Terza dose del vaccino, l'immunologo Fauci: «Aumento di protezione fino a 44 volte». Nel mondo oltre 5 milioni di morti per Covid

L'intervento durante il congresso dei medici

Terza dose del vaccino, l'immunologo Fauci: «Aumento di protezione fino a 44 volte»
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Sabato 2 Ottobre 2021, 12:12 - Ultimo aggiornamento: 3 Ottobre, 10:16

Vaccino e terza dose, nuovi dati confortanti. «A 15 giorni dalla somministrazione della terza dose del vaccino Moderna rispetto a più varianti possiamo vedere un aumento della protezione di 23 volte rispetto alla mutazione D614G (la prima rilevante rispetto al ceppo originario di Wuhan), di 32 rispetto alla mutazione B.1.351 (sudafricana) e di 44 volte rispetto alla mutazione P.1 (brasiliana). Dati simili a quelli rilevati per il booster Pfizer e indistintamente in giovani e anziani, nei quali si sono avuti drastici aumenti dei livelli anticorpali e della protezione da forme gravi e infezioni». Lo ha detto l'immunologo Anthony Fauci al Congresso dei medici internisti Fadoi.

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Fauci ha ricordato quindi l'importanza della protezione vaccinale, specie alla luce dell'impatto della variante Delta di Sars-CoV-2, la cui trasmissibilità «è molto più efficiente delle altre varianti e la carica virale nelle vie aeree superiori delle persone infette è fino a mille volte superiore rispetto ad altre varianti come la Alfa. Negli Stati Uniti questo ha comportato un calo di efficacia dei vaccini contro forme gravi di malattia con conseguenti ricoveri, che è dal 91 all'81% per Moderna e dall'85 al 75% per Pfizer».

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Long Covid - Fauci ha quindi parlato del Long Covid spiegando che «ci sono anche condizioni post Covid-19 riconducibili alla disfunzione residua degli organi, dovuta dal danno, come quello polmonare, che porta ad anomalie della funzione. Tuttavia dal 15 al 30% circa di individui ha una persistenza di segni e sintomi, da settimane a mesi, che non sono completamente spiegabili. Alcuni di quelli riportati come Long Covid sono affaticamento estremo, a volte debilitante, inspiegabile mancanza di respiro, dolori muscolari, disautonomia (malfunzionamento del sistema nervoso) caratterizzata da sbalzi della temperatura e tachicardia inspiegabile, disturbi del sonno, depressione e ansia, e una condizione molto curiosa denominata 'nebbia del cervellò, che provoca nelle persone difficoltà a focalizzare o concentrare i propri pensieri».

Morti per il virus - Le morti legate al Covid nel mondo hanno superato i cinque milioni. Lo indica un conteggio della Reuters, sottolineando che la variante Delta sta colpendo particolarmente coloro che non sono vaccinati. La stessa variante ha evidenziato le disparità nel tasso di vaccinazione tra Paesi ricchi e Paesi poveri, e le conseguenze dello scetticismo verso i vaccini in alcuni Paesi occidentali: più della metà dei decessi della media settimanale sono registrati in Usa, Russia, Brasile, Messico e India. C'è voluto un anno per arrivare a 2,5 milioni di vittime del Covid, per arrivare a 5 sono bastati otto mesi, ricorda l'agenzia.

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