Sanremo, Bignami semiserio della terza puntata

Giovedì 6 Febbraio 2020 di Andrea Andrei
Sanremo, Bignami semiserio della terza puntata

Ore 20.54 Dopo i saluti iniziali e l'omaggio alle vittime dell'incidente ferroviario di Lodi, Amadeus lancia il duetto Zarrillo-Leali e nel presentare quest'ultimo, mentre ne declama doti e carriera, si sente fuoricampo un “Eeeeh!”. Di chi sarà stato il microfono lasciato aperto? Grande inizio, comunque.

Ore 21.02 Dopo aver gettato quella di brillantini, Junior Cally getta l'ultima maschera: con i Viito canta “Vado al massimo” di Vasco Rossi, fa outing (“ai pesci grossi preferisco le sardine”) e provoca: “Voglio proprio vedere come va a finire”. Il cantante dei Viito mostra la mano con scritto “Ok, boomer” a Salvini. Finisce che si beccano qualche buu e dei timidi applausi. E con Vasco che gli fa i complimenti.

Ore 21.07 Entra Georgina e Amadeus, fintamente imbarazzato, finisce per diventare imbarazzante. Poi mostra la maglia mezza della Juve e mezza dell'Inter e il siparietto, che comincia a durare troppo, diventa anche peggio, nel mutismo della Rodriguez.
 

 

Ore 21.14 Masini entra scuotendo la testa all'indirizzo di Amadeus e Arisa si presenta con un acuto quasi-stecca su “Vacanze romane”. Tonalità troppo alta, e le due voci insieme non funzionano.

Ore 21.23 Tripudio per Emma, Fiorella Mannoia, Giorgia, Elisa, Gianna Nannini, Alessandra Amoroso e Laura Pausini, le sette artiste di “Una. Nessuna. Centomila”

Ore 21.32 Più che con Ana Mena, Riki sembra salire sul palco con Ariana Grande. La loro “L'edera” è trascurabilissima, roba da rischiare qualche punto di share.

Ore 21.38 Raphael Gualazzi e Simona Molinari, con “E se domani”, trasformano l'Ariston in un jazz club.

Ore 21.50 Cristiano Ronaldo sta immobile in prima fila come quando batte una punizione. Amadeus prova a rendere Georgina simpatica, con scarsi risultati. Poi per fortuna entra Anastasio che fa “Spalle al muro” con la Pfm. Il suo rap è un inno generazionale

Ore 21.58 Amadeus regala un gagliardetto della Juve a Ronaldo e Ronaldo contraccambia con una sua maglietta della Juve confezionata. Due regali all'insegna dell'utilità.

Ore 22.01 Una Levante un po' troppo teatrale guida il terzetto con Maria Antonietta e Francesca Michielin. Notevole la voce di quest'ultima.

Ore 22.13 Alberto Urso si porta sul palco un'Ornella Vanoni un po' interdetta, che recita la parte della nonna (“Alberto potrebbe essere mio nipote”) e che guarda con perplessità gli acuti fuoriluogo del giovane. La Vanoni, comunque applauditissima, se ne va.

Ore 22.20 Entra Alketa Vejsiu e nel giro di un minuto dice a raffica lo stesso numero di parole di Amadeus dall'inizio della puntata. Il conduttore, visibilmente stordito, non riesce a contenerla può far altro che annuire. Lei fa tutto da sola e dà l'idea di non volersene andare più. Si rischia l'ingresso sul palco della sicurezza. Amadeus tira un sospiro di sollievo all'ingresso di Elodie, ma Alketa continua a parlare anche mentre esce di scena.

Ore 22.26 La bellissima Elodie con la bellissima “Adesso tu”. Ma la performance, con il pianista Aeham Amdad, non splende.

Ore 22.32 È il turno di Rancore, Dardust e La rappresentante di lista con “Luce” di Elisa. Ovvero, un altro rap su una canzone pop. Anche basta.

Ore 22.36 L'incubo riappare in esterna, sul Nutella Stage: Alketa si riappropria del microfono e anche a distanza riesce a zittire Amadeus. Per fortuna l'intervento dura solo pochi secondi. Giusto il tempo di recitare il primo canto della Divina Commedia.

Ore 22.38 Lewis Capaldi, unico artista ospite internazionale, è la versione scozzese e un po' rotonda di Ed Sheeran. Bella voce, comunque. Almeno finché non stecca di brutto. Canta come se fosse al pub. Ed è vestito anche per l'occasione.

Ore 22.55 Finalmente arriva Benigni, con tanto di fanfara. Ma lui, nonostante l'ingresso trionfale, appare un po' sottotono. Accenna ad afferrare i gioielli di famiglia di Amadeus come fece con Baudo, poi si butta su quello che ormai è il suo cavallo di battaglia: rivedere i grandi classici. E dalla Divina Commedia passa addirittura al Cantico dei Cantici. E si lancia nella lunghissima recitazione della parte più hard della Bibbia. Applausi ma niente standing ovation. D'altronde chi fischierebbe le Sacre Scritture?
 

 

Ore 23.31 Alketa è tornata, ma ora è più calma (effetto Benigni?). Tocca ai Pinguini Tattici Nucleari con un medley in stile Elio & le storie tese.

Ore 23.40 Piccolo spazio pubblicità con le protagoniste de “L'amica geniale”.

Ore 23.42 Enrico Nigiotti arriva con Simone Cristicchi. Non è niente di nuovo, ma “Ti regalerò una rosa” è sempre un pugno nello stomaco.

Ore 23.51 Tango di Georgina su “Roxanne” dei Police. Cristiano Ronaldo applaude. Tutti gli altri lo invidiano.

Ore 23.56 Arriva Mika e fa Mika, cioè il vero showman, e balla e canta. Poi fa di nuovo Mika, e si rivela un artista di rara intelligenza e passione: «Più conosci l'Italia e meno la capisci». Cita Dalla, Battiato, Tenco e De Andrè. Di quest'ultimo canta "Amore che viene, amore che vai". Non è molto nelle sue corde e l'arrangiamento non lo aiuta, ma mette ugualmente i brividi. È l'unico che ci è riuscito oggi.

Ore 00.10 Ricominciano i duetti. È passata mezzanotte e siamo solo a metà (meno male che oggi doveva finire prima). Giordana Angi con Solis String Quartet porta "La nevicata del '56" ed è subito nostalgia: Roma era tutta candida, tutta pulita e lucida. L'hai più vista così?». In effetti no.

Ore 00.22 Amadeus vuole fare concorrenza ad Achille Lauro e indossa una giacca horror. Poi sbaglia a presentare la canzone di Tiziano Ferro, che aggiunge questa gaffe alla sua personalissima black list di questo Festival (che continua ad aggiornare su Instagram).

Ore 00.34 Il boato più grande arriva per Beppe Vessicchio, che dirige Le Vibrazioni in "Un'emozione da poco" di
Anna Oxa con i Canova.

Ore 00.43 Diodato si presenta con Nina Zilli e insieme cantano "24 mila baci" flirtando sul palco. Le iatture di Levante si sentono fino all'Ariston.

Ore 00.49 Il duetto più azzeccato e meglio assortito finora: Tosca e Silvia Perez Cruz su "Piazza grande". Brave.

Ore 01.00 A proposito di duetti malriusciti, ecco Rita Pavone e Amedeo Minghi. E siamo ancora lontani dalla fine. 

Ore 01.05 Achille Lauro ci strappa alla noia e si veste da David Bowie per cantare "Gli uomini non cambiano" di Mia Martini con Annalisa. E dimostra anche di saper cantare.

Ore 01.14 Morgan dirige l'orchestra e suona il piano su "Canzone per te" di Sergio Endrigo, mentre Bugo canta e basta. Morgan riesce a fare bene solo la seconda cosa, Bugo nemmeno l'unica che deve fare.

Ore 01.19 Irene Grandi con Bobo Rondelli su "La musica è finita". La serata invece no. Che sonno.

Ore 01.25 Meno male che arriva Pelù, che duetta da solo (anzi, con l'ologramma in bianco e nero di Little Tony) su una "Cuore matto" molto rock. L'Ariston (e forse pure il pubblico a casa) si svegliano.

Ore 01.35 Paolo Jannacci porta sul palco "Se me lo dicevi prima" del padre Enzo, e con Francesco Mandelli e Daniele Moretto dimostra anche di essere un ottimo attore. Tale padre.
 

 

Ore 01.44 Era uno dei momenti più attesi: Elettra Lamborghini e Myss Keta, insieme sul palco con "Non succederà più". Non ci ricordiamo perché era così attesa, orario a parte. Stonature da entrambe, look generoso per usare un eufemismo. Accennano un bacio saffico (quando dici la trasgressione). Keta alla fine ci ricorda che era «molto impegnata, ma che è stato un vero piacere esserci». Grazie davvero.

Ore 01.48 Arriva ultimo, solo in ordine di apparizione, Francesco Gabbani con "L'italiano". Vestito da astronauta svantolando il tricolore. L'effetto è da carnevale, ma la voce somiglia davvero a quella di Toto Cutugno.

Ore 01.50 Le due del mattino. Il momento giusto per un bello e sofferto monologo di Alketa sull'Albania e sull'amore per l'Italia. Amadeus non c'è più, la Vejsiu afferra il microfono e intona "Una lacrima sul viso". Appare Bobby Solo, presentato da Alketa come "L'Elvis Presley italiano". Eccolo, il vero show-bonus per chi soffre d'insonnia.

Ore 02.00 Alla terza serata il Festival infrange la barriera delle due del mattino e anche le speranze di Amadeus e di tutti noi di andare a letto a un'ora quasi decente. La classifica intanto condanna Morgan e Bugo ed Elettra Lamborghini, mentre premia Tosca, Pelù e i Pinguini Tattici Nucleari. Buonanotte. Anzi, buongiorno. Fra poche ore si ricomincia.

Ultimo aggiornamento: 7 Febbraio, 16:47 © RIPRODUZIONE RISERVATA