbecke, storico trombettista. E’ in quartetto con Luca Filastro al pianoforte, Marco Loddo al contrabbasso e Emanuele Zappia alla batteria.
Gregory’s, via Gregoriana 54a, ore 21
 
 
Jazz/Swing al Cotton con la Big Band di Emanuele Urso

Torna l’appuntamento del venerdì con il clarinettista e batterista Emanuele Urso: stavolta è insieme alla sua numerosa Big Band, con tre trombe (Giuseppe De Simoni, Lorenzo Soriano e Alessandro Fumarola), due tromboni (Nicola Fumarola e Alessandro Cicchirillo), cinque sassofoni (Patrizio Destriere, Emiliano Mazzenga, Vittorio Cuculo, Stefano Di Grigoli e Lucia Cardone), Adriano Urso al pianoforte, Fabrizio Guarino alla chitarra, Giuseppe Civiletti al contrabbasso, Francesco Bonofiglio alla batteria e la vocalist Clara Simonoviez. Il repertorio è come sempre quello del jazz della Swing Era americana, periodo 1935-1945, con gli arrangiamenti originali della Fletcher Henderson Orchestra.
Cotton Club, via Bellinzona 2, ore 21
 
 
SABATO 6 OTTOBRE
 
 
Fusion/Arriva il trio di Victor Wooten, bassista geniale

Americano di Hampton, Virginia, 54 anni, nero, Victor Wooten è uno dei più famosi bassisti del mondo, un fenomeno della fusion: vincitore di 5 Grammy, nominato per parecchi anni di seguito miglior bassista dell’anno da Bass Player Magazine (primo musicista ad esserlo per più di una volta nella vita), esegue con fluidità e velocità incredibili le più estreme tecniche del basso elettrico, ha un virtuosismo istintivo e mai fine a sé stesso e ha riscosso successo già nel 1990 come fondatore del supergruppo Bela Fleck e dei Flecktones, poi collaborando con alcuni dei più grandi musicisti, da Mike Stern a Scott Henderson, Steve Smith e tante altre star. E’ stato lui a trasformare il basso in uno strumento solista e stasera è in concerto con Bob Franceschini (sax tenore, sax soprano, flauto) e Dennis Chambers alla batteria.
E nel tour Wooten presenta il suo nuovo album Trynoptrix, inciso con il trio nonché con la vocalist e flautista indiana Varijashree Venugopal e l’attore Michael Winslow, famoso come «L'uomo dai 10.000 suoni» per la sua abilità nel riprodurre suoni della realtà con il solo uso della voce. «La musica è una grande strada, e una delle strade più sicure per imparare tutto su ogni principio della vita – dice Victor. – Per essere in una band bisogna che ciascuno ascolti gli altri, e le band funzionano al meglio quando ogni strumento è differente, non quando sono tutti uguali: ciascuno deve parlare, ciascuno deve avere la sua voce, e sarà la musica a dirti quello che devi fare». Parole sante, alla faccia delle one night star.
CrossRoads Live Club, via Braccianense 771, ore 22
 
 
World/Nova Musica Romana all’Arciliuto

Musiche romane, emozioni, arrangiamenti in chiave world music: ecco Nova Musica, l’album che la cantautrice Emy Persiani presenta dal vivo. E’ una raccolta di storiche canzoni made in Roma rilette per l’occasione nelle versioni realizzate da Marco Adami, compreso il brano inedito Cor core in mano firmato dalla protagonista. Ospiti diversi collaboratori del disco, da Francesco Pannofino (voce nel nuovo brano) a Ernesto Bassignano (voce in E li ponti so' soli), Lino Rufo (voce in Roma nun fa la stupida stasera), Robert Steiner (voce su Arrivederci Roma), Yuki Rufo (solo di chitarra su Roma nun fa la stupida stasera).
Arciliuto, piazza Montevecchio 5, ore 21.30
 
 

Blues/The Cyborgs live al Traffic
Torna sulla scena la two man band The Cyborgs: i componenti si presentano con una maschera tipo astronauta-saldatore, non hanno nome, si fanno chiamare "0" e "1" come i simboli del codice binario, che rappresentano l’inizio e la fine dell’uomo, perché «dal codice binario ha inizio l’era tecnologica, e con lo sviluppo tecnologico l’uomo, in futuro, si autodistruggerà». Hanno cominciato aprendo i concerti di Bruce Springsteen, Iggy Pop & The Stooges, Deep Purple, John Mayall, Jeff Beck, Eric Sardinas e Johnny Winter, Bob Log III, Otis Taylor,  hanno fatto festival come Eurosonic e Bestival, hanno lavorato in Italia, Belgio, Olanda, Russia, Polonia, Repubblica Ceca, Germania, Austria, Svizzera, Lussemburgo, Canada. Stanno «viaggiando nell’universo» comunicando i loro ideali attraverso il blues, cercando di smuovere le coscienze, predicando un ritorno al passato e alla semplicità: cantano spesso del futuro, profetizzando e descrivendo i cambiamenti della razza umana nel corso del tempo, cioè disordine, caos, inquinamento e ribellione dell’uomo e della natura. E adesso presentano il loro nuovissimo album Generation X, dieci tracce di blues/boogie alternativo disponibili «ai terrestri» in versione fisica e in streaming su tutte le piattaforme digitali a partire dallo scorso maggio.
Traffic Live, via Prenestina 738, ore 22
 
 
Musica/Napoli nel cuore  all’Officina Pasolini

Un viaggio nella Napoli più autentica con tanti ospiti, da Pino Ammendola a Olen Cesari, Nino D’Angelo, Teresa De Sio, Geppi Di Stasio, Roberto Fabbri & Nexus Guitar Quartet, Franco Gargia, Tosca, Mario Maglione, Renato Scarpa, Ambrogio Sparagna, Vittorio Viviani e altri a sorpresa, in una serata il cui ricavato sarà interamente devoluto per aiutare varie associazioni: Comunità di Sant'Egidio di Napoli, Centro Welcome di Roma Onlus, Every Child Is My Child Onlus. Il tema dell’iniziativa a fini benefici di emozioni in musica e parole dedicata alla cultura partenopea e organizzata in ricordo del giornalista e operatore Mario Finamore, è semplice e chiaro: Ricomincio dalla cultura, segno della voglia di raccontare di alcuni dei più significativi protagonisti di quell’universo sociale e culturale che Napoli ha espresso nella storia.
E’ la sesta edizione, e dopo il successo dello scorso anno con Renzo Arbore e Enrico Montesano saliranno sul palco diversi artisti simbolo di Napoli, come Nino D’Angelo, Teresa De Sio (reduce da un tributo a Pino Daniele), Tosca, Roberto Fabbri & Nexus  Guitar Quartet (con Olen Cesari, che per Lucio Dalla era un genio del violino) e gli altri nomi già citati, oltre all’attore Renato Scarpa che racconterà il suo magico incontro con Napoli grazie a due grandi come Massimo Troisi e Luciano De Crescenzo. La Napoli di oggi rappresenta la voglia di rinascita, alla pari di tante altre grandi città, e questa voglia non può non partire da una sua rinascita culturale nel cinema, nel teatro, nella letteratura, nella musica.
Officina delle Arti Pier Paolo Pasolini, Teatro Eduardo De Filippo, viale Antonino di San Giuliano, ore 20.30
 
 
Rock/Riding Sixties, Beatles contro Stones

Una performance dei Riding Sixties è una via di mezzo fra una divertente festa e una lezione-concerto. Sono due epoche che s'incontrano in una formazione sulla breccia da parecchi anni e che annovera dai “vecchi” testimoni d’epoca come Pietro Maria Tirabassi, voce e chitarra, e Enzo Civitareale, batteria e voce (nel 1970 suonava con i mitici Corvi) ai più giovani Marco Bertogna (basso e voce), Simone Rauso (chitarra e voce) e Alberto Bolli (pianoforte e voce). Stasera propongono una sorta di battaglia a tutto beat fra i migliori brani dei Beatles e dei Rolling Stones.
Big Mama, vicolo S. Francesco a Ripa 18, ore 22
 
 
Tributi/Al Cotton un omaggio a Fred Buscaglione

Il jazz americano incontra il jazz italiano con uno speciale tributo a un personaggio unico e amato come Fred Buscaglione, scomparso nel lontano 1960. A interpretare il ruolo è l’attore, cantante e trombettista Stefano Abitante, affiancato dalla band guidata dal pianista Adriano Urso con il chitarrista Sergio Picarozzi, il contrabbassista Alessio Urso e il batterista Alberto Botta. In scaletta brani deliziosi come Eri piccola così, Guarda che luna, Una sigaretta, Che notte, Whisky facile, Noi duri, Teresa non sparare, Che bella cosa sei, Il dritto di Chicago, Non partir. Vi divertirete.
Cotton Club, via Bellinzona 2, ore 21.30
 
 
Jazz/Gegè Munari Quartet all’Elegance

Il batterista Gegé Munari è una leggenda vivente del nostro jazz e presenta un nuovo progetto che spazia dal bebop, all’hard bop, con standard rivisitati e riarrangiati in chiave moderna. Al suo fianco suonano Ettore Carucci al pianoforte, Luca Bulgarelli al contrabbasso e Francesco Lento alla tromba. Roba buona.
Elegance Cafè, via Francesco Carletti 5, ore 21
 
 
Rock/I Tree Gees al Fonclea

Erano fin da ragazzi grandi ammiratori dei Bee Gees, la band dei fratelli Barry, Robin e Maurice Gibbs, e da allora Alessandro Sammarini (chitarre, voce), Francesco Bancalari (tastiere), Paolo Amati (basso) e Ezio Zaccagnini (batteria) ricordano e celebrano con il nome di Tree Gees la storica formazione e la relativa epoca, quella di un pop-rock americano che è stato riletto e riproposto in tutto il mondo. Insieme dal 1997, i Tree Gees hanno portato i loro show in mezza Europa e con un notevole successo. Sammarini, cantautore, ha inoltre pubblicato l‘anno scorso in un album intitolato Middleman una raccolta di tutti i suoi brani. 
Fonclea, via Crescenzio 82a, ore 21
 
 
DOMENICA 7 OTTOBRE
 
 
Punk/Gli inglesi Wire in concerto al Largo

E’ dal 1976, o se preferite da 42 anni, che la band britanica dei Wire porta alta nel cielo la bandiera del punk e di quella che poi sarebbe diventata la new wave post-punk. Tre anni prima il polistrumentista e vocalist Colin Newman, annata 1954, studiava disegno al Watford Art College ma gli piaceva fare musica con nastri e strumenti vari insieme all’amico Brian Eno. Fu da quei primi tentativi che poi nacque il gruppo, ancora oggi quotatissimo anche se nel tempo ha attraversato fasi molto alterne, come al solito fra rotture, ricongiungimenti, nuove rotture, nuovo ritorno in scena dopo l’ennesimo breack del 2004 e la successiva riconciliazione: ma di queste storie c’è poco da stupirsi, visto che il punk è selvatico di natura, come i suoi esponenti.
Oggi formata da Colin Newman, dal chitarrista e tastierista Matthew Simms, dal bassista Graham Lewis e dal batterista Robert "Gotobed" Grey, la band sembra aver ritrovato una nuova giovinezza. Lo dimostra il successi degli ultimi tre album Wire del 2015, Nocturnal Koreans del 2016 e Silver/Lead del 2017 (quest’ultimo con brani come Diamonds In Cups, Playing Harp For The Fishes e il velocissimo Short Elevated Period) che il quartetto sta proponendo nell’attuale tour. C’è chi sostiene che il bello del punk è quello che succede dopo il punk, e l’avventura della band (che fu soprannominata Punk Floyd per la sua psichedelica e nuova visione del rock) ne è la dimostrazione. Ma nonostante la movimentata carriera la matura formazione londinese suona, lo fa bene e dopo averne combinate di tutti i colori ha un’insospettabile energia. Va anche detto, sinceramente, che a più di quattro decenni dalla nascita il quartetto ha ancora diverse cose da dire.
Largo Venue, via Biordo Michelotti 2, ore 21
 
 
Musica/Velka Sai, il cuore trascendente

La vocalist Eleonora Giudizi, nome d’arte Velka Sai, annata 1972, etrusca di Tarquinia, canta canzoni trascendentali e spirituali di ogni genere e provenienza, dai classici mantra alla musica tibetana, fa concerti, session e workshop di meditazione sonora con canto ancestrale, canto sciamanico, nada yoga e bagno sonoro, il tutto con la sua voce (che secondo qualcuno «ha il dono della divinità») e strumenti ancestrali. Presenta una performance dal suo nuovo album Trascendent Heart, che lei definisce «un concerto di campane tubolari e vibrazioni celestiali che ci aprono a un volo meditativo dedicato all'incanto dei boschi celtici, ai ruscelli, alle cascate, all'immenso spazio verde del nostro cuore che si apre dolcemente all'intima emozione». Andate a sentirla, è  un modo insolito e piacevole di passare il pigro pomeriggio di una domenica.
Arciliuto, piazza Montevecchio 5, ore 18
 
 
Folk, jazz/Le Blue Parrots, Francesca & Flavia

Due musiciste che fanno un’orchestra: ecco le Blue Parrots, ovvero la coppia formata da Francesca Biagi (voce, ukulele) e Flavia Ostini (voce, contrabbasso, banjo). Il nome della formazione s’ispira a un mix di stili, dal jazz rurale americano alle atmosfere delle Appalachian folk songs dei primi del ‘900, e Le Blue Parrots propongono un repertorio che va dal jazz degli anni ’20 allo swing, fino al blues della Louisiana & dintorni, il tutto arrangiato in una chiave molto personale. L’obiettivo di Francesca (già con le Boop Sisters e diverse altre formazioni, come la Bixilander Swing Orchestra, nella quale suonava la tromba, e le sue France's Follies…) e di Flavia (è stata partner della pianista Chihiro Yamanaka, di Red Pellini, Gennaro Cannavacciuolo, Enzo Scoppa, Xavier Girotto, Riccardo Ascani e molti altri) è di coinvolgere il pubblico in un viaggio nel tempo, cioè di esaltare il valore di un repertorio quasi perduto ma attualissimo: un’intenzione che merita una medaglia.
Charity Cafè, via Panisperna 68, ore 18.30
 
 
Jazz/Zazzarini & Ascolese in concerto all’Elegance

La formazione Big-Bag guidata dal sassofonista Mauro Zazzarini prende spunto dalle grandi formazioni hard-bop e post-Coltrane degli anni ’50, ‘60 e ‘70, dai Jazz Messengers di Art Blakey, dal gruppo dei fratelli Adderley, per un jazz rigorosamente strumentale, caldo, sanguigno e che fa del ritmo in generale e dello swing la sua caratteristica principale, e i brani sono tutte composizioni originali di Zazzarini. La band vede in scena il trombettista Francesco Lento, il pianista Andrea Beneventano, il contrabbassista Elio Tatti e, come special guest, il batterista Giampaolo Ascolese.
Elegance Cafè, via Francesco Carletti 5, ore 21.30
 
 
Pop/Omaggio a Mina dalle Mine Vaganti

Guidata dalla vocalist Alessia Ienne, la band Le Mine Vaganti (con Robi Rodero alla chitarra, Francesco Napoleoni alle tastiere, Sergio Grammatico al basso e Filippo Bombace alla batteria) propone un tributo a Mina con un viaggio nel suo grande repertorio: da hit come Parole parole o Se telefonando ai brani più raffinati della recente discografia.
Fonclea, via Crescenzio 82a, ore 21
 
 
Jazz/Francesco Mascio presenta Wu Way

Francesco Mascio, chitarrista e compositore, presenta il suo progetto Wu Way. Le sue composizioni hanno attraversato numerosi stili per giungere a una produzione in linea con il cosiddetto Jazz Crossover, un ampio mix di sonorità. Il suo obiettivo è la sperimentazione senza confini, con la chitarra (elettrica e classica) e la singing bowl o le wind chimes, i dialoghi armoniosi tra Indian bells e Indian cymbals.
Parco della Musica, Teatro Studio Borgna, ore 21

 

Ultimo aggiornamento: 3 Ottobre, 15:29 © RIPRODUZIONE RISERVATA