Coronavirus, Villani (Cts): «In autunno vaccinarsi sarà fondamentale»

Coronavirus, Villani (Cts): «In autunno vaccinarsi sarà fondamentale»
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Sabato 11 Aprile 2020, 18:55

«Prepariamoci per l'autunno, tutti coloro che si devono vaccinare per l'autunno lo facciano. Mai come quest'anno sarò molto importante vaccinarsi». É la raccomandazione di Alberto Villani, presidente della Società italiana di pediatria e membro del Comitato tecnico-scientifico, nella conferenza stampa alla Protezione civile.


E il vaccino per il Covid, quando sarà pronto? «Normalmente per arrivare ad un vaccino da commercializzare il tempo medio è di 2-3 anni. In quest'occasione penso che i tempi saranno molto molto più brevi, sicuramente non saranno quelli abituali per un vaccino». Lo afferma il pediatra e membro del comitato tecnico scientifico, Alberto Villani, durante la conferenza stampa in Protezione Civile.


I bambini. «Circa il 7% delle persone in età pediatrica viene ricoverato e viene confermato che non ci sono pazienti critici», aggiunge Villani,  membro del Comitato tecnico-scientifico, nella conferenza stampa alla Protezione civile. «Sono state fatte 2.000 diagnosi e le ospedalizzazioni sono state veramente poche, 44 casi tra 0 e un anno, 20-30 casi per le altre età. Questo avviene in Italia perché è il risultato dell'eccellente gestione che si è avuto restando a casa».

Le nascite. «Una notizia che da pediatra mi fa piacere dare è che, fino a poco fa, i nuovi nati oggi erano già più di 930. Pensiamo sia un modo bellissimo per augurare a tutti una serena Pasqua. Il percorso nascita in Italia - rassicura l'esperto - è sicuro e garantito, sia per le pazienti che risultassero positive per coronavirus, che per tutte le altre. Sono dei percorsi strutturati e sono stati ben ribaditi dal ministero della Salute e vengono applicati in tutte le Regioni. Quindi laddove ci sono bimbi che contraggono anche in età neonatale l'infezione sono prontamente gestiti, e va ribadito». C'è talvolta, prosegue, «il problema del parto senza il papa in sala parto o senza nessuno vicino. Dipende dall'organizzazione e dalla strutturazione del punto nascita. L'indicazione resta che meno persone possibile accedano, se non ce n'è bisogno, ma ci sono ospedali in cui è possibile. Così come l'allattamento al seno va ribadito che è possibile sempre e comunque, seguendo le direttive nei punti nascita. E su questo i neonatologi hanno fatto un bellissimo percorso».
 



 

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