Roma, piazze ostaggio della movida illegale, i vigili chiudono Forte Antenne a Villa Ada

Roma, piazze ostaggio della movida illegale, i vigili chiudono Forte Antenne a Villa Ada
di Marco Pasqua
4 Minuti di Lettura
Lunedì 13 Settembre 2021, 00:08

Aveva riaperto solo pochi giorni fa, il Forte Antenne: da baluardo inviolabile contro i francesi, dopo la Breccia di Porta Pia a “discoteca” per centinaia di persone. Per questo, l’altra notte, i vigili hanno subito chiuso l’area “ludica” del sito, un gioiello ottocentesco di architettura militare nel cuore di Villa Ada, riconvertito, grazie ad un bando del II Municipio, a spazio fruibile dai cittadini.

Un weekend all’insegna degli abusi, sul fronte del contenimento del virus. Perché se è vero che la campagna vaccinale, nel Lazio, ha fatto segnare numeri da record, la variante Delta ha insegnato che non bisogna abbassare la guardia. Ma non è così, se si osservano le piazze da sempre luogo di ritrovo dei giovanissimi.

Roma, movida illegale

 
PIAZZE FUORI CONTROLLO
A Trastevere, ecco che piazza Trilussa e piazza San Calisto, si sono trasformate in una distesa di under 25, accalcati, senza mascherine e spesso ubriachi. Sabato notte, nella prima piazza, qualcuno ha addirittura improvvisato un concerto (abusivo): nessun controllo, in questo caso, da parte delle forze dell’ordine. E poi, ancora, folle senza regole a Campo de’ Fiori e San Lorenzo, ma anche a Ponte Milvio e al Pigneto. Sul fronte dei locali trasformati in discoteche o, comunque, luoghi con assembramenti a rischio contagi, la zona più “calda” rimane quella di Roma Nord. A Saxa Rubra, il Nice ha accolto mille persone (secondo i proprietari) e, in più di una occasione, nel locale si è ballato. «Ma abbiamo fatto entrare solo persone con il Green pass – precisa la proprietà – Solo sabato abbiamo mandato via 500 prenotati. Dalla prossima settimana avremo anche una postazione per i tamponi».

Folla nei Giardini dell’Eden, nella zona dell’Olimpico e, in via della Capannelle, dove il Black Garden ha fatto ballare il suo pubblico. In via di Casal Bruciato, una rave “teen”, con moltissimi minorenni, all’interno del centro sociale Intifada. Biglietto di ingresso a 4 euro e djset con molti ragazzini che hanno ballato e hanno anche potuto consumare alcolici. Da tempo, i residenti della zona erano “rincuorati” dall’assenza di eventi di questo genere, per via della pandemia: la ripresa dell’attività notturna, in questa struttura occupata dagli antagonisti, li ha subito messi in allarme.


BLITZ NEL PARCO
Sul fronte dei controlli – oltre 2mila nel weekend – numerose sono state le chiusure. A partire da quella del Forte Antenne, per “assembramenti e attività di discoteca non autorizzata”. Cinquecento, secondo i vigili, le persone intente a ballare, in violazione delle normative anti-Covid, in un’area adibita ad eventi pubblici. Oltre alle sanzioni previste, è scattato il provvedimento di chiusura per 5 giorni. Denunciato inoltre il gestore per il superamento della capienza consentita: ulteriori accertamenti di natura amministrativa sono tuttora in corso. «C’erano 200 persone – spiegano i gestori – e sicuramente non ballavano. Non capiamo questa azione, dopo che la riapertura di questo spazio è stata anche celebrata dalla presidente del Municipio». 

Sono state, inoltre, più di 60 le attività multate per irregolarità amministrative: 30 sono state diffidate per l’inosservanza delle misure anti-contagio e per la vendita di alcolici oltre l’orario consentito. Illeciti che, in quanto reiterati, hanno portato alla chiusura di 5 minimarket. E le sanzioni non sono mancate agli avventori per consumo irregolare di bevande alcoliche in strada. Mirati accertamenti, inoltre, sul fronte della sicurezza stradale, con circa 300 veicoli controllati.
 

© RIPRODUZIONE RISERVATA