Gualtieri convoca Ama: subito la pulizia in città. Poteri extra ai Municipi

Le prime mosse dopo l’insediamento: Zaghis in Campidoglio e vertice con i mini-sindaci. Visita a Torbella, “feudo” di FdI

Gualtieri convoca Ama: subito la pulizia in città. Poteri extra ai Municipi
di Lorenzo De Cicco
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Venerdì 22 Ottobre 2021, 00:17 - Ultimo aggiornamento: 23 Ottobre, 10:34

Salutata Raggi, Roberto Gualtieri si chiude in ufficio. La prima riunione sulla poltrona di pelle color vinaccia, nello studio del sindaco, affronta la grande emergenza: i rifiuti. Alle 13 sbuca a Palazzo Senatorio l’amministratore unico di Ama, Stefano Zaghis, in odore di dimissioni. Il manager milanese, nominato dalla grillina a fine 2019, sa come vanno le cose con la politica, è disponibile a liberare la scrivania, ma si mostra «molto collaborativo» col nuovo primo cittadino. Gualtieri chiede un «piano di pulizia straordinaria» della città. Subito.

E almeno in questa primissima fase, potrebbe essere guidato proprio da Zaghis, in attesa che venga rimpiazzato. Un ruolo operativo, a capo della task force pulizia, dovrebbe averlo Maurizio Pucci, dirigente storico di Ama, ex responsabile dei cantieri del Giubileo 2000 con Rutelli, che nel Pd romano chiamano «il nostro Bertolaso». Si vedrà. Il piano straordinario prevede l’apertura di 5 siti di trasbordo a ridosso del Raccordo anulare, nelle piazzole dismesse dell’Anas, qui i camion potrebbero scaricare temporaneamente i rifiuti per velocizzare la raccolta; poi saranno iniettati nelle casse della municipalizzata 40 milioni di euro per pagare gli straordinari dei netturbini e per riorganizzare la raccolta. Sarà creata l’Ama di municipio, con 15 distaccamenti nelle circoscrizioni, ognuno dotato di ampi poteri gestionali nei quartieri. 

 

VERTICE NOTTURNO

A proposito: Gualtieri ieri sera ha riunito in Campidoglio i 14 mini-sindaci eletti del centrosinistra. L’ex ministro dell’Economia crede nella devolution, punta ad affidare ai municipi alcune competenze importanti. Si tratta del resto di enti locali finora relegati alla gestione dei rattoppi delle vie secondarie e poco altro. Anche se hanno più abitanti di una media città italiana. La riforma che ha in mente il primo cittadino prevede la cessione dall’amministrazione centrale alle circoscrizioni di tutta la gestione dei servizi educativi, sociali, sportivi; ai municipi andrebbe la manutenzione delle aree verdi al di sotto dei 20mila metri quadri, unica eccezione le ville storiche; poi la pulizia delle strade, gli sportelli per cittadini e commercianti, parte del controllo sui contratti di servizio con le società partecipate, in particolare Ama e Atac.

L’ELOGIO AI CARABINIERI

Prima dei mini-sindaci di sinistra, Gualtieri ha incontrato l’unico presidente di municipio rimasto al centrodestra, il meloniano Nicola Franco, di Tor Bella Monaca, che non a caso dice di sé «sono l’ultimo dei Mohicani». Proprio a Torbella, ieri, i Carabinieri hanno messo a segno un blitz sugli allacci e le occupazioni abusive dei locali. Il sindaco ha ringraziato i militari dell’Arma, poi ha fatto capire che non cercherà strappi politici. «Oggi - dice stringendo la mano a Franco - voglio assicurare che ci sarà un impegno costante a supporto del municipio». Prove di larghe intese. Altra tappa tra le Torri: dalla libraia Alessandra Laterza (che non vendeva per protesta il libro della Meloni).

 

LE NOMINE

Ci sono i dossier caldi. E c’è la squadra da mettere su in tutta fretta. La prima nomina di Gualtieri sarà Albino Ruberti (oggi con Zingaretti alla Pisana) a capo di gabinetto. Dovrebbe cambiare a breve il segretario generale del Comune, Pietro Paolo Mileti, e il capo della Ragioneria, Anna Guiducci. Dovrebbe restare sulla tolda di comando dei vigili urbani invece il capo Ugo Angeloni, dirigente della Polizia di Stato, nominato da Raggi a gennaio per sedare il riemergere di vecchi scandali nel Corpo. Oltre all’Ama, sarà sostituito il vertice di Atac, almeno l’amministratore unico Giovanni Mottura. Per la sua poltrona circola il nome di Antonio Mallamo di Astral. Per la giunta, i tempi non saranno rapidissimi: è attesa per i primi giorni di novembre, dopo il ponte dei morti. Restano alcuni punti fissi: Alessandro Onorato, il coordinatore della lista civica, la zingarettiana ultra-votata Sabrina Alfonsi, probabilmente anche Silvia Scozzese per il Bilancio. Ma la trattativa con i partiti (e le correnti del Pd) è ancora all’inizio.

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