Eleonora Giorgi: «Le mie notti di droga e sesso a casa del pittore Mario Schifano»

«Il mio fidanzato, Alessandro Momo, perse la vita in un incidente in moto: gliela avevo prestata io. Da quel momento mi sono persa, poco dopo ho cominciato a drogarmi». Eleonora Giorgi si racconta a La Confessione di Peter Gomez, in onda sul canale NOVE venerdì 2 marzo alle 23:00, partendo da quell'episodio che le cambiò la vita e la portò, in un turbine discendente, alla dipendenza con l'eroina. “Come è avvenuto il passaggio dalle droghe leggere a quelle pesanti?”, chiede il conduttore. “Si trattava di un'appartenenza generazionale – confida l'attrice – Per chi viveva la propria gioventù negli anni '70, era quasi naturale provare certe esperienze”. Poi, giovanissima, arrivò il cinema “e io mi ritrovai a essere la Lolita d'Italia, un'immagine che non mi corrispondeva per niente. Gli uomini si aspettavano da me un certo tipo di suggestione erotica che non mi apparteneva”. Eleonora frequenta attori, intellettuali, artisti, tra cui il pittore Mario Schifano. “Cosa succedeva nella sua casa-studio?”, chiede Gomez. “Mario era completamente folle. Io allora non sapevo nemmeno cosa fosse la cocaina. Non capivo perché, vestito di nero, in quella grande casa vuota, zompettasse elettrico da tutte le parti”.

LEGGI ANCHE: Eleonora Giorgi ricorda Borotalco: «Il ruolo più importante l'ho avuto grazie a mio marito»

 
 


“È lì che ha cominciato con la droga?”, insiste il giornalista – Si racconta che in quella casa ne girasse molta”. “C'era una pipa di oppio che le persone si passavano di mano in mano – racconta l'interprete di Borotalco – Io pensavo si trattasse di una cosa indiana, invece mi si incrociarono gli occhi e svenni come ipnotizzata. Ho fatto il sonno più lungo della mia vita”. Dall'esperimento alla dipendenza, però, è un passo. “Mi ritrovai immersa in qualcosa di folle, non mangiavo più, non uscivo più: c'era solo l'eroina”. Come la assumevate?, chiede Gomez. “La tiravamo, la fumavamo, non era più vita”. È l'arrivo di Angelo Rizzoli a dare alla Giorgi una speranza: “Al di là dei problemi giudiziari che arrivarono dopo, l'incontro con Angelo mi restituì alla vita: andai in clinica e mi disintossicai. Oggi posso dire che è l'unica cosa che non rifarei”.  

 
Venerdì 2 Marzo 2018 - Ultimo aggiornamento: 03-03-2018 07:56

© RIPRODUZIONE RISERVATA

COMMENTA LA NOTIZIA
5 di 8 commenti presenti
2018-03-04 08:52:27
"C'era una pipa di oppio che le persone si passavano di mano in mano – racconta l'interprete di Borotalco – Io pensavo si trattasse di una cosa indiana" Una cosa indiana ??? Ma dai ?? Ma chi sei ? Cappuccetto rosso??
2018-03-03 11:02:15
.... adesso ci fara' un sei mesi di ospite comparsate in tv con questa "dichiarazione bomba" ...
2018-03-03 09:22:20
queste informazioni a noi non interessano,ci sono cose piu importate nella vita,delle persone che si drogano a noi ci interessano per niente.
2018-03-02 15:45:21
1) questa pubblicità gratis con la tecnica del vittimismo non piace.............. 2) a noi non ce ne frega proprio niente ....................................................... 3) se stava zitta era molto meglio!
2018-03-02 13:26:50
E non si vergogna a fare certe uscite? Se le poteva tenere per se certe vicende. Non mi sembrano racconti da sbandierare in giro; un atteggiamento contegnoso a riguardo mi sembra doveroso, per una signora.
8
  • 434
QUICKMAP