Marte, ecco il rumore del vento nella prima registrazione audio della Nasa

Marte, ecco il rumore del vento nella prima registrazione audio della Nasa
di Riccardo De Palo
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Domenica 28 Febbraio 2021, 12:22 - Ultimo aggiornamento: 1 Marzo, 08:01

La Nasa ha diffuso il primo audio mai registrato sulla superficie di Marte  dalla Nasa, grazie al microfono del rover Perseverance.

Dave Gruel, l'uomo che alla Nasa sovrintende alla dotazione fotografica e audio del nuovo robot ha detto in un video: «Vi invito, se volete, a chiudere gli occhi e immaginarvi sulla superficie di Marte, e ad ascoltare ciò che succede intorno a voi».

Marte, la Nasa si interroga sulle strane rocce delle prime foto panoramiche di Perseverance

La Nasa ha diffuso due audio. Nel primo, si sente anche il ronzio del rover in funzione, simile a quello di un rasoio elettrico. Ma il secondo, in cui è stato eliminato il rumore di Perseverance, è stupefacente: come si può ascoltare in questo video, contiene soltanto il brusio del vento marziano. Flebile, appena udibile, ma è comunque la prima registrazione di questo tipo.

Marte è noto agli scienziati per le turbolenze che possono verificarsi sulla sua superficie polverosa. Veri e propri "diavoli si sabbia", mini tornado che sono anche stati fotografati in passato dai rover Opportunity e Spirit, come quelli che a volte si vedono anche nel deserto del Sahara.  Il clima ventoso è una delle variabili che andranno tenute in debita considerazione, quando si deciderà di inviare una colonia su Marte. Il pianeta, infatti, è sottoposto a ciclice tempeste di sabbia, che possono rendere la vita veramente impossibile.

A causa della composizione dell'atmosfera, molto più rarefatta su Marte, i suoni si avvertono in maniera diversa rispetto alla Terra. Se fossimo su Marte, e cercassimo di parlare, si sentirebbe un suono della nostra voce molto più ovattato, rispetto a come lo sentiremmo sul nostro pianeta. Ci sono inoltre delle frequenze, informa la Nasa, che non si sentirebbero quasi per niente, come un fischio, il canto degli uccelli, o il suono delle campane.

Questo, appunto, per la diversa composizione dell'atmosfera, ma anche per la sua densità, e la sua temperatura (che ha una media di meno 63 gradi centigradi). Gli effetti sul suono sono diversi. Cambia la velocità del suono,  che passa dai 340 metri al secondo della Terra a soli 240: difficile accorgersi della differenza da vicino, ma da lontano la discrepanza risulterebbe evidente.

Anche il volume risulterebbe molto più basso, in una atmosfera cento volte meno densa di quella della Terra. Anche se potessimo sopravvivere senza tuta spaziale, dovremmo avvicinarci molto per parlare, e chiedere all'interlocutore di alzare molto la voce.

La composizione chimica dell'atmosfera ha anche un ulteriore effetto. L'anidride carbonica, prevalente nell'aria di Marte, diffonde in maniera diversa i suoni. In pratica, soltanto le frequenze basse viaggerebbero per lunghe distanze. Il canto di un baritono avrebbe maggiori possibilità di raccogliere applausi, in un ipotetico spettacolo marziano, al contrario di un soprano.

La Nasa aveva cercato prima di registrare suoni su Marte, ma senza successo. Uno dei microfoni del rover è dedicato agli esperimenti. Per esempio. Perseverance proverà a colpire con un laser delle rocce: il rumore corrispondente aiuterà gli scienziati ad analizzare la loro composizione.

La Nasa ha reso disponibili gli audio originali sul suo sito, in formato scaricabile QUI.

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