Covid a scuola, nota tecnica che spiega come favorire le lezioni in presenza al posto della Didattica a distanza

La novità: i contatti scolastici sono sottoposti tempestivamente a test diagnostici, se sono negativi si può tornare in classe

Covid a scuola, nota tecnica che spiega come favorire le lezioni in presenza al posto della Didattica a distanza
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Sabato 6 Novembre 2021, 14:54 - Ultimo aggiornamento: 10 Novembre, 15:47

Meno didattica a distanza: è questo l'obiettivo della nota tecnica divulgata dal Ministero dell'Istruzione per chiarire come debba funzionare la quarantena per Covid a scuola. «La principale novità è rappresentata dal fatto che i "contatti scolastici" sono sottoposti, a sorveglianza con testing e devono, dunque, effettuare test diagnostici con le tempistiche indicate nel documento tecnico: se il risultato è negativo possono rientrare a scuola», si legge nella nota inviata alle scuola. Questo nuovo documento deve essere consultato insieme alle «Indicazioni per l'individuazione e la gestione dei contatti di casi di infezione da SARS-CoV-2 in ambito scolastico». 

La nota - spiega il ministero - è stata elaborata con il contributo dell'Istituto Superiore di Sanità, del Ministero della Salute, delle Regioni e del Ministero dell'Istruzione. Le misure introdotte dal documento, attraverso la collaborazione tra le scuole e le autorità sanitarie locali, «favoriscono l'erogazione del servizio scolastico in presenza, supportano il dirigente scolastico nelle iniziative da assumere in presenza di casi positivi COVID-19 e permettono di rendere il più possibile omogenee, a livello nazionale, le misure di prevenzione da attuare a cura dei dipartimenti di prevenzione».

Chi sono i contatti scolastici?

Il dirigente scolastico individua come “contatti scolastici”:

- i bambini appartenenti alla stessa sezione/gruppo del caso positivo per i servizi educativi per l’infanzia e le scuole dell’infanzia

- i compagni di classe del caso positivo (per la scuola primaria e secondaria),

- il personale scolastico (educatori/operatori/insegnanti) che ha svolto attività in presenza per almeno 4 ore nello stesso ambiente del caso positivo

Il dirigente dovrà considerare anche «i contatti intervenuti nelle 48 ore prima dell'insorgenza dei sintomi del caso oppure nelle 48 ore antecedenti la data dell’esecuzione del test risultato positivo (se il caso è asintomatico)». Fino all’intervento dell’autorità sanitaria «il dirigente scolastico (o suo delegato) è autorizzato a sospendere temporaneamente le attività didattiche in presenza».  

Il punto di vista dei dirigenti scolastici

«Prendiamo atto del supporto operativo fornito oggi dal ministero dell'Istruzione per facilitare l'attuazione di adempimenti che, ribadiamo, non rientrano nelle prerogative dei dirigenti scolastici. Lo stesso Ministero, tuttavia, non può limitarsi a fornire indicazioni e continuare a non avere consapevolezza della gravità della situazione. I dirigenti scolastici continuano a garantire l'esercizio del diritto allo studio nonostante dispongano di risorse umane inadeguate nel numero e, spesso, nella preparazione professionale». Lo afferma il presidente nazionale ANP, Antonello Giannelli, dopo la pubblicazione, da parte del ministero dell'Istruzione delle nuove indicazioni per la gestione dei casi di positività a scuola. «Il nostro datore di lavoro non può più esigere dai dirigenti delle scuole - aggiunge - quanto finora da questi assicurato senza dotarli degli strumenti necessari e senza riconoscere il lavoro svolto con una retribuzione equa. I dirigenti scolastici non si sottrarranno neanche in questa circostanza a dare il loro contributo per l'interesse del Paese assumendosi anche responsabilità che competerebbero ad altri soggetti. Il Ministero deve però dimostrare l'attenzione che spetta ai suoi dirigenti: l'ANP chiede azioni concrete, in caso contrario la mobilitazione della categoria sarà inevitabile».

Sull'attribuzione di compiti e sul tema della collaborazione tra Asl e scuole, nella nota tecnica del Ministero dell'Istruzione si legge: «Si ritiene utile evidenziare, infine, che i Dipartimenti di prevenzione provvederanno ad individuare, per ciascun Istituto, figure istituzionali che possano, in qualità di referenti, intervenire tempestivamente e in ogni fase della procedura a supporto del dirigente scolastico/referente scolastico Covid-19». 

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