Scuola, caos sulle nomine, 4000 supplenti a rischio: «Ricorsi sulle graduatorie»

Scuola, caos sulle nomine, 4000 supplenti a rischio: «Ricorsi sulle graduatorie»
di Camilla Mozzetti
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Sabato 11 Settembre 2021, 00:42

Supplenti senza esperienza che lunedì siederanno dietro le cattedre mentre altri, con anni alle spalle, restano fuori dalle classi. È caos sulle nomine delle sostituzioni in tutte le scuole di ogni ordine e grado del Lazio e a una manciata ormai di ore dal trillo della prima campanella molte nomine dovranno essere riviste e corrette per evitare poi che se ne debba rispondere di fronte al giudice del lavoro.

 

A tracciare uno scenario - tutt’altro che rassicurante - è la Uil scuola che ha elaborato e raccolto le rimostranze di molti supplenti, docenti non di ruolo, tagliati fuori dalle assegnazioni a vantaggio di colleghi che, però, non hanno maturato i punteggi in graduatoria per assumere l’incarico al loro posto. I numeri sono alti: «In tutto il Lazio si contano circa 4 mila nomine sbagliate - spiega il segretario regionale della Uil scuola Saverio Pantuso - che dovranno essere corrette in tempi brevissimi per non ledere le posizioni di altrettanti colleghi che in graduatoria hanno posizioni utili per la nomina annuale oltre che per quella di ruolo». Il ricorso ai supplenti annuali è ormai pratica vissuta da tempo: non accade soltanto nei licei ma si verifica sia alle scuole medie ed elementari che in quelle dell’infanzia. 

Uil Scuola: «Nel Lazio 4mila nomine sbagliate»


I POSTI
Dall’Ufficio scolastico regionale, che si occupa di assegnare gli incarichi, il direttore Rocco Pinneri non elude la questione ma parla di cifre più basse: «I numeri non sono questi, al momento abbiamo fatto 30 rettifiche forse arriveremo a cento. Quest’anno abbiamo avuto 570 mila domande di partecipazione alle supplenze per 15 mila posti a Roma e provincia che salgono a 18.104 contando il resto della Regione. Può capitare in qualche caso che il punteggio non sia calcolato correttamente, è fisiologico ma provvederemo alla correzione». I supplenti però promettono battaglia anche perché la scuola inizia fra due giorni e c’è il rischio di lasciare decine e decine di ore di lezione scoperte. La Uil scuola ha chiesto all’Usr Lazio «la ripubblicazione di tutte le graduatorie e delle posizioni utili - conclude Pantuso - al fine di avere il diritto riconosciuto».


GLI ALTRI NODI
Intanto restano “vivi” gli altri problemi, che precedono il ritorno in classe. A partire dalla questione dei trasporti. L’Atac ieri ha fatto sapere che per l’apertura delle scuole non ci saranno intoppi e che saranno garantite 1.500 corse in più ma i presidi continuano a sottolineare come molti ragazzi delle periferie che frequentano in centro o dell’hinterland dovranno essere accompagnati dai genitori per non restare, in ragione del doppio turno di ingresso alle 8 e alle 9.40, fuori dalla scuola almeno un’ora. «L’ingresso in doppia fascia alle 9.40 - spiega Cristina Costarelli, presidente dell’Associazione nazionale presidi del Lazio e dirigente del liceo Scientifico Newton - comporterà per i ragazzi del liceo l’uscita alle 14.40 mentre per quelli dei tecnico-professionali alle 16. E sarà come l’anno scorso: avranno poco tempo per studiare o fare altre attività. Ma ci hanno riferito che non si poteva fare altrimenti, che i mezzi di trasporto non possono sopperire in modo diverso». Senza contare poi la questione delle classi: troppi alunni in pochi ambienti. Motivo per cui, anche stavolta, si è fatto ricorso a oratori e parrocchie in attesa dei moduli prefabbricati da parte della Città metropolitana.
Camilla Mozzetti
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