Cristiano Godano dei Marlene Kuntz:
«Ora metto in musica il "coraggio della paura"»

Venerdì 26 Giugno 2020
Cristiano Godano del Marlene Kuntz
«Mai dare o avere dei punti fermi nella vita. È bello sparigliare le carte». Seguendo questo principio Cristiano Godano, frontman da più di 30 anni dei Marlene Kuntz, si è dedicato al suo primo disco solista, Mi ero perso il cuore, in uscita il 26 giugno (Ala Bianca). Un progetto che poco ha a che vedere con le sonorità da alternative rock della band piemontese.

Godano, piuttosto, è andato alla ricerca di atmosfere più intimistiche e acustiche, con 13 brani (più una bonus track nella versione in vinile) che appartengono al mondo delle ballate, del folk e del country. «Ma senza essere un’operazione vintage - sottolinea Godano -. Cercavo una sonorità senza tempo». «Circa tre anni fa ho cominciato a comporre brani che sapevo non avrei portato in sala con i Marlene, ballate intense con una forte componente melodica - racconta ancora -. Il disco era pronto già prima del lockdown, ma esce ora in contemporanea con un desiderio di delicatezza e di poesia che mi sembra arrivare dal pubblico». Tra le pieghe del disco c’è quello che l’artista di Fossano definisce «il coraggio della paura», la capacità di mettere a nudo la parte più vulnerabile di se stesso, anche quella dominata dai demoni della mente. «Sapevo di voler raccontare il mio sentimento di timore per le pieghe che sta prendendo il mondo, dai cambiamenti climatici alle derive sovraniste che mi impauriscono».  © RIPRODUZIONE RISERVATA

LE VOCI DEL MESSAGGERO

Roma deserta, i controlli e la storia di Marta abbandonata in strada dai vigili (come in una favola)

di Pietro Piovani