CORONAVIRUS

Viruloso, il coronavirus diventa un pupazzo nel video del Cnr per i bambini

Giovedì 2 Aprile 2020 di Paolo Travisi

Difficile spiegare ai bambini perché non si possa andare scuola o giocare insieme ai loro amici. Ancora più difficile spiegare cosa sia il Coronavirus. In aiuto dei genitori arriva la scienza, spiegata in parole semplici ed amichevoli dai ricercatori del Cnr. L'istituto proprio in questi giorni ha inserito sui propri canali social, Facebook e Youtube, un video realizzato dalla biologa Tiziana Masullo e dall'esperto in innovazione biomedica Luca Caruana, coinvolgendo loro figlio di 9 anni. Una vera e propria lezione di scienza per i più piccoli (ma non solo per loro) dove il Coronavirus, esce dal microscopio e si trasforma in un pupazzo, che ricorda uno dei protagonisti del celebre Muppet Show. Ed ecco che il Coronavirus, diventa Viruloso, questo il nome scelto dalla ricercatrice che spiega ai bambini, con tanto di metro, come tenerlo sempre a distanza di sicurezza sia di fondamentale importanza per non ammalarsi.

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Viruloso, il Coronavirus diventa un pupazzo nel video del Cnr rivolto ai bambini

Il pupazzo Viruloso, testa grigia, una grande bocca rossa, due occhi sporgenti e sulla testa una corona ha un solo obiettivo “infettare” ripete Viruloso alla ricercatrice che spiega il nome della malattia e l'origine del virus. «Ci siamo immaginati», spiegano i due ricercatori del Cnr «come i bambini stessero vivendo questo strano e particolare periodo, alla luce anche delle informazioni divulgate in televisione o sul web, il più delle volte caratterizzate da un linguaggio complesso e tecnico. Da qui l’idea di far parlare direttamente Viruloso», che nel corso dei 10 minuti del video racconta ai bambini come funziona il contagio. «Sono un maestro in questo. Occhi, naso e bocca sono i vostri punti deboli, è da lì che entro per poi arrivare nei vostri polmoni» dice Viruloso «per questo amo i posti molto affollati come cinema, mercati e aeroporti».
 

 

Il pupazzo Viruloso è stato realizzato in appena 10 giorni, mentre la coppia, come milioni di italiani, è stata costretta in casa pur continuando a lavorare in smart working. Il periodo di quarantena come momento creativo per la coppia di ricercatori, che ha fabbricato tutto in casa, partendo da sceneggiatura e dialoghi attraverso cui spiegare contenuti scientifici in modo semplice e comprensibile a tutti. Poi le riprese, il montaggio video, senza dimenticare la costruzione del pupazzo, a cui ha contribuito anche la fantasia del figlio di nove anni, insieme ad alunni e genitori della IV A della scuola Alcide De Gasperi di Palermo.
 

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