Lacrime di vite, l’elisir di bellezza arriva dalle vigne

Lunedì 6 Aprile 2020 di Alessandra Iannello

In questi giorni nelle vigne sta accadendo un fenomeno unico. Infatti, quando la terra si riscalda, la vite comincia a “piangere”. Ovvero la linfa che sale per nutrire la vite fuoriesce dalle ferite provocate dalla potatura. Questo pianto, oltre a essere un segno che indica che la vite è nuovamente piena di forze e di vita, è anche un concentrato di proprietà tanto che in passato alle lacrime di vite erano attribuiti poteri magici e si impiegavano per curare affezioni agli occhi, problemi della pelle, disturbi digestivi fino al pronto intervento per il morso dei serpenti. I suoi "poteri magici" sono dovuti dal mix di sostanze nutritive come sali minerali, aminoacidi, saccaridi, polifenoli, acidi organici e auxine che le compongono. Ma la sostanza più preziosa di cui sono ricche è la viniferina. Scoperta dai ricercatori dell’Università di Montpellier, questa sostanza è un potente antiossidante e contiene principi attivi rigeneranti. Inoltre, la viniferina è uno schiarente 62 volte più efficace della vitamina C, 4 volte più dell’acido kojico (si ottiene dalla fermentazione naturale della soia) e almeno 13 volte più dell’arbutina (estratto dalla pianta del ribes).
Per sfruttare al meglio queste proprietà, in Alto Adige i viticoltori hanno stretto accordi con aziende del territorio per la realizzazione di cosmetici contenenti le lacrime di vite.
Apripista la storica Tenuta Manicor (con 50 ettari produttivi è la più grande tenuta dell’Alto Adige che vinifichi solo le proprie uve) che sorge da oltre 400 anni sulle rive del Lago di Caldaro (Bolzano). Insieme a Trehs, un produttore di cosmetici naturali della Val Sarentino, ha sviluppato la linea di cosmetici per il viso Acqua Vinea Nobilis, che si basa sulla linfa che fuoriesce dai tagli dopo una potatura. La linea che comprende crema mani, contorno occhi e tonico, crema e latte detergente viso, si può acquistare online nell’e-shop dell’azienda cosmetica.
 
L’antiinvecchiamento dai e semi e dalle bucce
Sempre dalle viti deriva un altro principio attivo messo a punto dalla tenuta Bio Weingut Othmar Sanin di Margreid sulla Strada del Vino (Bolzano). Il titolare Othmar Sanin ha riconvertito le sue vigne oltre 20 anni fa al biologico. Nel tempo ha notato come le OPC (proantocianidine oligomeriche) e vari altri antiossidanti proteggano le cellule delle foglie e delle bacche dell'uva da pericolosi attacchi di funghi. Come accade alla vite, i radicali liberi attaccano anche le cellule del corpo umano. Così ha estratto dai semi d'uva e dalle bucce dei vitigni resistenti ai funghi, l'OPC e altri antiossidanti (resveratrolo, quercetina, rutina e glutatione), li ha mixati con un complesso vitaminico e li ha impiegati in un integratore alimentare che rafforza il sistema immunitario contro i radicali liberi per un effetto anti-invecchiamento.

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