Diodato e l'1 Maggio di Taranto
un docu-film con cittadini e artisti

Mercoledì 29 Aprile 2020
Il cantautore Diodato
«Subito dopo la vittoria al Festival di Sanremo ho voluto dedicare questo premio a Taranto perchè è una città dove bisogna fare molto rumore. Anche quest’anno era importantissimo non rimanere in silenzio, la condizione tarantina è comprensibile a tutti noi che stiamo vivendo il dramma che ci costringe a dover scegliere tra salute e lavoro». Così il cantautore Antonio Diodato ha illustrato in videoconferenza con gli altri direttori artistici degli eventi dell’1 maggio di Taranto, Michele Riondino e Roy Paci, il messaggio che intende dare la manifestazione che quest’anno prevede al posto del tradizionale concertone un docu-film per la regia di Giorgio Testi, Francesco Zippel e Fabrizio Fichera. «Tutti i nostri governi - ha aggiunto Diodato - stanno affrontando questo tema, non ci sembrava buona l’idea di uno streaming musicale con interventi sul web ma ritenevamo necessario non rimanere in silenzio e per questo abbiamo provato a coinvolgere qualcuno che potesse far discutere di questi contenuti nel tempo». I direttori artistici e gli attivisti del Comitato Cittadini e Lavoratori Liberi e Pensanti hanno quindi contattato Giorgio Testi per realizzare il «documentario - precisa Diodato - sull’uno maggio Libero e Pensante. E Giorgio ha coinvolto con grande entusiasmo Francesco Zippel e Fabrizio Fichera. Abbiamo contattato tanti artisti amici che sono già venuti al nostro evento dell’1 maggio negli anni passati, chiedendo loro un contributo per fare parte di questo esperimento del docufilm».

Un esperimento «unico al momento - ha osservato il cantautore - che cerca anche di approfittare del tempo che abbiamo a disposizione e delle difficoltà che stiamo vivendo in questi giorni. Abbiamo riscontrato grande entusiasmo da parte dei numerosi artisti che faranno parte di questo documentario e li ringrazio fin da ora perchè sono un grande megafono per permettere ai tarantini e a chi soffre per l’emergenza sanitaria e ambientale di arrivare il più lontano possibile, a non essere invisibili, e questo spinge a lottare con maggiore forza e speranza». Artisti, ha ricordato Diodato, che sono «sempre saliti gratuitamente sul nostro palco e lo faranno anche quest’anno, pur se in forma diversa. Ci sono artisti che sono stati anche più volte con noi a e altri per la prima volta. Sarà comunque una esperienza importante e ricca di significati».  © RIPRODUZIONE RISERVATA

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