Hydrocosmos approda Torino dopo il successo al Digital Media Fest

Hydrocosmos approda Torino dopo il successo al Digital Media Fest
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Mercoledì 2 Febbraio 2022, 10:12 - Ultimo aggiornamento: 10:13

La compagnia Tecnologia Filosofica approda a Torino con “Hydrocosmos” di Milad Tangshir nell'evento onLive. Nel progetto di Piemonte dal Vivo in collaborazione con Digital Hangar, un mese di eventi dedicati a performance, spettacoli, incontri e dibattiti sul mondo dello spettacolo dal vivo ibridato alle nuove tecnologie.

Dal 4 febbraio il programma propone un viaggio che dal Museo Nazionale del Cinema di Torino – con le sue nuove sale dedicate alla fruizione VR – si sposterà sull’intero territorio regionale, andando ad abitare spazi extra teatrali, come musei, biblioteche, spazi di aggregazione e scuole.


All'interno del cartellone si inserisce Hydrocosmos, film in VR diretto dal regista Milad Tangshir, prodotto da Compagnia Tecnologia Filosofica, in co-produzione con Coorpi e il sostegno di TAP Torino Arti Performative, in collaborazione con Piemonte da Vivo. L’esperienza di realtà virtuale sarà fruibile dal pubblico dal 16 al 21 febbraio, presso la sala VR 1 del Museo del Cinema di Torino, con allestimento scenico a cura della compagnia.

Ingresso compreso nel biglietto del museo negli orari di apertura del Museo (da lunedì a domenica, escluso il martedì, dalle ore 9 alle ore 19).
 
Il lavoro approda a Torino dopo una serie di partecipazioni a prestigiosi festival  internazionali dedicati ai contenuti digitali, tra cui Vancouver Film Festival, Digital Media Fest di Roma, Slamdance (US).
 

Hydrocosmos è frutto dell’incontro artistico e umano tra la coreografa-danzatrice Francesca Cinalli, il musicista Paolo De Santis e il regista cinematografico Milad Tangshir che ha guidato la compagnia nell’esplorazione del mezzo immersivo, durante una speciale residenza artistica realizzata negli spazi della Lavanderia a Vapore di Collegno nel mese di gennaio 2021.

Il lavoro nato dal desiderio di far dialogare i linguaggi del cinema e delle arti performative, racconta, utilizzando una narrazione astratta, l'arrivo dell'acqua e l'emergere della vita cosciente in un angolo remoto dell'universo, attraverso una sinfonia di corpi performativi, immagini, suoni, luci e ombre.


Nell'intento di indagare la relazione tra lo sguardo dello spettatore e la performance dal vivo, la coreografia e l'uso dello spazio portano il pubblico a partecipare attivamente alla performance, che si sviluppa senza tagli proprio per rendere la visione maggiormente immersiva: ogni spettatore, in un flusso ininterrotto di spazio-tempo, creerà la propria personale performance attraverso la coreografia del proprio sguardo. Il paesaggio sonoro esalta questa esperienza dando vita ad un'atmosfera ipnotica, in cui gli elementi acustici si sommano all'intreccio narrativo. La ricerca e la volontà di approfondire ed indagare i temi del cosmo e dell'acqua, alla base del film Hydrocosmos, traggono linfa anche a partire dalle recenti creazioni dei tre artisti: la performance Sinfonia H2O di Cinalli/De Santis (Progetto Vincitore Residenze Coreografiche Lavanderia a Vapore 2019) e il film Star Stuff di Milad Tangshir (prodotto da Rossofuoco e presentato al 37° Torino Film Festival).
 

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