«Omicron al 21% (in alcune Regioni al 65%), Delta al 79%». Brusaferro: contagi in crescita tra i bambini

I dati emergono dalla flash survey condotta dall'Istituto superiore di sanità e relativa alla giornata del 20 dicembre

«Omicron al 21% (in alcune Regioni al 65%), Delta al 79%». Brusaferro: contagi in crescita tra i bambini
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Venerdì 31 Dicembre 2021, 16:17 - Ultimo aggiornamento: 3 Gennaio, 10:06

«Omicron al 21% (ma in alcune Regioni tocca punte del 65%), variante Delta al 79%»: questi i dati dell'Iss, mentre il suo presidente, Silvio Brusaferro, segnala che i contagi sono in crescita tra i bambini e i ragazzi. In Italia, dunque, la variante Delta è ancora predominante con una prevalenza stimata al 79%. La Omicron è al 21% del campione esaminato, con una variabilità regionale tra il 3% e il 65%. I dati emergono dalla flash survey condotta dall'Istituto superiore di sanità e relativa alla giornata del 20 dicembre.

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Zona gialla Lombardia, Lazio e Sicilia da lunedì. Verso l'arancione Piemonte, Marche, Veneto, Friuli e Calabria

Incidenza sopra mille in 4 Regioni: Umbria, Lombardia, Toscana e Piemonte

Sono quattro le regioni dove il tasso di incidenza dei casi di Covid è sopra mille su 100mila abitanti rispetto alla media nazionale che è di 783. In Umbria i casi sono 1485 per centomila abitanti, in Lombardia 1442, in Toscana 1098, in Piemonte 1021. Lo riferisce la tabella dei dati sugli indicatori decisionali del Ministero della Salute, aggiornata al 30 dicembre, che accompagna il monitoraggio settimanale dei casi Covid in Italia. Il valore più basso è in Molise con 207 casi e la Sardegna con 226 ogni 100 mila abitanti.

Brusaferro: contagi in crescita tra i bambini

«Di settimana in settimana la circolazione del virus nel nostro Paese e nei paesi europei è sempre più intensa. Nelle ultime settimane, in Italia la curva si è incrementata con la crescita dei nuovi casi sostanzialmente quasi in tutte le Regioni». Così il presidente dell'Istituto superiore di sanità Silvio Brusaferro in un video di commento ai dati del monitoraggio settimanale. «Il numero di nuovi casi ha raggiunto i 753 per 100mila abitanti negli ultimi 7 giorni, in netta crescita, e l'Rt si mantiene sopra l'1, indicatori - rileva - che ci segnalano come il numero dei nuovi casi e delle ospedalizzazioni è ancora in crescita».

Curve in netta crescita tra Under 12 e Under 20

Le fasce d'età più giovani sono caratterizzate da una «maggiore circolazione del virus e nella fascia 20-29 anni la circolazione è aumentata in modo più significativo, ma tutte le fasce sotto i 40 anno sono caratterizzata da una crescita. Le curve si confermano in netta crescita sia negli under12 sia negli under20». Così il presidente dell'Iss Silvio Brusaferro in un video di commento ai dati del monitoraggio settimanale. «Il rischio di ospedalizzazioni per Covid nelle fasce più giovani è contenuto ma sempre presente e questo - ha detto - è un dato forte che ci ricorda l'importanza delle vaccinazioni anche nei più giovani».

Rezza: tasso di incidenza raddoppiato in una settimana

«Questa settimana il tasso di incidenza di casi di Covid tende a raddoppiare rispetto alla precedente e si fissa intorno a 783 ogni casi per centomila abitanti. Anche l'Rt mostra una tendenza all'aumento e siamo a 1,18, quindi ben al di sopra dell'unità, Il tasso si occupazione di area medica di terapia intensiva è rispettivamente a 17,1 e 12, 9%, quindi al di sopra della soglia critica a livello nazionale, che viene superata in ben 12 regioni». Lo ha detto il direttore generale della prevenzione del ministero della Salute Gianno Rezza commentando il monitoraggio settimanale.

«Data l'alta contagiosità della variante Omicron, bisogna continuare a tenere comportamenti prudenti, osservare l'autoisolamento e le altre regole quarantenarie e soprattutto fare il richiamo del vaccino», ha aggiunto Rezza.

5,5 milioni di persone ancora senza prima dose

Sono oltre 5,5 milioni gli italiani che ad oggi non hanno copertura contro il Covid: è quanto emerge dal report del governo sui vaccini, aggiornato a questa mattina. In base al monitoraggio - senza calcolare la popolazione compresa nella fascia 5-11 anni in cui i non vaccinati sono 3.232.473, ma la campagna è partita da poche settimane - sono 5.560.532 le persone che non hanno fatto la prima dose. Venerdì scorso erano 5.683.275 (122.743 in meno). In termini assoluti, il numero più alto di non vaccinati è tra i 40-49 anni (1.202.480) e in quella 50-59 anni (1.021.601).

 
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