Dai Dire Straits Legacy alle Voci Bulgare: i concerti della settimana a Roma

Lunedì 3 Dicembre 2018 di Fabrizio Zampa

Rock/I Dire Straits Legacy in concerto al Sistina

Torna quel travolgente mix di rock e di blues che i britannici Dire Straits guidati dall’ormai quasi settantenne Mark Knopfler (che adesso è attivissimo ma come solista), inventarono nel lontano 1977 per poi sciogliersi nel 1995. E’ una band che è sempre mancata agli appassionati di rock, ed è per questo che da anni sono in giro per il mondo i Dire Straits Legacy, formazione che sottolinea di «non essere una cover band» ma appunto un’eredità e che schiera musicisti di gran classe. Basta la line up per capirci al volo: ci sono Alan Clark (membro fondatore dei DS) al piano, hammond e tastiere, Phil Palmer alle chitarre, Danny Cummings alle percussioni, il producer Trevor Horn al basso, Steve Ferrone alla batteria, il vocalist e chitarrista Marco Caviglia, il tastierista Primiano Dibiase e come special guest anche il chitarrista Jack Sonni, quello che con i DS suonava nell’album “Brothers in Arms”.
Vi aspettano due ore e mezza di brani della leggendaria band inglese, dal morbido ”Private Investigations” al tosto ”Walk of Life” (protagonista la chitarra di Palmer), da ”Setting Me Up” a  classici come ”Down to the Waterline”, ”Tunnel of Love”, ”Sultans of Swing” e così via. E non mancano nella scaletta alcuni brani del nuovo album dei Dire Straits Legacy, cioè “3 Chord Trick”, prodotto da Phil Palmer e Alan Clark, registrato a Los Angeles (da dove a settembre è partito questo tour mondiale) e ultimato, guarda caso, ai Forward Studios di Roma.
Teatro Sistina, via Sistina 129, ore 21
 

 

Musica/Colapesce e Cavaliere, canzoni d’amore

Intitolato “Romantic Italia”, è un viaggio nella canzone d’amore italiana fra gli anni Cinquanta e oggi, ovvero sul tema "di cosa parliamo quando cantiamo d'amore". Lo fanno le canzoni di Colapesce (il cantautore Lorenzo Urciullo, siciliano di Solarino, annata 1983: con il suo ultimo album “Infedele” parla dell’infedeltà e usa di tutto, dai profumi della sua terra all’elettronica, da un omaggio a John Coltrane a un mix di folk, rock, dance, samba e tanti altri ingredienti) e la scrittrice Gìulia Cavaliere (33 anni, da Pavia, critica e scrittrice, nel libro che dà il titolo alla serata racconta le canzoni che hanno esplorato in diversi modi le molteplici forme dell'amore, in un lungo viaggio musicale dentro la storia, il costume e i sentimenti). I due s’incontrano e fanno il punto sulla situazione, fra parole e musica.
Teatro Biblioteca Quarticciolo, via Castellaneta 10, ore 21
 
 
Cantautori/Jessica Einaudi al BlackMarket

Milanese di nascita ma berlinese d'adozione, voce delicata, nota come J Moon e già con La Blanche Alchimie (duo insieme al pianista e compositore Federico Albanese), Jessica Einaudi, musicista ma anche pittrice, presenta live il suo nuovo album "Black & Gold", uscito a settembre. Sono dieci brani che parlano di dolori e perdite, vittorie e sconfitte, amore e odio, ombra e luce, e lei spiega che è «un disco intimo, a tratti malinconico e un po’ sognante, ma anche giocoso, molto incentrato sui contrasti, con momenti più luminosi e altri più scuri. Sono molto affezionata al brano “Golden Head”, uno dei primi che ho scritto: per il testo ho preso ispirazione dal poeta statunitense Thomas Stearns Eliot».
BlackMarket, via Panisperna 101, ore 21
 
 
Jazz/La musica di Gil Evans con l’orchestra di Bruce Ditmas

Torna la Monday Orchestra del batterista Bruce Ditmas, americano di Atlantic City cresciuto a Miami, per riproporre un omaggio al compositore canadese Gil Evans, grande innovatore del cool jazz scomparso nel 1988 che ha lavorato con tutti, da Lee Konitz a Miles Davis, Barry Gailbraith, Danny Polo, Charlie Parker, George Russell, Gerry Mulligan, John Lewis, Jaco Pastorius, Pat Metheny, Enrico Rava, Roswell Rudd, Stan Getz, e ha lasciato alle spalle brani famosi.  Una Monday Orchestra in versione italoamericana (ci suonano Angelo Olivieri alla tromba, Antonello Salis alla fisarmonica, Sandro Satta e Carlo Conti ai sax, Antonio Jasevoli e Guido Silipo alle chitarre, Daniele Pozzovio e Lewis Saccocci al piano e Ron Seguin al contrabbasso) ripropone con arrangiamenti conditi anche con un pizzico di elettronica.
Alexanderplatz, via Ostia 9, ore 21
 
 
MARTEDI’ 04 DICEMBRE
 
 
Jazz/Il trio di Danny Grisset al Gregory-Salone Margherita

Danny Grissett, pianista e compositore nato a Los Angeles, nero, allievo di  Herbie Hancock, già collaboratore di Freddie Hubbard, Benny Golson, The Charlie Mingus Big Band, Marcus Strickland, Steve Nelson e Louis Hayes. Originario di Los Angeles, ha studiato con maestri come Barry Harris, Terence Blanchard, Kenny Barron, Bobby Watson, Jimmy Heath e Carl Allen. La sua musica s’ispira all'hard-bop degli anni sessanta e la evolve con le tendenze più attuali del jazz, e le sue composizioni originali puntano sulle sue capacità narrative. E’ in trio con il contrabbassista Luca Fattorini e il batterista Luca Valeri.
Salone Margherita, via dei Due Macelli 75, ore 21
 
 
Cantautori/Valeria Vil e le sue arpe al Parco

Quando canta i suoi brani la cantautrice romana Valeria Vil si accompagna con le sue piccole arpe, che danno un suono magico alla musica, e stasera presenta dal vivo il suo album “Samsara”, che ha realizzato insieme al chitarrista e arrangiatore Jacopo Barbato, con il quale fonde il suono degli strumenti a corda all’elettronica. Sul palco con loro Giulio Ciani al contrabbasso e tante voci, cioè quelle del Coro MtG diretto da Vincenzo De Filippo e quelle del Coro Mani Bianche Roma diretto da Mimma Infantino, coro-laboratorio integrato di persone sorde e udenti che descrivono la musica attraverso i movimenti delle loro mani vestite da guanti bianchi.
Parco della Musica, Teatro Studio Borgna, ore 21
 
 
Jazz/Simone Basile, nuovo album all’Alexanderplatz

Il chitarrista Simone Basile, con Francesco Angiuli al contrabbasso e Marco Valeri alla batteria, presenta il suo nuovo album “Time”, che come dice lo stesso titolo è incentrato sul concetto del tempo e di come quest'ultimo influenzi le persone, i luoghi e il modo di vedere le cose. Il "tempus" è il movimento all'interno di un labirinto che va dal passato al presente e al futuro, si può parlare del tempo leggendo un orologio, c'è bisogno di tempo per fare qualsiasi cosa e questo inevitabilmente ci porta al cambiamento. Sono nove brani, sette originali e due standard, e ognuno racchiude una storia, un esempio di come il tempo ha cambiato qualcosa all'interno della vita dell'artista.
Alexanderplatz, via Ostia 9, ore 21
 
 
Cantautori/Marat in concerto a Na Cosetta

Finalista al Premio De Andrè nel 2015 e già selezionata a Musicultura, la giovane cantautrice romana Marat è diplomata all'Officina Pasolini, studia composizione al conservatorio di  Santa Cecilia e presenta il suo primo Ep “Le Facce”, nel quale mette a frutto tutte le collaborazioni e gli scambi artistici avuti con cantautori, cantautrici, band, autori, al completo del  suo stile ironico e vitale.
Na Cosetta, via Ettore Giovenale 54, ore 21.30
 
 
Blues/Andy’s Corner, Andrea Angelini al Charity

Il vocalist, chitarrista e armonicista Andrea Angelini, in arte Andy’s Corner, presenta il suo progetto solista acustico: una sintesi di varii generi e influenze, un viaggio nella migliore musica anglo-americana, in particolare degli anni ’60 e ’70, a partire dal buon vecchio blues.
Charity Cafè, via Panisperna 68 ore 22
 
 
MERCOLEDI’ 05 DICEMBRE

 
Jazz/All’Alexanderplatz arriva “Quiet Man” di Bracco

Il chitarrista Enrico Bracco presenta il suo nuovo album “Quiet Man”, e lo fa in quintetto con il sassofonista Daniele Tittarelli, il pianista Pietro Lussu, il contrabbassista Giuseppe Romagnoli e il batterista Valerio Vantaggio: cinque musicisti uniti da una forte amicizia e dallo stesso spirito di ricerca musicale che si incontrano per sviluppare insieme la vena compositiva del leader. Enrico Bracco conosce bene la tradizione jazz, dirige la sua ricerca su sonorità e idee stilistiche moderne e compone in equilibrio fra il suo senso melodico e un sapiente uso dell'armonia meno convenzionale, il tutto ispirandosi ai grandi maestri del passato con particolari riferimenti alle atmosfere cool di Lennie Tristano e alla complessità armonica di John Coltrane.
Alexanderplatz, via Ostia 9, ore 21
 
 
Jazz/Jam Session all’Elegance

Il mercoledì è tempo di jam session, e ad aprire la serata provvedono il batterista Gegè Munari, il contrabbassista Francesco Puglisi e il pianista Ettore Carucci. Com’è abitudine, tutti i musicisti ospiti del club sono invitati a salire sul palco e partecipare.
Elegance Cafè, via Francesco Carletti 5, ore 21.30
 
 
Cantautori/ Dalla Iesaino’ Band omaggio a Pino Daniele

Un tributo alle canzoni di Pino Daniele al di là di qualsiasi intenzione di fare cover, tutte proposte in versione rigorosamente acustica: ecco il live della Iesaino’ Band, che prende il nome da un riferimento alla lunga carriera, alla poesia e all’album “Yes I Know My Way”, antologia uscita nel 1998 di vent’anni di successi del cantautore napoletano: sono la vocalist Giulia Maglione (che interpreta i testi di Pino con originalità ma anche con una notevole conoscenza del suo stile vocale), Andrea Panzera alle chitarre, Umberto De Santis al contrabbasso, Andrea Borrelli alle percussioni e batteria e la voce narrante di Maurizio Yorck. Il gruppo viaggia fra le tappe più significative del cammino di Pino.
Big Mama, vicolo S. Francesco a Ripa 18, ore 22
 
 
Rock/A Na Cosetta i Bud Spencer Blues Explosion

Per la serie “Parlami di te”, lo show di Alessandro Pieravanti, gli ospiti sono i Bud Spencer Blues Explosion, cioè il chitarrista Adriano Viterbini e il batterista Cesare Petulicchio, che raccontano un anno ricco grazie all’ultimo album “Vivi muori blues ripeti” e di progetti paralleli come "The Milano Elettrica", che vede Viterbini nella superband del cantante australiano Nic Cester.
Na Cosetta, via Ettore Giovenale 54, ore 21.30
 
 
Blues/Jam session al Charity Cafè

Jam session all’insegna del blues, stasera al club romano, coordinata da Marco Di Folco (voce e chitarra), Andrea Di Giuseppe (armonica), Simone Scifoni (basso e batteria). Come sempre, tutti i musicisti ospiti del locale sono invitati a salire sul palco e partecipare.
Charity Cafè, via Panisperna 68, ore 22
 
 
GIOVEDI’ 06 DICEMBRE
 
 
Rock/Marco Pacassoni, Petra Magoni, Hutchinson, tributo a Frank Zappa

"Frank & Ruth" è il nuovo progetto discografico di Marco Pacassoni, un omaggio al grande Frank Zappa e alla sua fedele percussionista e vibrafonista Ruth Underwood, il cui nome è legato indissolubilmente alla musica del genio di Baltimora e che è la partner musicale che è restata più a lungo accanto a Frank, al punto che quando se n’è andata ha smesso di suonare. Con due musicisti della sua storica formazione, il pianista e tastierista Enzo Bocciero e il contrabbassista Lorenzo De Angeli, Pacassoni (alla marimba e al vibrafono) ha tre special guest d’eccezione: la vocalist Petra Magoni, il batterista statunitense Gregory Hutchinson e il chitarrista Alberto Lombardi.
Parco della Musica, Teatro Studio Borgna, ore 21
 
 
Jazz/Da Cuba a Napoli, tre serate con Mcpherson e Matino

Mettete insieme Cuba, Napoli e Pino Daniele, aggiungete Janysett Mcpherson (una giovane vocalist e pianista che viene da Guantanamo), il contrabbassista napoletano Pippo Matino, il sassofonista newyorkese Michael Rosen, il percussionista Giovanni Imparato e il batterista Pietro Iodice (entrambi partenopei) e una serie di brani che hanno reso celebre il cantautore napoletano: il risultato è un triplo live che farà sognare tutti gli appassionati di Pino. L'incontro artistico tra Janysett e Pippo risale a qualche anno fa in Liguria, e il frutto è un album live di canzoni di Pino. Janysett è un’artista cubana che vive a Nizza e che si divide fra musica latina, jazz, funk e canzone napoletana. Da qui è nata l'idea di formare una band che renda omaggio alle due le culture, fra le piu famose e ricche di musica al mondo. Matino è un bassista di alta classe, Giovanni Imparato è uno dei migliori percussionisti europei, Iodice un batterista di grande esperienza e Rosen da anni lavora stabilmente in Italia. Il repertorio del concerto spazia tra composizioni inedite cubane di Janysett, brani di Daniele, standard del jazz e chicche melodiche e ritmiche della tradizione napoletana.
Alexanderplatz, via Ostia 9, da giovedì a sabato, ore 21
 
 
Blues/I Mississippi Mood tornano al Big Mama

Sono due sardi e due romani i quattro Mississippi Mood, band il cui nome  sta per “umore del Mississippi”. Nati come gruppo nel 2003 hanno battuto tutti i sentieri del blues e si sono ispirati ai big, da Roberto Ciotti a Corey Harris. Il vocalist è Francesco Semproni, anche eccellente armonicista, alla chitarra c’è Enrico Polverari, con una lunga militanza nei bassifondi blues e un’esperienza internazionale, mentre a pensare alla ritmica sono Luca Pisanu al basso e Paolo Fabbrocino alla batteria. Hanno persino accompagnato nelle date italiane Bob Margolin, leggendario chitarrista di Muddy Waters, nato nel Mississippi e diventato eroe del Chicago Blues.
Big Mama, vicolo S. Francesco a Ripa 18, ore 22
 
 
Jazz/In an Ellington’s Mood all’Elegance

“In an Ellington’s Mood” è un live interamente dedicato alla immensa e sempre attualissima produzione artistica di Duke Ellington e del suo fedele collaboratore Billy Strayhorn, e lo propone il quartetto formato dalla vocalist Laura Sciocchetti, dal pianista Riccardo Biseo, dal contrabbassista Andrea Romanazzo e dal batterista Francesco De Rubeis. Alcuni arrangiamenti sono liberamente ispirati alle storiche incisioni del songbook che Ella Fitzgerald eseguì con la Duke Ellington Orchestra, prodotte da Norman Granz per l’etichetta Verve Records, nel 1957.
Elegance Cafè, via Francesco Carletti 5, ore 21.30
 
 
Cantautori/In concorso a Na Cosetta

«Non è mica da questi particolari che si giudica un cantautore»: questo verso di Francesco De Gregori, lievemente modificato, dà il titolo a un concorso i cui partecipanti devono scrivere un brano in poche settimane sulle tracce assegnate da grandi poeti e artisti del nostro paese. Autore della seconda traccia su commissione è stasera il regista Silvano Agosti. I dieci finalisti sono Antonio Mantino, Cartabianca, Claudio Cirillo, Edy Paolini, Giorgia Groccia, Lorenzo Lepore, Luca Guidi, Nicolò Annibale, Valeria Vil e Le Foglie.
Na Cosetta, via Ettore Giovenale 54, ore 21.30
 
 
Jazz/Simone Graziano in trio alla Casa

“SnailSpace” è il nuovo progetto discografico del pianista e tastierista Simone Graziano (anche al synth), che lo presenta live in trio con il bassista Francesco Ponticelli e il batterista Enrico Morello. La piccola formazione è una delle più innovative sulla nostra scena jazz italiana, e “Snailspace” si ispira all’idea di lentezza, con una ricerca di spazi musicali innovativi diversi da quelli del trio tradizionale.
Casa del Jazz, viale di Porta Ardeatina 55, ore 21
 
 
Rock/Anni ’50 al Cotton con i NewTones

“Bevo solo rock’n’roll” è la serata diretta da Lalla Hop che il giovedì propone musica vintage all'insegna del rock'n’roll. Stasera si torna agli anni Cinquanta con la band dei NewTones, che propone atmosfere made in Usa, fra romanticissime ballad e scatenati rock. Il trio vocale si presenta in perfetto stile con il repertorio che propone e le loro voci si mescolano con gli strumenti: il pianoforte di Clem Bernabei, il contrabbasso di Damiano Proietti e la batteria di Fabrizio Poggi. Sulla scena da oltre 10 anni in varie formazioni, i NewTones sono la sintesi di una grande passione per la musica d’annata e per le armonizzazioni vocali. Il repertorio prevede sia pezzi noti che vere chicche e alcuni  brani inediti che sembrano uscire direttamente da un juke box dell'epoca.
Cotton Club, via Bellinzona 2, ore 22
 
 
Jazz/Inside Trio al Charity Cafè

Si chiama "Jazz Voice" la serata proposta dal Jazz Inside Trio, cioè la vocalist Antonella Vitale, il chitarrista Enrico Bracco  e il bassista Francesco Puglisi, con un repertorio formato dagli standard della tradizione jazz americana e da incursioni in altri ambiti musicali, dalla bossanova allo swing, dalle ballad ai brani originali.
Charity Cafè, via Panisperna 68, ore 22
 
 
VENERDI’ 07 DICEMBRE
 
 
Rock/Al Parco le Luci della Centrale Elettrica

Le Luci della Centrale Elettrica, formazione guidata dal cantautore, chitarrista e vocalist ferrarese Vasco Brondi, è una delle migliori band sulla scena italiana: mescola rock e punk a strumenti acustici, elettrici e elettronici, i suoi brani parlano del quotidiano e delle nostre mille realtà, della strana capacità degli esseri umani di riuscire a risorgere solo se ci si mettono d’impegno, e l'ultimo disco del gruppo è “2008/2018 Tra la via Emilia e la Via Lattea”, doppio vinile e doppio album a forma di libro. In questo omonimo tour che festeggia il decimo compleanno della band con Vasco suonano il violinista Rodrigo D’Erasmo, il chitarrista Andrea Faccioli, la violoncellista Daniela Savoldi, il bassista Gabriele Lazzarotti e il percussionista Anselmo Luisil. Brondi ama incastrare suoni acustici e digitali e tende a costruire ogni volta un sound che per lui è quello rarefatto di chitarre, acustiche o elettriche, distorte o pulite, maltrattate o accarezzate. Ma sono sempre benvenute le sorprese di un gruppo che ci sa fare per davvero, e che lo dimostra da quel lontano e felice 2008.
Parco della Musica, Sala Sinopoli, ore 21
 
 
Rock/I Barock Project, quando l’Emilia va in giro nel mondo

La band dei Barock Project conclude in Italia un biennio di concerti live in diverse parti del mondo, dagli Stati Uniti a Olanda, Inghilterra, Germania e Giappone, dove hanno presentato un'antologia di 10 anni di carriera riassunta in cinque album in studio e uno dal vivo. Il quintetto emiliano (il vocalist e chitarrista Alex Mari, Luca Zabbini alle tastiere, chitarra acustica e voce, Marco Mazzuoccolo alla chitarra, Francesco Caliendo al basso e Eric Ombelli alla batteria) è considerato dagli appassionati di progressive rock come l’erede di storiche band come la PFM e i New Trolls. Vittorio De Scalzi, fondatore dei New Trolls e ospite del loro disco “Skyline 2015”, li ha definiti «la migliore proiezione del Concerto Grosso, fusione tra rock e sinfonico/barocco». I Barock Project mescolano rock, suoni acustici, ma anche folk, jazz e pop di qualità, in un mix di influenze illustri, tra ELP, Yes, Genesis e Jethro Tull.
Parco della Musica, Teatro Studio Borgna, ore 21
 
 

 
Rock/The Graceband suona Morrison e The Band al Big Mama

Sono tanti, da Maurizio Cardaci (piano e voce) a Mino Chiatamone, Claudio Maffei e Raimondo Orsini (chitarre e voci), Roberto Pelosi (basso e voce), Gilberto Ceccarini (batteria), Fabrizio Santini (piano, fisarmonica e tastiere), Mauro Maceratesi (percussioni), Doreen Pellegrino (voce), e Maurizio Cardaci (pianoforte e voce): ecco The Graceband, la formazione romana che ha preso il nome dall’album di Paul Simon “Graceland”, e che torna al club di Trastevere per riproporre, stavolta, i classici del repertorio di Van Morrison e di The Band (storico gruppo che dal 1965 ha affiancato Bob Dylan). Morrison e The Band hanno vissuto a Woodstock per parecchi anni contribuendo a scrivere pagine indimenticabili del rock. Sul palco con la band ci sono diversi ospiti.
Big Mama, vicolo S. Francesco a Ripa 18, ore 22
 
 
Rock/Overdrive, musicisti che si alternano

Un gruppo di musicisti doc, come il vocalist Paolo Antonaroli e il chitarrista JP Cervoni (italiano trasferito negli Usa e ora ambasciatore ufficiale della "Jimi Hendrix Foundation"), sono fra i protagonisti di una serata nella quale si combinano e si alternano sul palco in un viaggio dal paradiso all'inferno del rock, dagli anni sessanta a oggi, seguendo le evoluzioni della chitarra elettrica. Oltre a Paolo e JP ci sono il vocalist e chitarrista Lorenzo Cantarini, il batterista Riccardo Ruiu e il bassista Alessandro Presti, tutti dei Dear Jack, nonché Giacomo Anselmi e William Stravato.
Na Cosetta, via Ettore Giovenale 54, ore 21.30
 
 
Jazz/Ritorna dalla Finlandia il sax di Pekka Pylkkänen

Torna a Roma il finlandese Pekka Pylkkanen, sassofonista e compositore già al fianco di star come Joe Henderson, McCoy Tyner, Bob Mintzer, Dave Liebman, Vince Mendoza, Maria Schneider. Annata 1964, Pekka ha un sound  energico e ispirato e alterna sax soprano e sax alto in un viaggio fatto di scambi, improvvisazioni e interplay con i suoi compagni di palco, il contrabbassista Daniele Sorrentino e il batterista Adam Pache. Ha in scaletta brani originali e standard della tradizione.
Charity Cafè, via Panisperna 68, ore 22
 
 
Jazz/Red Pellini Quintet al Gregory’s

Il favoloso sound del jazz bianco dei roaring twenties viene riproposto dal sassofonista Red Pellini e dal suo quintetto. Con lui suonano Michael Supnick (tromba e voce), Alessio Magliari (pianoforte), Oscar Cherici (contrabbasso) e Carlo Battisti (batteria),
Gregory’s, via Gregoriana 54a, ore 21
 
 
Jazz/Swing al Cotton con la Big Band di Emanuele Urso

E’ ormai un appuntamento fisso quello del venerdì con il clarinettista e batterista Emanuele Urso: stavolta è insieme alla sua numerosa Big Band, con tre trombe (Giuseppe De Simoni, Lorenzo Soriano e Alessandro Fumarola), due tromboni (Nicola Fumarola e Alessandro Cicchirillo), cinque sassofoni (Patrizio Destriere, Emiliano Mazzenga, Vittorio Cuculo, Stefano Di Grigoli e Lucia Cardone), Adriano Urso al pianoforte, Fabrizio Guarino alla chitarra, Giuseppe Civiletti al contrabbasso, Francesco Bonofiglio alla batteria e la vocalist Clara Simonoviez. Il repertorio è come sempre quello del jazz della Swing Era americana, periodo 1935-1945, con gli arrangiamenti originali della Fletcher Henderson Orchestra.
Cotton Club, via Bellinzona 2, ore 22
 
 
SABATO 8 DICEMBRE
 
 
Folk/L’Aragona di Carmen Paris con “En sintesis”

La vocalist Carmen París, da Tarragona, Spagna, è una colonna della jota aragonesa, danza che appartiene alla storia del folclore iberico e che lei impasta con il jazz, la musica andalusa, il flamenco e tanti altri ritmi. Stasera presenta il suo spettacolo “En síntesis”, nel quale festeggia i suoi trent’anni di carriera interpretando i brani più rappresentativi del suo repertorio. Uno dei meriti della cantante, pianista e autrice è di aver rinnovato e rivitalizzato la tradizione musicale del suo paese con grande creatività, mescolandola a ritmi e melodie provenienti dal Mediterraneo, dall’Africa e dall’America, e seguendo un percorso musicale che abbraccia tutte le sponde del mare nostrum, unisce l’Ebro e il Giordano, si spinge fino in America e risale il nuovo continente dall’estremo sud fino a Boston. Con lei suonano il pianista Diego Ebbeler e il percussionista Jorge Tejerina, special guest la cantautrice e musicista Anna Luppi.
Parco della Musica, Teatro Studio Borgna, 0re 21

Jazz/Analog Trio, live con l’ultimo disco

S’intitola “Synthi Mental Moog” l’ultimo album dell’Analog Trio, ovvero Riccardo Fassi alle tastiere e al synth, Marco Siniscalco al contrabbasso e Davide Savarese alla batteria. Dopo il grande successo alla Moog Fest, al Parco della Musica e a Villa Celimontana la band torna in concerto con il materiale del cd al quale ha collaborato il trombettista russo Alex Sipiagin: sono composizioni di Fassi e di grandi autori  come Steve Lacy e Frank Zappa, eseguite utilizzando le tastiere elettroniche e combinando sonorità funk con groove ispirati al jazz sperimentale di Miles Davis degli anni 70, al jazz-groove di Jimmy Smith, alla creatività di Frank Zappa, ai sintetizzatori di Joe Zawinul, alla lounge music di Lex Baxter, ai Lifetime di Tony Williams. Musica aperta e di grande impatto emotivo,  dove l’improvvisazione svolge un ruolo fondamentale.
Elegance Cafè, via Francesco Carletti 5, ore 21 e ore 23.30
 
 
 
Fusion/Tre chitarre doc in concerto al Parco

L'eccellenza della chitarra in Italia riunita in un supergruppo: ecco il live di tre chitarristi doc, cioè Gigi Cifarelli, Fabio Mariani e Antonio Onorato, una formazione che unisce tutta l’Italia, da  nord a sud e alle isole, e che offre i cavalli di battaglia dei tre musicisti e diversi standard delle sei corde, da brani di Django Rheinhardt e George Benson al  jazz da Chick Corea a Charlie Parker. E’ un concerto per virtuosi, dove il jazz e la fusion la fanno da padrone, e con i tre ci sono Maurizio Rolli al contrabbasso e Ninni Navarra alla batteria.
Parco della Musica, Sala Petrassi, ore 21
 
 
Blues/Sara Berni & band al Big Mama

Un repertorio di grandi classici fra soul, rock e gospel e alcune chicche del blues, da brani resi celebri da Ray Charles, Etta James e B.B. King a “Feeling Alright” di Dave Masson o a ballad come “Ain’t no Sunshine” di Bill Whiters condite con il sound della lap steel guitar: è il live della vocalist Sara Berni, in quintetto con Egidio Marchitelli (chitarre), Muzio Marcellini (tastiere), Mimmo Catanzariti (basso) e Gianni Polimeni (batteria).
Big Mama, vicolo S. Francesco a Ripa 8, ore 22
 
 
Dance/Adika Pongo, disco music al Cotton Club

La vocalist Francesca Silvy, il sassofonista Costantino Ladisa, il batterista Andrea Merli, il bassista Alessandro Benedetti, il tastierista Alessio Scialò, il percussionista Pablo Enrique Oliver e il chitarrista Alberto Lombardi: sono gli Adika Pongo, band fondata nel 1994 dal cantautore Niccolò Fabi, che tiene viva la tradizione della disco music proponendo e incidendo una dance che mescola pop, soul, black music e sapori anni Settanta. Il gruppo ha il compito di portare in giro in Italia e Europa quella discomusic che era suonata da band numerose come gli Earth Wind & Fire, gli Chic, Barry White, Kool & The Gang e tanti altri. Presentano anche il loro nuovo singolo “You”.
Cotton Club, via Bellinzona 2, ore 21.30
 
 
Funk/I Pink Puffers in concerto al Monk

Pink Puffers Drum & Brass Phunk Band: è la formazione in concerto stasera al club romano, una «tempesta rosa fatta di energia e ritmo che trasporta il pubblico dalla tradizione di New Orleans alla Camden Town dei tempi d’oro». I Pink Puffers sono una banda che prende ispirazione dal funk delle brass band americane, in particolare dal cosiddetto voodoo sound, contaminandolo con le diverse deviazioni rock con cui la maggior parte dei membri del gruppo sono cresciuti, formati e deformati. La band nata a Roma ha girato l’Europa e gli Stati Uniti, calcando i palchi di tutto il mondo. Sono parecchi: Matteo "Zippo" Acclavio e Andrea Fusacchia ai sassofoni, Andrea Palombini, Claudio Montalto e Ivan Radicioni alle trombe, Sigismondo Fabiani e Warren Varnelli ai tromboni, Gigi Pagnotta al sousaphone, Simone Phunk e Marco Landriani alle percussioni, mentre Manlio è il loro Profeta Ispiratore. Sono trascinanti e molto divertenti.
Monk Club, via Giuseppe Mirri 35, ore
 
 
Rock/Maffei & Valle, dal folk al blues

Un percorso folk rock dalle numerose contaminazioni che strizza l'occhio anche al blues, e che arriva alle canzoni: è il live del chitarrista e vocalist Claudio Maffei, accompagnato dalla pedal steel e dal mandolino di Alex Valle. I due suonano di tutto, da Francesco De Gregori a Lucio Dalla, da Enrico Ruggeri a James Maddock e Phil Cody.
Charity Cafè, via Panisperna 68, ore 22
 
 
Cantautori/Dellacasa, progetto Maldive

Si chiama “Maldive” il nuovo progetto musicale di Riccardo Dellacasa (Wemen, ex Verano), registrato con Edoardo Castroni (ex Weird Bloom) e suonato con Davide Povolo e Dario Canepa. I loro brani sono nati in una relazione a distanza tra Roma e Milano e hanno un sound che segue le ispirazioni di ascolti che arrivano da New York, Manchester, Parigi, Abuja e Malé, la capitale del celebre arcipelago dell'Oceano Indiano. Il risultato è un genere che abbina al cantato in italiano sonorità che richiamano artisti dalle parti più disparate del mondo: Fela Kuti, Connan Mockasin, Mac Demarco, Phoenix, NEU!, Michael Jackson, Jungle, Ariel Pink, Kaytranada, LCD Soundsystem e i Kraftwerk. Il primo singolo s’intitola “Genova”.
Na Cosetta, via Ettore Giovenale 54, ore 21.30
 
 
Jazz/Storytellers, nuovo cd di Simone Alessandrini

Il quintetto del sassofonista Simone Alessandrini presenta dal vivo “Storytellers”, l’album di esordio del giovane musicista, con Antonello Sorrentino alla tromba, Federico Pascucci al sax tenore, Riccardo Gola al basso elettrico e Riccardo Gambatesa alla batteria. Sono brani originali e fortemente evocativi, che creano un’architettura complessa: un album decisamente ispirato, in cui le singole tracce sono tessere di un più ampio mosaico narrativo.
Casa del Jazz, viale di Porta Ardeatina 55, ore 18.30
 
 
DOMENICA 9 DICEMBRE
 
 
Musica/Le Voci Bulgare in concerto con Lisa Gerrard

E’ sempre stato chiamato The Mystery Of The Bulgarian Voices (il mistero delle voci bulgare) lo storico coro femminile a cappella Le Voci Bulgare, che dal lontano 1952 ripropone la musica popolare del paese dell'Est con i suoi affascinanti arrangiamenti moderni, armonizzazioni che hanno fatto impazzire centinaia di musicisti e band, sovrapposizioni vocali di incredibile qualità e tanti impossibili virtuosismi. Una vita fa incisero con Elio e Le Storie Tese un brano diventato celebre, “Pipppero” (con tre p), maxi-singolo del 1992 che faceva parte dell’album “Italyan, Rum Casusu Çikti”, hanno collaborato con molti artisti (come Kate Bush) e il loro ultimo album intitolato “IV” risale a ben vent’anni fa. Diretto attualmente da Dora Hristova, il leggendario coro è formato da due dozzine di cantanti che vengono scelte nei diversi villaggi per le voci e sottoposte a una rigorosa formazione sulla musica popolare bulgara che risale ai tempi degli imperi bizantino e ottomano. Insomma sono una cosa seria, anzi serissima, e non hanno nulla a che vedere con il famoso “editto bulgaro” berlusconiano che nel 2002 colpì tragicamente Enzo Biagi, Michele Santoro e Daniele Luttazzi.
Bene, due decenni dopo aver inciso quel disco Le Voci Bulgare (che nel frattempo hanno girato i festival di mezzo mondo collaborando con artisti come Elizabeth Fraser dei Cocteau Twins, gli U2, il rapper Drake, e hanno ricevuto apprezzamenti di star come Paul Simon, Sandy Denny, Frank Zappa, Crosby, Stills & Nash, The Grateful Dead...) tornano sulla scena con un nuovo album, “BooCheeMish”, che vede la partecipazione straordinaria di Lisa Gerrard, vocalist australiana di Melbourne nota per aver co-fondato la band dei Dead Can Dance e per le sue collaborazioni con Hans Zimmer e Ennio Morricone. Il disco, che le Voci e Gerrard presentano dal vivo, alterna composizioni del bulgaro Petar Dundakov a canti popolari arrangiati per archi e per percussioni ma anche per elettronica e drum machine, ed è un nuovo prezioso esempio della versatilità, dell’eleganza e della bravura dell’ensemble. E’ una serata da non perdere, soprattutto perché una vocalità così non la trovate dietro l’angolo.
Parco della Musica, Sala Sinopoli, ore 21
 
 
Jazz/In catalano la Sardegna di Franca Masu

La vocalist Franca Masu, sarda di Alghero, è una delle poche che cercano di conservare e salvare la lingua catalana (che a tutt’oggi in città si parla normalmente nella variante algherese riconosciuta come lingua minoritaria) e nella sua musica canta i sogni, le gioie e le inquietudini di chi vive davanti al mare. Ha una voce accogliente e viscerale, sembra che le sue note siano figlie al tempo stesso della terra e del mare, e le sue storie le racconta appunto in catalano mescolando tante componenti: fado, musica napoletana, sarda, tango, morn, reminiscenze arabe. Viene dal jazz, e presenta il suo nuovo album “Illes”, isole, che raccoglie anche ispirazioni popolari di altri angoli del Mediterraneo. Con lei c’è il quartetto della pianista siciliana Sade Mangiaracina, con Luca Falomi alla chitarra, il contrabbassista Salvatore Maltana e il batterista Massimo Russino.
Parco della Musica, Teatro Studio Borgna, ore 21
 
 
Jazz/Alessandro Contini, per JazzVoiceAnatomy all’Alex

Per la rassegna "JazzVoiceAnatomy" arriva il vocalist Alessandro Contini, che ha alle spalle esperienze diversificate che spaziano dal jazz alla musica antica, contemporanea, popolare e d’autore, grazie anche alla sua spiccata vena attoriale, e ha collaborato con Ennio Morricone, Bruno Tommaso, Sylvano Bussotti, Luca Francesconi, Antonio Albanese. In quartetto con Massimo Pirone al trombone, Primiano Di Biase all’organo e Max De Lucia alla batteria, offre un repertorio eterogeneo ma al tempo stesso molto compatto.
Alexanderplatz, via Ostia 9, ore 21
 
 
Cantautori/Tre voci in concerto a Na Cosetta

“Trittico di mare e di terra” è un concerto a tre voci che raccontano, ognuna a proprio modo, le piccole grandi vicissitudini di ogni essere umano, come dire il politico e il personale: lo propongono due cantautori e un poeta, cioè Federico Sirianni (genovese, è il “vecchio marinaio” o il gabbiere Maqroll, con un sacco di navigazione, di storie e incontri, di mare addosso), Carlo Valente (da Rieti, uomo di terra e di campi, giovane e irruento ma con la giacca, gli stivali e le stimmate del narratore veterano) e Andrew Faber (romano, uomo di città vicino alla riva, con i suoi versi che fanno la spola tra la costa e le vele). I tre alternano le loro canzoni e poesie sul palco.
Na Cosetta, via Ettore Giovenale 54, ore 21.30

 

Ultimo aggiornamento: 14:28 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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