Pinguini Tattici Nucleari, normali per scelta: «Nuovo disco ispirato al nostro presunto scioglimento»

La band presenta “Fake News”, album in uscita domani:

Pinguini Tattici Nucleari, normali per scelta: «Nuovo disco ispirato al nostro presunto scioglimento»
di Mattia Marzi
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Giovedì 1 Dicembre 2022, 06:46 - Ultimo aggiornamento: 10:25

«Ricordo ancora la nostra primissima conferenza stampa, prima del Sanremo di Ringo Starr: c'erano sì e no dieci persone. L'industria e i media ci snobbavano. Non eravamo considerati abbastanza cool», sorride Riccardo Zanotti, il leader dei Pinguini Tattici Nucleari, togliendosi un sassolino dalla scarpa. Loro, assicurano i diretti interessati, sono rimasti gli stessi di tre anni fa. La loro musica anche, come confermano i pezzi iper radiofonicamente pop del nuovo album Fake News, un titolo «ironicamente ispirato anche ai gossip di quest'estate sul presunto scioglimento», che uscirà domani e che presenteranno dal vivo nell'estate del 2023 con dieci date negli stadi.

Pinguini Tattici Nucleari, il nuovo disco

Com'è possibile, allora, che rispetto alle dieci persone che nel 2019 intervistarono la band bergamasca per Fuori dall'hype (da allora ha venduto oltre 200 mila copie), ieri nello spazio milanese scelto per il lancio del nuovo disco ce ne fossero più di un centinaio? «A differenza di altri colleghi noi siamo stati capillari: siamo riusciti a funzionare ovunque, radio e streaming. Il segreto per riuscirci? Pensare alla longevità della canzone: restare al numero uno in classifica per una sola settimana è diverso che restare al quinto posto per dieci anni. Noi le canzoni le facciamo vivere: le scriviamo per farle durare il più a lungo possibile, infischiandocene delle leggi del mercato e delle mode», risponde Zanotti, il 28enne cantante e autore delle canzoni che in questi trentasei mesi trascorsi dal terzo posto a Sanremo con Ringo Starr hanno permesso ai Pinguini Tattici Nucleari di restare costantemente in cima alle classifiche.

Diventando un caso discografico. Parlano i dati. Fuori dall'hype è da 190 settimane nella classifica Fimi/Gfk degli album più venduti in Italia. L'Ep Ahia!, uscito alla fine del 2020, ha superato il traguardo delle 100 settimane in classifica. Il singolo Pastello bianco è da 448 settimane tra le 100 canzoni più ascoltate e scaricate nel nostro paese. Ringo Starr, Ridere, La storia infinita, Scooby Doo e Scrivile scemo hanno totalizzato 19 Dischi di platino e 400 milioni di streams sulle piattaforme. Giovani Wannabe, tra i tormentoni dell'ultima estate, e Ricordi, i primi due singoli estratti da Fake News, hanno già conquistato in totale quattro Dischi di platino. E per il tour negli stadi doppietta a San Siro a Milano l'11 e 12 luglio e all'Olimpico di Roma il 23 e 24 luglio sono stati già venduti «oltre 300 mila biglietti su una disponibilità di 430 mila»: «Non abbiamo fatto il passo più lungo della gamba: i risultati ci sono, sui siti si vedono i numeri», sottolineano loro.

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Alla Capitale è dedicata Stage Diving: «Un ricordo della prima volta che suonammo a Roma, al Pigneto: in quel bistrot c'erano 50 persone. All'Olimpico ci ascolteranno in 120 mila». In Zen, il pezzo che apre il disco, si presentano come l'alternativa ai trapper: «La musica resta, gli abiti, i soldi e le macchine no», canta Zanotti. In fondo è la filosofia del gruppo, di cui fanno parte oltre al cantautore anche Elio Biffi (tastiere), Nicola Buttafuoco (chitarra), Matteo Locati (batteria), Simone Pagani (basso) e Lorenzo Pasini (chitarra): «Non ci piace ostentare i risultati, gonfiarli. Non ci appartiene, quella cultura». Nei testi raccontano la quotidianità dei ragazzi della loro generazione, tra vacanze a Mykonos, Erasmus e coccole davanti a una serie su Netflix: «Noi come gli 883? Forse è vero: come loro elogiamo la normalità. Max Pezzali è un amico, ci considera fratelli minori. Ci accomuna anche il tema della provincia. Lui veniva da Pavia, noi da Bergamo. Non siamo gente da salotto. Veniamo da un contesto in cui l'etica è quella del lavoro sodo», dice Zanotti, che entrò nel gruppo da batterista, prima di diventarne si legge dal comunicato stampa «il volto e la voce». Che se ne fa di un progetto solista, se quel progetto in fondo lo sono già i Pinguini? Lui fa spallucce: «Scrivo tutto io e agli altri va bene così». Escluso un ritorno a Sanremo: «Amadeus ci ha cercati, si sente artefice del nostro successo. Gli siamo grati, ma ora siamo troppo presi dal disco e dalla preparazione del tour».
 

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