​Orso marsicano, ecco cosa fare (e cosa non fare) se ne incontrate uno

Lunedì 9 Luglio 2018 di Remo Sabatini
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Convivere con gli orsi è possibile. Lo dimostra l’esperienza del vastissimo territorio di competenza del Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise (PNALM) che comprende ed ingloba moltissimi centri abitati. Dai piccoli paesini di montagna, simili a villaggi, come Bisegna e Gioia Vecchio che si affaccia sulla Piana del Fucino, fino alle più note località turistiche rappresentate da Pescasseroli, Scanno e Villetta Barrea. Località e comunità montane che, da sempre, condividono il loro territorio con una grande varietà di specie animali selvatiche come cervi, lupi e orsi.

Ed è proprio nei confronti di quest’ultimo, grande plantigrado, che si rivolge il comunicato ufficiale del Parco, diramato in queste ore. Sì, perché, contrariamente a quanto si possa comunemente pensare, il fortunato incontro con un orso, da quelle parti, non è così impossibile, anzi. Soprattutto durante il periodo estivo, infatti, alcuni esemplari, non disdegnano fugaci passeggiate nei centri abitati in cerca di cibo. Attratti da ciliegie, mele e miele, gli orsi sono stati più volte osservati dagli abitanti di varie località di montagna, anche in pieno giorno, mentre facevano vere e proprie scorpacciate di frutta, arrivando a salire, con sorprendente agilità, fin sulla cima degli alberi. Spettacolo inconsueto che, di volta in volta ed in men che non si dica, raduna decine e decine di persone “armate” di telefonini e macchine da presa. Episodi, questi, che al di là della curiosità e delle emozioni suscitate, possono risultare pericolosi per tutti, uomini e animali. L’orso marsicano, conosciuto per il suo carattere molto più mite rispetto ai cugini più grandi dell’Est europeo e nordamericano, potrebbe spaventarsi e tentare una fuga disperata e pericolosa tra la folla o finire in mezzo alla strada divenendo, suo malgrado, un pericolo per sé e chi gli sta intorno. Anche per questo, come ogni anno di questi tempi, il PNALM, in collaborazione con la Regione Abruzzo, ha diramato un comunicato che spiega i comportamenti da tenere in caso di incontri con gli orsi.

Tra i punti più significativi evidenziati, la buona regola che vieta di “dare cibo all’orso e rendere inaccessibili le fonti alimentari che lo fanno avvicinare alle abitazioni”. Le recinzioni elettrificate, poi, sono un ottimo deterrente per proteggere raccolti e pollai. Per questo, si informa, “chi non ne fosse in possesso, può scrivere alla Regione Abruzzo”. Inutile sottolineare (forse no) quanto sia sbagliato tentare di avvicinare un animale di oltre un quintale e mezzo di peso , “.. a piedi o con l’automobile, per guardarlo o fotografarlo a tutti i costi”. La raccomandazione, infine, di segnalare ogni presenza di orso al Servizio di emergenza ambientale dei Carabinieri Forestali che risponde al 1515, così come al Servizio di Sorveglianza del Parco (0863 9113241) è quanto mai necessaria per una tranquilla convivenza tra l’orso più raro del mondo e l’uomo. L’Orso Bruno Marsicano (Ursus arctos marsicanus) è il più grande carnivoro del Paese.

Assai raro, ne rimangono 60/65 esemplari, può arrivare a misurare 180 cm di lunghezza per 150 kg di peso. La sua aspettativa di vita va dai 35 ai 40 anni. Le femmine, più piccole dei maschi, partoriscono durante la fase della latenza invernale. intorno a febbraio, danno alla luce 2 o 3 piccoli. Onnivoro e goloso, è dotato di udito e olfatto finissimi. Appassionati, fotografi e studiosi, arrivano dalle più diverse e lontane aree del mondo, con la speranza di incontrarlo.
(foto: Remo Sabatini)
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