Su asteroide scoperti acqua e materiale organico: prima volta che si trovano i componenti della vita

Su asteroide scoperti acqua e materiale organico: prima volta che si trovano i componenti della vita
di Riccardo De Palo
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Venerdì 5 Marzo 2021, 10:52 - Ultimo aggiornamento: 15:27

Gli scienziati di un team internazionale che hanno esaminato il campione di un asteroide non credevano ai loro occhi: hanno rilevato, per la prima volta, la presenza di acqua e materiale organico. Si tratta di un singolo campione, prelevato sull’asteroide Itokawa dalla prima missione Hayabusa del 2010, dell’agenzia spaziale giapponese.

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I ricercatori di Royal Holloway, University of London, ipotizzano che l’asteoride si sia evoluta per miliardi di anni, incorporando materiale liquido e organico, in maniera simile a quanto succede sulla Terra, malgrado le situazioni estreme che ha attraversato, calore elevato, disidratazione, frantumazione. Questo prova anche che gli asteroidi di questo tipo (ovvero di tipo S, di composizione pietrosa e costituiti principalmente da silicati, molto comuni nel sistema solare) possono contenere i componenti essenziali della vita. Finora le ricerche si erano concentrate sui corpi celesti di tipo C, ricchi di carbonio.

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«La missione Hayabusa era una sonda robotica sviluppata dall’agenzia spaziale giapponese verso un piccolo asteroide vicino alla Terra, con lo scopo di prelevare campioni della sua superficie e riportarli sulla Terra», ha detto Queenie Chan del Dipartimento di Scienze terrestri dell’università di Royal Holloway al giornale britannico Independent. “Le nostre analisi di un singolo campione, soprannominato “Amazon” ha rilevato la presenza di materiale organico”, e in particolare nanocristalli di grafite e idrocarburi policiclici aromatici “di chiara origine extraterrestre”.

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Si tratta di materiale che ha subito riscaldamento di oltre 600 gradi nel passato, e anche di materiale grezzo, che sarebbe arrivato sull’asteroide quando questo si è raffreddato. La ricerca, intitolata “Materiale organico e acqua dall’asteroide Itokawa”, che potrebbe cambiare le nostre conoscenze della stessa vita sulla Terra, è stata pubblicata su Nature ed è consultabile QUI.

La missione successiva, Hayabusa 2, ha riportato sulla Terra campioni di un altro asteroide, Ryugu, lo scorso anno, ed è in corso uno studio di un team internazionale che ne sta analizzando la composizione. Nel 2019, campioni dell’asteroide Bennu avevano rilevato la presenza di abbondante materiale idratato, e anche di molecole organiche, ma si attende il ritorno della sonda  della Nasa Osiris-Rex nel 2023 per uno studio dettagliato. Finora erano stati usati strumenti come i raggi infrarossi, per determinare la presenza di molecole organiche su un corpo celeste. 24 Themis, un asteroide che si trova nella fascia tra Marte e Giove, era stato studiato proprio in questo modo, in maniera indiretta e aveva dato risultati positivi.  

 

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