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Troppi video porno? Rischio di "flop" a letto: sesso virtuale dà problemi di impotenza

Sabato 8 Agosto 2020
Troppi video porno rischio di

Più video pornografici si guardano, più si rischia di fare flop nella vita reale. Troppo tempo davanti a uno schermo 'hot' può causare problemi di erezione e calo del desiderio sessuale e, a lungo andare, addirittura portare a preferire il sesso virtuale. È il singolare paradosso portato alla luce da una ricerca appena presentata all'ultimo congresso annuale dell'Associazione europea di urologia (Eau).

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L'indagine, condotta tramite un questionario on line di 118 domande su un campione di 3267 uomini del Belgio e della Danimarca, è arrivata infatti a conclusioni sorprendenti: correlando il tempo medio di visualizzazione di materiale pornografico (70 minuti alla settimana, con una media di 5-15 minuti per sessione) con il grado di disfunzione sessuale emerso dalle risposte, è risultato che circa il 25% degli intervistati riferiva livelli variabili di disfunzione erettile durante i rapporti con il proprio partner. Ma dalla ricerca, coordinata da Gunter de Win, professore dell'università di Anversa, emerge anche che solo il 65% degli intervistati ritiene il sesso con il partner più eccitante della visualizzazione di materiale pornografico.
 

 

Troppi video hot fanno male

Durante la visione, il 90% si focalizza esclusivamente sulle scene sessuali più eccitanti. Inoltre, un 20% degli intervistati ha dichiarato che, per eccitarsi e portare a termine un rapporto sessuale soddisfacente per sé e per il partner richiede immagini di tipo pornografico 'estremò di cui nella situazione reale non può disporre. Infine, un dato che riguarda la fascia più giovane: il 23% degli uomini sotto i 35 anni ha ammesso di riscontrare problemi di erezione, di varia entità, durante i rapporti con i rispettivi partner. I dati presentati all'Eau evidenziano «una relazione altamente significativa tra il tempo impiegato a guardare la pornografia e un incremento delle difficoltà con la funzione erettile nei rapporti con il partner», commentano gli esperti.

«Dobbiamo ancora capire bene il reale significato di questi risultati - premette Rocco Damiano, urologo e responsabile dell'ufficio risorse e comunicazione della Società italiana di urologia (Siu) - ed è difficile trarre conclusioni immediate dallo studio, anche perché non sono ancora definiti gli effetti della visualizzazione di materiale pornografico nelle donne. Ma occorre soffermarsi a riflettere sul fatto che la pornografia influenza la modalità con cui viviamo il sesso - sottolinea - La visione di materiale pornografico determina un iperstimolo eccitatorio in grado di influenzare il comportamento sessuale, facilitando la produzione di dopamina nel cervello, ed elevandone il livello per la comparsa di eccitazione sessuale.

Di conseguenza, però, nella vita reale con il partner, il sesso non risulta più all'altezza delle aspettative generate, dando origine a disfunzione erettile, insoddisfazione e calo del desiderio». La pornografia non deve essere necessariamente demonizzata, in alcuni casi può anche aiutare nel trattamento della disfunzione erettile. «Resta però il fatto che i rischi dell'abuso di pornografia sono ignorati dalla maggior parte delle persone. Diventa importante, quindi, poter definire la soglia di visualizzazione oltre la quale si è a rischio», conclude Damiano.

Ultimo aggiornamento: 18:36 © RIPRODUZIONE RISERVATA