Albino Ruberti, la compagna consigliera regionale: «Toni sbagliati, poi lui ha chiesto scusa a tutti»

Sara Battisti
di Francesco Pacifico
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Venerdì 19 Agosto 2022, 19:49

«Questa vicenda ha dell'incredibile: è da stamattina che lo ripeto alle centinaia di persone che mi hanno chiamato: è nato un caso politico per una battuta sul calcio. Lo so che è difficile da credere, ma c'è stata soltanto una lite tra gente adulta, anzi tra amici, che si sono messi a discutere con toni troppo accesi sul derby. Anzi toni sbagliati. Capisco che ci sono alle porte le elezioni, però forse si sta esagerando. Albino poi la sera stessa ha chiesto scusa a tutti». Sara Battisti, consigliera regionale, è in auto con Albino Ruberti, suo compagno e soprattutto capo di gabinetto dimissionario dopo la pubblicazione di un video nel quale sono volate parole grosse durante una lite con i fratelli Francesco e Vladimiro De Angelis (ex parlamentare europeo del Pd, il primo, tra i principali broker del Frusinate per le assicurazioni di Unipol Sai) e Adriano Lampazzi, sindaco di Giuliano di Roma. 

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Nel video il suo compagno se n'è uscito con frasi non certo gentili: «Io li ammazzo...Devono venire a chiede scusa per quello che mi hanno chiesto... A me non me dicono 'io me te compro'» Oppure: «Do cinque minuti pe venì a chiedeme scusa in ginocchio. Se devono inginocchià davanti... Io li sparo, li ammazzo». 
«E si sono dette frasi che non andavano dette. Albino ha sbagliato, ma lo conoscete, ha un carattere forte, ma è una persona onesta ed è un gran lavoratore. Spero che questo gli venga riconosciuto da tutti».

Ci racconta che cosa è successo?
«Lo ripeto per l'ennesima volta: eravamo a cena il Primo giugno dopo un'iniziativa per le amministrative. Con me c'erano alcuni militanti e alcuni amici che non c'entrano nulla con la politica. Albino ci ha raggiunto a cena finita, era venerdì, come fa ogni weekend passa qui il fine settimana. Hanno iniziato a parlare di calcio, del derby: Albino è laziale, Adriano è romanista, credo che discutessero di un rigore. Detto tra di noi, io seguo il pallone, ma posso capire accapigliarsi di politica...».

Sono quasi finiti alle mani.
«Ma no, Albino ha fatto una brutta battuta che Adriano non ha gradito, Vladimiro si è messo in mezzo per sedarli e a un certo punto ha spiegato ai presenti che non facendo politica, non voleva essere coinvolto in queste beghe».

Veramente avrebbe detto al suo compagno “Me te compro”.
«Ma sì, una battuta infelice, voleva dire “Albino calmati”, fare intendere che con le cose serie che c'erano in quel momento – le amministrative, le future elezioni regionali – non si voleva mettere a discutere con dei politici. Poi, in procinto di andare via, Albino ha esagerato. Ma ripeto si è scusato la sera stessa. Poi ci siamo visti altre volte con Lamprezzi e i fratelli De Angelis, che sono amici nostri anche fuori dalla vita politica. Dico di più: sono persone di famiglia».

Il suo compagno se l'è presa anche con lei. «Sara se stai dalla parte loro io prendo le conseguenze....». Qualcuno dice che le ha dato anche uno schiaffo...
«Ma quale schiaffo. Io ho detto ad Albino “finiscila, basta, andiamo via” e lui ha risposto male anche a me. Vuole sapere se quella sera abbiamo litigato. Certo, ma stiamo ancora assieme, altro che crisi».  

Lei come vive questa situazione?
«Io sono un po' provata. Capisco che questo video spinge chi lo vede a farsi domande, ma a me dispiace che Albino sia rappresentato in modo sbagliato. Che sia vittima di una gogna mediatica. Tra l'altro per una questione del tutto personale». 

Teme per una sua ricandidatura?
«Per quanto mi riguarda, io alle ultime elezioni ho preso 12.500 preferenze, 12.500 persone hanno scritto il mio cognome. Se il partito non vorrà ricandidarmi accetterò la cosa, come ho sempre fatto in passato. Sono serena, però non vorrei soltanto essere ricordata per questo video: ho fatto battaglie sul sociale, alcune leggi sulla sanità portano il mio nome».

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