Astrazeneca, l'authority della Gran Bretagna: «Nessuna prova relazione tra vaccino e casi di trombosi»

Inghilterra difende Astrazeneca: «Nessuna prova tra il vaccino e i casi di trombosi»
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L'Inghilterra "difende" il vaccino Astrazeneca. «Non c'è nessuna prova che le trombosi siano state causate dal vaccino Astrazeneca» si legge nel documento pubblicato dall'agenzia britannica del farmaco (Mhra). La rara forma di coaguli del sangue è stata «riportata in una percentuale al di sotto dell'1 in un milione di persone vaccinate fino a questo momento nel Regno Unito, e può accadere anche naturalmente». Però, l'Mhra spiega che sta conducendo indagini ulteriori su 5 singoli casi di trombosi più specifiche e grave segnalate nel Regno fra persone sottoposte a vaccinazioni anti Covid. A precisarlo Phil Bryan, capo della sicurezza vaccinale alla Mhra, che ha inoltre spiegato che i 5 casi specifici, «analoghi» ad altri registrati in Norvegia e Germania e «molto rari in natura», sono ancora oggetto di studio «per raccogliere più informazioni e determinare» con certezza se non siano «stati causati dal vaccino».

Nello stesso testo raccomanda di continuare a iniettare il farmaco, che non è stato mai sospeso nel Regno Unito e già ricevuto da milioni di persone.

L'authority inglese consiglia inoltre ha a coloro che hanno avuto malditesta per più di 4 giorni dopo la vaccinazione di chiamare il medico.

«Il nostro esame approfondito e minuzioso, parallelo alla valutazione critica di scienziati indipendenti di primo piano, – si legge in un comunicato sottoscritto da June Raine e diffuso dall'autorità di regolazione del Regno qualche ora prima del briefing – mostra che non vi è alcuna prova che si possano produrre trombi sanguigni nelle vene in misura maggiore rispetto a quanto si attenderebbe in assenza di vaccinazioni». E la rassicurazione vale per «entrambi i vaccini» in uso al momento nel Paese, ossia AstraZeneca e Pfizer.

 

Giovedì 18 Marzo 2021, 15:44 - Ultimo aggiornamento: 16:03
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