Rinviata la missione Exomars, ma da Curiosity ecco il panorama di Marte come non lo avete mai visto Video

Martedì 10 Marzo 2020 di Enzo Vitale
L'immagine elaborata dalla Nasa della superficie di Marte

La pandemia colpisce a 360 gradi e non fa distinzioni. E così la missione Exomars, la cui partenza era prevista nel luglio prossimo, è stata rinviata di due anni. Se ne riparlerà nel 2022 quando le distanze tra la Terra e il pianeta Rosso saranno più favorevoli. 

LE MOTIVAZIONI
«Complicazioni negli spostamenti dei tecnici per l'emergenza coronavirus e soprattutto il completamento delle verifiche tecniche che consentiranno lo sbarco e l'operatività su Marte». Queste le giustificazioni addotte da Esa e Roscomos, l'agenzia spaziale russa. Naturalmente non sono mancati i commenti e tra i tanti anche quello di Maria Cristina De Sanctis, ricercatrice dell'Istituto Nazionale di Astrofisica (Inaf) e responsabile scientifico dello strumento Ma_Miss (Mars Multispectral Imager for Subsurface Studies). «Sebbene non felici di un rinvio -è il suo intervento a caldo-, riteniamo che sia saggio posporre il lancio se questo 'garantisce'  una missione con i rischi sostanzialmente nulli.  Il nostro strumento Ma_MISS, che è stato il primo ad essere consegnato e quindi integrato con il trapano ed il resto del veicolo spaziale, ha superato tutti i test previsti.  Siamo fiduciosi che il rinvio non porterà a nessun 'degrado' delle prestazioni  del nostro  strumento. Continueremo a lavorare per Ma_MISS, effettuando ulteriori test nei nostri laboratori e anzi ne approfitteremo per affinare le tecniche osservative ottimizzando la raccolta dati. Inoltre, analizzeremo campioni rappresentativi del sito di atterraggio con i 'Ma_MISS' di laboratorio per essere pronti all'interpretazione dei dati che arriveranno,  per la prima volta, del sottosuolo di Marte».  


(Ecco una ricostruzione artistica di come opererà Ma_Miss, lo strumento intergrato nel trapano del rover)

MA_MISS, CHE COSA E'
E' uno spettrometro miniaturizzato integrato nel trapano di Exomars, e permetterà di caratterizzare la composizione del suolo marziano fino alla profondità di due metri. 


(Francesca Altieri e Maria Cristina De Sanctis dell'Istituto di Astrofisica e Planetologia Spaziali Inaf di Roma illustrano la doppia missione marziana Exomars)

E DA CURIOSITY PANORAMA MOZZAFIATO DI MARTE
Mentre Exomars prende tempo il rover Curiosity continua a dar spettacolo. I tecnici della Nasa erano in vacanza, ma lui ha continuato a lavorare da buon stakanovista “marziano”. Non ha avuto neppure un minuto e la sua foto più bella l'ha scattata quando in Usa si festeggiava il ponte del Ringraziamento, ovvero tra il 24 novembre e l'1 dicembre dello scorso anno.
I click in questione arrivano da Curiosity, il rover della Nasa che si trova sulla superficie di Marte dall'agosto del 2012. Ebbene proprio in quei giorni di vacanza la macchina terrestre ha scattato una serie di immagini che poi sono state elaborate dai ricercatori del Laboratorio Jpl della Nasa.

Da quando si trova lassù,  Curiosity ha inviato a terra circa 600 mila foto del pianeta rosso percorrendo almeno 20 chilometri sulla sua superficie. A farlo muovere è un motore alimentato a energia nucleare. 

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Il video è il risultato di oltre mille foto che illustrano la zona dove Curiosity è atterrato sette anni fa: l'area del Monte Sharp, la montagna al centro del cratere Gale. Il panorama non è altro che un mosaico di fotografie composto da oltre 1,8 miliardi di pixel.

A bordo del rover trovano posto una serie di sofisticati strumenti:

Apxs: (Alpha-particle X-ray spectrometer): è lo spettrometro progettato per analizzare la composizione dei campioni di suolo e rocce.  CheMin (Chemistry and Mineralogy): un altro spettrometro che permette di studiare la struttura dei minerali mariani per mezzo della cristallografia a raggi X.   Sam (Sample Analysis at Mars): analizza sostanze organiche e gas sia nell’atmosfera sia nel terreno e nelle rocce. Rad (Radiation assessment detector): analizza le radiazioni presenti sulla superficie, fornendo dati preziosi in vista di future missioni umane su Marte. Dan (Dynamic Albedo of Neutrons): misura la presenza di idrogeno, ghiaccio o acqua in prossimità della superficie marziana. Rems (Rover environmental monitoring station):  stazione meteorologica che misura pressione atmosferica, umidità relativa, intensità e direzione dei venti, temperatura atmosferica e al suolo, livelli delle radiazioni ultraviolette. Medli (MSL entry descent and landing instrumentation): installato nello scudo che ha protetto Curiosity durante la discesa sulla superficie di Marte, ha fornito dati cruciali per studiare l’atmosfera marziana.gli strumenti più evoluti mai inviati su Marte, tra i quali ricordiamo un laser per vaporizzare e studiare il terreno grazie a uno spettrografo e una piccola trivella per raccogliere e analizzare campioni di rocce.


(Gli strumenti del rover Curiosity)

enzo.vitale@ilmessaggero.it

Ultimo aggiornamento: 13 Marzo, 14:26 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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