ROMA

Gigi D'Alessio e Nino D'Angelo live a Roma: la magia dei Figli di un re minore

Giovedì 23 Gennaio 2020 di Andrea Scarpa
Gigi D'Alessio e Nino D'Angelo

Per i fan vecchi e nuovi l’appuntamento di domani sera, alle 21, è di quelli da non perdere. Al Palazzo dello sport è in cartellone Figli di un re minore, il concerto di Nino D’Angelo e Gigi D’Alessio, 62 e 52 anni. In pratica, tre ore e un quarto in compagnia dei protagonisti più amati della canzone napoletana, un tempo anche rivali. O quasi.

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«Abbiamo un pubblico calorosissimo», racconta D’Angelo, «e vista la nostra differenza d’età, in passato c’è chi si è divertito a metterci uno contro l’altro. E noi, a volte, abbiamo anche lasciato fare con qualche battutaccia. La verità è che siamo amici da trent’anni. Amici veri. Gigi ha anche suonato per me. Un musicista con i fiocchi». Questo progetto, che ha fatto registrare il “tutto esaurito” al PalaPartenope di Napoli il 26, 27 e 28 dicembre e al Forum di Assago, a Milano, lunedì scorso, è nato a cena, più di un anno fa. «Eravamo a casa di un amico e collega come Sal Da Vinci», dice D’Alessio, «ho iniziato a suonare il piano, ci siamo messi a cantare, e alla fine... eccoci qui. Per ridere, però, prima abbiamo fatto qualche video sui nostri social che hanno fatto milioni di visualizzazioni. Se tanto ci dà tanto, ci siamo detti... Di buono c’è che abbiamo dato anche un bell’esempio a tutti quelli che ci seguono dagli Anni Ottanta e Novanta, unendo quattro generazioni di appassionati».

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Spiega Nino: «Cantiamo 64 canzoni, da soli e insieme, e nel finale abbiamo messo insieme quello che molto probabilmente è il medley più lungo della storia: dura 58 minuti e ci sono quasi tutti i nostri più grandi successi». Avete scoperto qualcosa di nuovo uno dell’altro? Alla domanda Guigi risponde così: «Lo conosco bene, veniamo dallo stesso mondo e dalle stesse esperienze. Lui per me è un fratello maggiore». «È vero», replica Nino, «però lui mi tratta come se fossi quello piccolo. È molto protettivo. Dice che non mi ricordo le cose...». E poi, dopo il 24 gennaio, che farete? «Ci fermiamo», aggiunge Gigi, «ho il tour del mio nuovo disco Noi due». «E io», aggiunge Nino, «mi metterò a lavorare al nuovo disco e al nuovo film, che mi piacerebbe fare in tempi rapidi. In estate ripartiremo per dieci concerti in posti splendidi come il Teatro Greco di Taormina e poi andremo in Germania, Svizzera e Belgio. E a ottobre sbarcheremo in America per sei show». 

E la tv? «Stiamo registrando tutto», dicono in coro, «vedremo se fare uno speciale o un programma tv. Su Sanremo, infine, non hanno dubbi. Gigi: «Vince Achille Lauro». Nino: «Anche per me. È il più forte. Una domanda ora posso farla io: “Ma chi so’ ‘sti Pinguini Tattici Nucleari...???”».
 

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