«Vivere per un anno come su Marte», la Nasa a caccia di quattro volontari

«Vivere per un anno come su Marte», la Nasa a caccia di quattro volontari
di Anna Guaita
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Domenica 8 Agosto 2021, 08:21

NEW YORK - Un anno racchiusi in uno spazio ermetico vicini a una delle più grandi città d'America eppure lontani dal resto del mondo come su un altro pianeta. A questo andranno incontro i volontari che la Nasa sceglierà per il progetto Mars Dune Alpha, che verrà inaugurato nell'autunno 2022. Le iscrizioni dei volontari per un viaggio simulato su Marte sono cominciate due giorni fa sul sito della Nasa, e si chiuderanno il 17 settembre. I volontari vivranno dentro un'area grande 158 metri quadrati, identico ai futuri insediamenti sul Pianeta Rosso. Dovranno dunque avere la salute e la forza fisica che sarebbero richieste per reggere al viaggio dalla Terra a Marte. E dovranno essere psicologicamente in grado di vivere un anno in compagnia di altri tre esseri umani, senza nessuna comunicazione con l'esterno, tranne quelle che avrebbero su Marte e cioè collegamenti rari e estremamente lenti con ogni messaggio che prenderebbe dai 13 ai 26 minuti per arrivare. Avranno limitate risorse alimentari, solo i pasti liofilizzati, gli stessi che gli astronauti mangiano oggi sulla stazione spaziale.

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I quattro faranno anche esperimenti di crescita di vegetali commestibili. Ma a differenza del libro e del film The Martian, in cui l'eroe dimenticato sulla superficie del pianeta sopravvive coltivando delle patate, i quattro volontari del Mars Dune Alpha proveranno a crescere piante acquatiche tipo la felce acquatica o la lenticchia d'acqua. A sorpresa, come avverrebbe se fossero davvero su Marte, dovranno periodicamente affrontare guasti del macchinario che dovranno riparare da sè.

Ai volontari si richiede infatti laurea ed esperienza in materie scientifiche, ad esempio ingegneria, biologia, medicina o scienze informatiche. In alternativa, il volontario può essere un pilota con almeno mille ore di esperienza al comando di un jet. L'esperimento della Nasa non è il primo che viene tentato, ma è il primo gestito dall'Agenzia Spaziale ora che sul Pianeta Rosso abbiamo maggiori informazioni, grazie ai rover che vi sono atterrati. Dopo i 15 anni di lavoro dei gemelli Opportunity e Spirit, i due rover Usa arrivati su Marte nel 2004 e tacitati solo da una tempesta di sabbia nel 2019, attualmente sul pianeta stanno circolando Perseverance e Zhurong, un rover Usa e uno cinese. Oramai le informazioni su Marte sono molto più precise e potranno dare agli esperimenti della Nasa un background prezioso per ottenere risultati davvero utili per la spedizione di umani fin sulla sua superficie. Non ci sono dubbi che i volontari ci saranno. Basti ricordare che nel 2013 Mars One, una società olandese non a scopro di lucro, raccolse finanziamenti e la collaborazione di scienziati per organizzare entro dieci anni il primo lancio verso Marte. Mars One lanciò un appello per volontari pronti a partecipare agli esperimenti e ricevette ben 200 mila risposte. Solo 686 candidati parvero in grado di reggere a un viaggio di simili difficoltà, ma comunque è stata Mars One stessa che non ha retto alle pressioni finanziarie e ha dovuto dichiarare fallimento nel 2019.

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I REQUISITI
I volontari di quella missione potranno ora riprovarci, sempre che siano cittadini americani o abbiano il permesso di soggiorno, non abbiano allergie alimentari o altri problemi di salute, non debbano assumere farmaci su base regolare, e siano di età compresa fra i 30 e i 55 anni. In altre parole, la Nasa cerca individui che abbiano le caratteristiche attualmente richieste dagli astronauti. Un ex astronauta, il canadese Chris Hadfield, che ha trascorso cinque mesi sulla stazione spaziale, spiega che i requisiti sono assolutamente necessari, dato che i coloni di Marte dovranno essere anche coloro che guideranno l'astronave per i sette mesi della durata del volo Terra-Marte. La missione dell'anno prossimo sarà la prima di tre che la Nasa ha messo in programma. I volontari che superano una prima scrematura dopo l'analisi dei curriculum verranno invitati a colloqui e test di persona. I prescelti, verranno distaccati a vivere dentro la costruzione a stampa 3D, che servirà da modello per le vere missioni. Mars Dune Alpha è costruita con materiali che i futuri coloni troveranno sul pianeta stesso, eliminando così la necessità di trasportare nelle astronavi materiali pesanti. Ogni habitat avrà piccole camere per ciascun marziano e una saletta per gli esperimenti, oltre allo spazio per la crescita delle piante acquatiche.
 

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