Gigante asiatico in orbita, la Cina costruirà una nuova Stazione spaziale nel 2022

Mercoledì 6 Marzo 2019 di Enzo Vitale
Una veduta artistica della Stazione spaziale cinese


A portare semi di patata, una piantina di cavolo e uova di baco da seta sul lato nascosto della Luna ci ha pensato qualche settimana fa la sonda cinese Chang'e- 4.  Un altro gigante asiatico, questa volta il Giappone, ha inviato su un remoto asteroide tra le orbite di Marte e Giove Hayabusa 2, una sonda che ha già raccolto materiale dalla superficie di Ryugu che poi riporterà sulla Terra. Queste le due ultime imprese di due Paesi che continuano a segnare la conquista dello Spazio. La Cina, intanto, non si ferma e ha già annunciato la realizzazione della sua nuova Stazione spaziale.


(Hayabusa 2 si posa sull'asteroide Ryugu, credits Jaxa Mnn)

L'ANNUNCIO
Il progetto, a leggere la stampa cinese, dovrebbe essere imminente. Del resto, come aveva annunciato tempo fa Wu Yanhua, vice capo dell’agenzia spaziale nazionale cinese, «l'obiettivo della Cina è quello di avere un posto primario tra le maggiori potenze spaziali del mondo entro il 2030». Intanto sembra che la campagna di reclutamento degli astronauti, pardon dei taikonauti, sia già partita per il conseguente addestramento in partenza a metà di quest'anno. Dalle prime scarse informazioni, ma questa non è una novità, la nuova Stazione Spaziale cinese dovrebbe ospitare al massimo tre taikonauti alla volta e dovrebbe essere composta di tre moduli. In ogni caso ben più piccola della Iss.


(Astronauti cinesi, o meglio  taikonauti, in partenza per una missione spaziale)

I TEMPI E LE SINERGIE
Il completamento del nuovo modulo abitativo nello spazio, come detto, è previsto per il 2022 . Una una serie di lanci programmati garantirà il trasporto a bordo dei vari “pezzi” per la realizzazione della Stazione orbitale. Un progetto in ritardo rispetto la Iss che fu lanciata nel 1998. A proposito della Iss sembrerebbe che anche la Cina potrebbe aprire la collaborazione a scienziati e, chissà, astronauti di altri Paesi per ricerche a bordo della sua Stazione orbitale.

TIANGONG 1 E 2
Tutti ricorderanno l'Odissea della Tiangong 1 dello scorso anno, quando a Pasquetta del 2018, dopo vari allarmi, anche nel nostro Paese, la Stazione spaziale finì la sua esistenza nelle acque dell’Oceano Pacifico. Ma se esisteva una Tiangong-1, va ricordato che in orbita c'è anche una Tiangong 2 che dovrebbe essere operativa fino al luglio di quest'anno.

(La Tiangong-1, credits Reuters)

IL PIANO DELLA NASA
Nello scorso settembre la Nasa ha pubblicato il suo piano di esplorazione spaziali, obiettivi, naturalmente, la Luna e Marte. Missioni robotiche che nell'arco di un ventennio dovrebbero portare l'uomo sul Pianeta rosso.

(Lo schema delle esplorazioni spaziali della Nasa per il prossimo decennio)

enzo.vitale@ilmessaggero.it
 

Ultimo aggiornamento: 14:09 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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