Omicron, Galli: «Risposta del vaccino diversa da persona a persona, per qualcuno è addirittura assente»

Il professore: «Un mese prima della pandemia sostenevo che eravamo impreparati, ero considerato fuori di testa»

Omicron, Galli: «Risposta del vaccino diversa da persona a persona. Talvolta nelle persone con problemi è assente»
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Domenica 24 Aprile 2022, 17:19 - Ultimo aggiornamento: 25 Aprile, 12:04

Massimo Galli, ospite di Mara Venier a Domenica In, fa il punto sulla situazione pandemica in Italia. «Ci sono tanti contagi perchè il virus evolve. Omicron e Omicron 2 sono frutto di una rapida evoluzione. Il nostro vaccino, impostato sul virus di Wuhan protegge ancora decentemente dalla malattia grave ma non nei confronti dell'infezione, nemmeno con le tre dosi. Ma - chiarisce Galli - chi fa le tre dosi ci si infetta comunque di meno». Il professor Galli ribadisce l'importanza del vaccino attraverso una semplice metafora: «Se piove molto forte l'ombrello non basta, ma senza l'ombrello che ti succede?»

Quarta dose, Galli: «Risposta diversa da persona a persona»

«Prima del Covid avrebbe mai immaginato potesse esserci la pandemia?», chiede Mara Venier a Galli. «Un mese prima sostenevo che eravamo impreparati, ero parte di un gruppo che era considerato fuori di testa». «A noi toccava il ruolo di pessimisti della ragione. Abbiamo pagato prezzi pesanti, anche oggi abbiamo qualche serio problema da gestire. Siamo impopolari perchè diciamo la verità».

 

«Gli ultraottantenni e le persone con problemi di risposta immunitaria dovrebbero fare la quarta dose - ribadisce Galli - . Per il vaccino non vale "l'uno vale uno" ma la risposta è diversa da persona a persona, soprattutto persone con una certa età o che hanno problemi. Talvolta nelle persone con problemi proprio non vi è proprio risposta». I monoclinali sono efficaci contro Omicron 2? Alza le spalle Galli: «I monoclonalii su Omicron 2 ahimè...». 

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Galli e l'embolia polmonare

Il professore si lascia poi andare al racconto personale della malattia che lo ha colpito a fine 2019. «Avevo avuto un embolia polmonare a fine novembre, sono andato in giro per 10 giorni. Ho rischiato molto», racconta lo specialista in Malattia Infettive. Galli si prepara alla pensione: «Ho chiuso la mia carriera in un momento che avrei preferito più tranquillo. Largo ai giovani».

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