Il Papa apre la no-stop delle confessioni, una intera giornata per riscoprire il sacramento della riconciliazione

Giovedì 3 Marzo 2016 di Franca Giansoldati
CITTA’ DEL VATICANO Domani, 4 marzo, alle ore 17,  il Papa si inginocchierà di fronte a un sacerdote, confessandosi lui per primo e dando l'esempio ai fedeli. Cosa significa essere attraversati dal perdono e dall’amore di Dio? Uno dei sacramenti più in disuso nella Chiesa è al centro di una intera giornata dedicata alla misericordia. L’iniziativa giubilare si intitola «24 ore per il Signore» e coinvolgerà diverse parrocchie anche a Roma.  A seguire, dalle ore 21.00, sarà possibile confessarsi nelle chiese di Nostra Signora del Sacro Cuore (Piazza Navona), Santa Maria in Trastevere (Piazza di Santa Maria in Trastevere) e delle Sacre Stimmate di San Francesco (Largo Argentina). Il giorno successivo, sabato, la chiesa di Nostra Signora del Sacro Cuore rimarrà aperta ininterrottamente con confessori disponibili ad ascoltare i penitenti ininterrottamente fino alle ore 16:00.
 
Il cardinale maltese, Mario Grech, in una riflessione, analizza i motivi che hanno portato tante persone ad allontanarsi dai confessionali. Da una parte ha agito la mentalità secolarista, dall’altra una certa incapacità da parte dei parroci all’ascolto. “Quando l’uomo decide di avvicinarsi al confessionale per vuotare il sacco ed è lacerato dal mistero del male,  probabilmente avrà subito un travaglio interiore per aprirsi al sacerdote. Ecco che noi dobbiamo stare molto attenti a non allontanare e cacciare nessuno. Noi sacerdoti non siamo proprietari del sacramento ma fedeli servitori del perdono di Dio.”
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