Il più grande diamante extraterrestre trovato in un meteorite

Martedì 29 Settembre 2020
Trovato in un meteorite il più grande diamante extraterrestre

Trovato dentro un meteorite il più grande diamante extraterrestre mai scoperto finora. E si è formato dal potente scontro di un asteroide con un corpo celeste di piccole dimensioni, e non grande come Marte o Mercurio, come ipotizzato in precedenti ricerche per altri grandì diamanti spaziali. A dimostrarlo è uno studio pubblicato sulla rivista dell'Accademia americana delle scienze (Pnas) dal gruppo di Fabrizio Nestola, dell'università di Padova.

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«I diamanti sono pietre indistruttibili, che al loro interno custodiscono minerali che ci raccontano cosa si trova al centro della Terra e in che periodo si è formato», spiega all'ANSA Nestola. In questo caso i ricercatori, studiando un frammento del meteorite Tc8, caduto in Sudan nel 2008, hanno trovato la presenza di un 6-7% di nanodiamanti e nanografite. «Applicando per la prima volta sui diamanti la tecnica della microdiffrazione a raggi X, abbiamo visto che c'erano miliardi di nanodiamanti», continua. In un altro frammento studiato da un loro ricercatore a Francoforte, appartenente al meteorite Mwa, è stato trovato un altro diamante, solo che questo «era un unico blocco e, con il suo decimo di millimetro, è il più grande diamante extratterestre mai trovato finora», continua.

Negli anni scorsi, i diamanti grandi (anche se più piccoli di quest'ultimo), presenti in speciali meteoriti (ureiliti), si pensava si fossero formati direttamente nelle profondità di un pianeta di grandezza simile a Marte o Mercurio e con meccanismi simili a quelli con cui si formano all'interno della Terra. Un pianeta genitore che poi sarebbe andato completamente distrutto.
 

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I ricercatori italiani però hanno trovato nello stesso frammento di meteorite sia diamanti grandi che nanometrici, e altri elementi, come il ferro, che potrebbe aver aiutato a far 'crescerè, come una sorta di lievito, il diamante fino alle dimensioni di almeno 0.1 milliemetro. Secondo i ricercatori i meteoriti hanno subito pressioni dovute ad uno o più impatti nello spazio, e il corpo celeste genitore dei meteoriti si stima avesse un diametro di 250 chilometri, e non fosse un pianeta grande come Marte o Mercurio.

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