CORONAVIRUS

Coronavirus, virologo francese: «Farmaco anti-malaria può guarirlo»

Martedì 17 Marzo 2020
6

Un virologo francese annuncia di sapere «come guarire dal Coronavirus». Il medico Didier Raoult, direttore dell'Istituto Mediterraneo per le infezioni di Marsiglia, lo ha annunciato in esclusiva a Les Echos. Raoult ha pubblicato i risultati del suo test clinico sul trattamento del Coronavirus con la clorochina. Tre quarti dei pazienti infettati non sono risultati più portatori del virus dopo 6 giorni di cura con il Plaquenil, uno dei nomi commerciali della clorochina, utilizzata in genere contro la malaria: «associata all'assunzione di antibiotici mirati contro la polmonite batterica (l'azitromicina) - ha detto l'infettivologo, i cui lavori sono fra i più pubblicati al mondo - ha totalmente guarito i pazienti entro una settimana, mentre il 90% dei malati che non hanno assunto i farmaci sono sempre positivi».

Coronavirus, a Roma 57 nuovi casi, nel Lazio sono 84: positivo bimbo di 5 mesi al Gemelli
Coronavirus diretta: piano di aiuti di Stato Ue alle imprese. Europa blindata. Gb, stop a viaggi all'estero

Dopo un primo studio cinese, la vecchia clorochina, farmaco contro la malaria ormai "sessantenne", è stato quindi testato in Francia su pazienti con coronavirus. Il farmaco infatti, è stato somministrato a 24 pazienti e, dopo soli sei giorni, ben tre quarti dei 24 pazienti non erano più positivi al virus. E ancora: in combinazione con l'antibiotico azitromicina, specifico contro la polmonite batterica, il trattamento ha totalmente guarito i pazienti dopo una settimana, mentre il 90% dei malati che non avevano assunto farmaci era ancora positivo.
 

La comunità scientifica francese però smorza i toni, criticando soprattutto l'esiguo numero di pazienti testati e la mancanza di protocolli scientifici rigorosi. La clorochina avrebbe due effetti per accelerare l'eliminazione del virus, spiega Raoult in esclusiva a Les Echos: modificherebbe prima l'ambiente acido del vacuolo della cellula, un piccolo sacchetto di liquidi protetto dalla membrana che serve da tana per i virus. Aumentando il suo pH, l'equilibrato ecosistema di questo 'rifugiò del virus viene ad essere 'scombussolatò e viene così impedita l'azione degli enzimi coinvolti nel meccanismo cellulare utilizzato dal virus per replicarsi. 

Ultimo aggiornamento: 18 Marzo, 08:40 © RIPRODUZIONE RISERVATA

LE VOCI DEL MESSAGGERO

Zero pubblico, il Bioparco pensa ai fondi

di Marco Pasqua