Rientro in classe a Roma, piano per i bus: 3mila corse in più. Attivate anche le linee “S”

Rientro in classe, piano per i bus: 3mila corse in più. Attivate anche le linee S
di Flaminia Savelli
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Giovedì 9 Settembre 2021, 00:21

Corse, spostamenti, ingressi, uscite e direttive per i controlli. Si è tenuta ieri mattina l’ultima riunione tra uffici scolastici, società di trasporto e Prefettura. Il Piano scuola per l’apertura - il prossimo 13 settembre - è stato dunque definito. Ed è stato sciolto il nodo sui trasporti: dopo l’ultima partita d’acquisto di 100 bus, dal prossimo lunedì verranno attivate 3 mila nuove corse. Tutti i mezzi a disposizione verranno dunque attivati per assicurare le corse agli studenti con gli ingressi scaglionati.

Sono stati infatti confermati i doppi ingressi, alle 8 e alle 9.40. Gli istituti dovranno garantire anche l’afflusso: il 60% degli studenti dovrà entrare alla prima campanella, il 40% invece alla seconda. Con una precisazione: «La distanza di un’ora e quaranta - si legge nel documento - tra i due ingressi, deve tradursi in una pari distanza anche tra i momenti di uscita». Ecco perché, nel Piano scuola aggiornato non sono state rafforzate solo le linee su gomma. 

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LE LINEE “S”

Sono state infatti istituite le “Line S”, linee circolari che coprono il tragitto tra i principali nodi di scambio. Sono quindi in supporto alle linee della metropolitana e collegano i capolinea di Anagnina, Laurentina, stazione Aurelia, Saxa Rubra e Ponte Mammolo. Lungo il percorso le linee effettueranno tra le 4 e le 5 fermate e non hanno un capolinea centrale. Durante l’incontro è stato inoltre sciolto il nodo sulle lezioni del sabato. Con il doppio ingresso, per non allungare i tempi di uscita e consentire ai prof di coprire tutte le classi, i presidi sono ricorsi all’orario misto con lezioni da 50 minuti. Una misura necessaria per rientrare nell’orario scolastico, già prevista “in casi eccezionali”.

Ma la direttiva del Ministero dell’istruzione è stata chiarissima: «Nel 2021 le lezioni dovranno essere di un’ora come prima della pandemia». Per recuperare lo scarto l’indicazione è stata quella di allungare a sei i giorni delle lezioni per i liceali. Una soluzione che ha sollevato molte polemiche. «Far tornare i ragazzi e i docenti a scuola anche il sabato è complicato e difficile da organizzare» avevano detto in coro i presidi impegnati a risolvere il rebus di orari e doppi ingressi. Ma il documento siglato ieri chiarisce: «Le scuole che già avevano organizzato il servizio su sei giorni a settimana possono proseguire. Le aziende manterranno le tratte del sabato già attivate. Si consiglia invece alle scuole che non erano organizzate di non iniziare prima di una verifica con il trasporto pubblico».

 

CONTROLLI E GREEN PASS

Restano infine i controlli sulle certificazioni vaccinali che dovranno essere gestiti dai dirigenti scolastici. Intanto si sono organizzati delegando un responsabile che ogni mattina dovrà accertare la validità del pass di prof e personale scolastico. Una misura obbligatoria e che ha creato non poche difficoltà. I presidi hanno approfittato degli esami di riparazione e dei primi consigli di istituto per le prove generali. Hanno quindi scaricato la App Verifica C- 19, la stessa che stanno utilizzando baristi e ristoratori. Ma il servizio funziona a singhiozzo: il sistema non ha letto il codice del pass, in alcuni casi non è passato il nominativo. In altri ancora, non ha passato neanche la verifica cartacea. Nell’accordo appena concluso si specifica che «entro breve sarà disponibile un’applicazione on line» che consentirà appunto di verificare in maniera rapida le certificazioni. In caso di malfunzionamento però, i prof vengono rimandati a casa. E ai presidi non resta che contattare i supplenti a chiamata diretta. 

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