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Roma, emergenza raccolta rifiuti: da Largo Argentina a Campo de' Fiori slalom dei turisti tra la spazzatura

L'ira dei commercianti: "Spettacolo indegno, mina la ripresa pot pandemia"

Roma, emergenza raccolta rifiuti: da Largo Argentina a Campo de' Fiori slalom dei turisti tra la spazzatura
di Flaminia Savelli
3 Minuti di Lettura
Martedì 31 Maggio 2022, 07:12 - Ultimo aggiornamento: 15:40

Cassonetti pieni e cestini stracolmi. A terra un tappeto di cartacce e cicche di sigarette: così le strade del centro della Capitale sono invase dalla spazzatura, da via Nazionale a Campo de' Fiori fino a Largo di Torre Argentina. «Questo è il biglietto da visita con cui ci presentiamo ai turisti appena arrivano in città» commenta amareggiata Laura Bianchini, titolare di un negozio di abbigliamento di Corso Vittorio Emanuele II: «Proprio ora che ci stiamo riprendendo dalla pandemia, dai due anni di aperture a singhiozzo ci troviamo davanti questo spettacolo - commenta ancora - e temiamo che questo sia solo l'inizio». Il copione nelle strade della Capitale infatti si ripete. «I monumenti con vista spazzatura» dice ironico Franco Battaglia che gestisce un bar alle spalle di Fontana di Trevi: «Siamo tornati con i turisti che prendono d'assalto le piazze più storiche e che al loro passaggio lasciano di tutto. Il vero problema qui - spiega - è nelle ore serali e durante il fine settimana». Quando intorno ai secchi lo spiazzo diventa un tappeto di cartacce, cicche di sigarette e cartoni della pizza. La situazione non migliora lungo via Nazionale, una delle vie dello shopping della città. Ma anche qui, il nodo ancora da sciogliere è quello dei rifiuti e della sporcizia. «Il ritiro c'è ma poco dopo il passaggio, torna tutto come prima» racconta Ludovica Filippi, impiegata in un negozio.

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LA POLEMICA
«Abbiamo già sollecitato l'amministrazione e l'Ama per accelerare sulla risoluzione. La condizione delle strade del centro ci preoccupa e rischia di rallentare le attività. Se un locale affaccia su un cumulo di spazzatura, non invoglia i clienti. Tanto più che ora tutti i bar e i ristoranti hanno pedane esterne. A questo si aggiunge anche la questione sanitaria» commenta Claudio Pica, presidente della Fiepet Confesercenti Roma. Un problema che non riguarda solo il centro storico. Ma le segnalazioni a macchia di leopardo arrivano da ogni quadrante: da San Giovanni al Tuscolano fino all'Appia. E ancora nei quartieri a nord della città dove i cassonetti vengono poi saccheggiati dai branchi di cinghiali. Intanto la municipalizzata ai rifiuti ieri in una nota ha precisato che nel V municipio «operatori e mezzi di zona hanno ripristinato condizioni di decoro intorno alle batterie di cassonetti di via Dulceri e via Zenodossio dove erano anche presenti numerosi materiali ingombranti (stendini rotti, divani pneumatici)». Un'opera di decoro che proseguirà anche nelle prossime settimane: «Monitoreremo le postazioni e invieremo anche i nostri ispettori per sanzionare i comportamenti scorretti» concludono i responsabili di Ama.

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