Dargen d'Amico, testo e significato di Dove si balla: canzone di Sanremo 2022

Il testo è una riflessione sui cambiamenti derivati dalla pandemia e le difficoltà degli ultimi tempi

Dargen d'Amico, testo e significato di "Dove si balla": la canzone di Sanremo 2022
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Martedì 1 Febbraio 2022, 09:45 - Ultimo aggiornamento: 5 Febbraio, 20:44

Per Dargen d'Amico, ovvero Jacopo d’Amico, si tratta del debutto al Festival: è stato inserito all'undicesimo posto con Dove si balla nella scaletta della prima serata di Sanremo 2022. Finora gli unici contatti con Sanremo erano stati la presenza nella commissione artistica di Area Sanremo nel 2013 e, lo scorso anno, nelle vesti di co-autore dei brani di Francesca Michielin con Fedez e di Annalisa. Ora però è il momento per l’artista di mettersi in gioco in prima persona forte anche dei numerosi successi realizzati per Fedez. Partito dal mondo del rap negli anni Novanta, approdato a una musica più vicina al pop, produttore discografico, dj, amante della collaborazioni (se ne contano decine). Terrà gli inseparabili occhiali da sole anche sul palco dell'Ariston? Scommettiamo di no.

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Dargen D'Amico, classe 1980, milanese, si presenta come «cantautorap», da una parte pescando a piene mani dalla tradizione cantautorale italiana (non ha mai negato l'influenza che ha avuto su di lui Lucio Dalla), dall'altra portando avanti una lunga ricerca che attraversa i territori della musica classica e dell'elettronica per ricongiungersi al pop.

La cover: “La Bambola” di Patty Pravo.

 

Dove si balla - gli autori e il significato

Dove si balla è un brano dalle sonorità elettroniche, rap, e il testo è una riflessione sui cambiamenti derivati dalla pandemia e le difficoltà degli ultimi tempi. Il testo di Dove si balla è stato firmato dallo stesso Dargen insieme a Gianluigi Fazio ed Edwyn Roberts. Anche la musica vede lo stesso trio all’opera con l’aggiunta di Andrea Bonomo.

Il testo di Dove si balla

(di F. Ilacqua)
La notte non finisce mai
L’America… lontana
Di là dal mare.
Dove piove fortuna, dov’è libertà
E l’acqua è più pura di un canto.
Ed è silenzio tra due sponde
La terra un sogno altrove.
Ma in un punto del viaggio la pioggia cadrà
Su ogni paura ed oltraggio.
Amore vedi così buio è
Questo mare
Troppo grande per
Non tremare.
E poi si sta
Col fiato a metà
E tutti tacciono e tanti pregano
Se il Signore vorrà…
E il passo perde il tempo
E niente sembra vero
Mai nessun temporale lavare potrà
Le nostre ferite dal sale
Amore vedi così buio è
Questo mare
Troppo grande per
Non tremare
Quasi giorno ormai
Poi il tempo si ferma
Qualcuno grida terra, terra, terra!
Amore vedi così buio è
Questo mare
È ferita che non scompare.
Dove va
Il tempo chissà
E gli occhi tacciono
Ma a notte sognano
Il motore che va.

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